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03 Ottobre 2026 Comment Stefano Gottardi
genere: Hard Rock 'n' Roll
anno: 2026
etichetta: Earache
Tracklist:
1. Whenever You’re Ready
2. Hold On
3. Lips
4. Dancing With The Devil
5. Pretty Pistol
6. Aftertaste
7. Shake Your Thing
8. Carry You Home
9. Playing The Fool
10. Waiting
11. Tattoo?
Formazione:
Jordan Tyler - Voce
Jono Richer - Chitarra
Zack Currier - Basso
Mark Hylander - Batteria
Contatti:
https://thebitesofficial.com
https://www.facebook.com/TheBitesBandl
Nel 2023, l’esordio dei The Bites, Squeeze, aveva subito attirato l’attenzione di fan e stampa specializzata. Era persino entrato nella Top 40 della classifica Mainstream Rock Airplay di Billboard grazie al suo rock’n’roll ruvido ed energico, che lasciava intravedere un futuro brillante. La maggiore padronanza del palco, acquisita anche attraverso i tour con Sebastian Bach e i The 69 Eyes, oltre alla partecipazione al Monsters of Rock Cruise, ha contribuito alla crescita della band, come emerge chiaramente ascoltando il nuovo e autointitolato album.
La novità principale è la scelta del gruppo di apparire più vulnerabile, affinando il songwriting con il racconto di esperienze reali, riflettendo su come gira il mondo e facendo dell’onestà la forza trainante di un rock che oggi risulta più intenso che mai. Il disco non trascura ciò che aveva reso convincente il suo predecessore, ma ne perfeziona ulteriormente la formula.
Canzoni come “Whenever You’re Ready”, “Hold On”, “Lips” e “Dancing With The Devil” sono dirette come un treno merci e colpiscono con decisione, mantenendosi però sempre estremamente orecchiabili. Mischiando pop rock, blues e sleaze rock in maniera impeccabile, il combo losangelino punta ancora una volta sull’immediatezza del proprio sound, mettendo sul piatto un lavoro che in poco più di 37 minuti riesce a farsi apprezzare senza alcuna pretesa di dover reinventare nulla.
La seconda parte della tracklist conferma la maturazione: “Aftertaste” mostra una scrittura più consapevole e introspettiva, senza perdere un briciolo di irriverenza, mentre “Carry You Home” è uno dei pezzi più rappresentativi del nuovo corso, con una produzione molto curata e una performance vocale che mette in luce sfumature finora solo accennate. Anche quando abbandonano la comfort zone come in “Tattoo?”, i The Bites mantengono intatta quella scintilla che li ha fatti emergere tre anni fa, dimostrando di saper bilanciare energia e una sorprendente profondità emotiva.
Registrato in varie location sotto l’esperta guida del produttore Keith Armstrong (Green Day, Bon Jovi), l’album è stato parzialmente inciso negli iconici East West Studios di Los Angeles, nella stessa sala dove i Red Hot Chili Peppers hanno plasmato alcuni dei loro dischi più popolari. Per una band in rapida ascesa, lavorare in un luogo così ricco di storia rock è quasi simbolico: The Bites è un prodotto che rende omaggio a quella tradizione, aggiungendo al tempo stesso un nuovo capitolo personale al loro percorso.
IN CONCLUSIONE
Un platter convincente, in grado di garantire un ascolto spensierato e divertente, pensato non soltanto per soddisfare i fan del gruppo, ma anche per conquistarne di nuovi. Un lavoro solido, immediato e ben confezionato, che conferma la crescita dei The Bites e la loro abilità nel suonare rock’n’roll moderno con il giusto piglio, sempre in equilibrio tra energia, melodia e personalità.
Per gli amanti del formato fisico, segnaliamo che il CD in nostro possesso si presenta in versione jewel case, con un booklet di 12 pagine provvisto di tutti i testi.
© 2026, Stefano Gottardi. All rights reserved.
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