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Recensione

70/100

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Voodoo Highway – The Satan Inqviesta – Recensione

25 Settembre 2026 Comment Lorenzo Pietra

genere: Hard Rock
anno: 2026
etichetta: Pride & Joy Music

Tracklist:

1. October’s Rust
2. Drive Me Down In Your Love
3. Space Invaders
4. Serpent’s Choir
5. A Song Of May
6. 60k Degrees
7. The Satan Inqviesta
8. Your Love Is Such a Tease
9. The Lord Of Flies

Formazione:

Federico Di Marco - voce
Filippo Cavallini - basso
Massimiliano Sabbadini - organo/hammond
Filippo Romeo - chitarre
Giacomo Bazzani - batteria

Contatti:

https://voodoohighwayhardrock.bandcamp.com/
https://www.instagram.com/voodoo.highway/

 

E’ ora del quarto lavoro in studio dei Voodoo Highway, infatti eccoli ritornare con il nuovo The Satan Inqviesta. La band, dopo i precedenti Broken Uncle’s Inn (2011) , Showdown (2013) e The Ordeal (2017) si era sciolta con un concerto di addio al Rockafè nel 2018 ed è tornata nel 2025 con un album dal vivo intitolato Made in Kachot.

    La formula del gruppo è sempre la stessa, hard rock stile Deep Purple e un po’ Alice Cooper, molto grottesco, misto anni ’70 e ’80 con quel tipico suono molto sporco e la voce molto effettata.
    Sotto la guida della ormai esperta Pride & Joy, il quintetto italiano di Ferrara formato da Federico Di Marco alla voce , Filippo Cavallini al basso, Massimiliano Sabbadini organo e cori, Filippo Romeo alle chitarre e il nuovo membro Giacomo Bazzani alla batteria sfornano un lavoro come detto devoto principalmente agli anni 70 con hammond, organo e chitarre hard rock, ma in diversi frangenti il sound ottantiano e più melodico prende possesso dei brani.

    Le prime tracce sono tutte un misto tra Alice Cooper, Deep Purple e il classico Rock ottantiano. October’s Rust, Drive Me Down In Your Love hanno riff e melodie che ti si stampano subito in testa, Space Invaders ha un intro molto Zeppeliniano e un refrain coinvolgente. Serpent’s Choir parla sempre l’hard rock più graffiante mentre la ballad A Song Of May , con la chitarra acustica che si intreccia al riff elettrico, l’esplosione dopo un minuto, i passaggi vagamente Maideniani per arrivare al ritornello ottantiano come non mai…pezzo veramente interessante e assolo da manuale. Con 60k Degrees e la title track The Satan Inqviesta ci catapultiamo nei Deep Purple più veri, organo e basso trascinanti, batteria inarrestabile e grande assolo di hammond! Your Love Is Such a Tease ritorna nell’hard rock più tetro e grottesco non discostandosi dalle prime tracce , forse il pezzo più debole del lotto. The Lord Of Flies parte molto bene con chitarra acustica, voce e tappeto di organo/hammond ma non decolla mai , rimanendo parecchio anonima e piuttosto piatta.

    IN CONCLUSIONE

    The Satan Inqviesta è un album che nella sua mezz’ora vi accompagnerà indietro nel tempo. Non inventa nulla ma è un disco ben suonato e soprattutto fatto con l’amore per gli anni ’70 e ’80. Molto bella la copertina!

    © 2026, Lorenzo Pietra. All rights reserved.

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