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Sha-Boom – Another Nail In The Coffin – Recensione

28 Agosto 2026 4 Commenti Giulio Burato

genere: Melodic Hard Rock
anno: 2026
etichetta: Silver Lining

Tracklist:

1. Never Stop
2. Another Nail In The Coffin
3. Walk (Far Away)
4. The Sun, The Moon, The Stars
5. Let's Go (88)
6. Out Of Control
7. Farewell, Goodbye
8. Back On The Streets
9. A Million Miles Away
10. One More Drink for The Road (Feat. Linnéa Vikström)
11. Emergency

Formazione:

Dag Finn: Voce principale (Lead Vocals)
Erik Mårtensson: Chitarre, basso e cori (anche produttore e mixer dell'album)
Thomas Broman: Batteria
Jonas Öijvall: Tastiere
Thomas Vikström: Cori aggiuntivi

 

Come un fulmine a ciel sereno, dopo decenni, tornano a sfornare nuova musica gli svedesi Sha-Boom che, negli anni ’80, ebbero successo grazie anche al singolo “R.O.C.K.” che scalò le classifiche di mezzo mondo (al primo posto nei paesi nordici).

Capitanati dallo storico cantante e leader Dag Finn, la band rispolvera le vecchie sonorità delle origini rimescolandole e rendendole più attuali grazie al supporto di Erik Mårtensson (Eclipse) in produzione e anche in fase di registrazione delle parti di chitarra.

Il primo singolo “Never Stop” ha quei connotati che, negli anni d’oro del melodic rock, lo avrebbe catapultato direttamente nella top ten di MTV con una coralità contagiosa. Alla stregua di questa potenziale hit si pone “Walk (Far Away)”, con la stessa struttura compositiva. E da qui a tutto il restante lotto di canzoni, ci troviamo immersi nella solarità della proposta degli Sha-Boom con quello studio del coro coinvolgente al primo impatto che regna sovrano per i quasi trentasei minuti di musica.

L’atmosfera del disco è raggiante, mai cupa o alla ricerca di uscire da una propria “comfort zone”; viaggia lineare senza deviare dal proprio binario musicale; pregio e difetto che però non è mai stucchevole.

“Out of Control” e “The Sun, The Moon, The Stars” richiamano i lenti degli Eclipse mescolati con gli Ammunition di Åge Sten Nilsen che sarebbe a suo agio nel cantare “Let’s Go (88)”, frizzante e leggera.

Influenze dei connazionali Roulette in “Back On The Streets” e degli Easy Action nel lento acustico “A Million Miles Away”, mentre la presenza di Linnéa Vikström (Thundermother) in “One More Drink for The Road” dà una piccola sferzata di brio e di originalità.

Basso e coralità accesa sono in evidenza in “Emergency”.

A chiudere il lotto la title track arricchita dalla pianola che correda il vivace ritornello.

“Another Nail In The Coffin” non sposta alcun equilibrio alla voce originalità, ma è un album fresco, allegro e che colpisce immediatamente i padiglioni auricolari. Una carica melodica di positività rock.

© 2026, Giulio Burato. All rights reserved.

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