LOGIN UTENTE

Ricordami

Registrati a MelodicRock.it

Registrati gratuitamente a Melodicrock.it! Potrai commentare le news e le recensioni, metterti in contatto con gli altri utenti del sito e sfruttare tutte le potenzialità della tua area personale.

effettua il Login con il tuo utente e password oppure registrati al sito di Melodic Rock Italia!

Recensione

85/100

Video

Pubblicità

Robin Beck – Living Proof – Recensione

16 Maggio 2026 4 Commenti Vittorio Mortara

genere: Hard Rock/AOR
anno: 2026
etichetta: Frontiers

Tracklist:

1. Living Proof
2. Love and Money
3. Trouble or Nothing
4. What A Night
5. Karma
6. Never Gonna Let You Go
7. Na Na
8. Voodoo
9. Don't Tempt Me
10. Let It Rain

Formazione:

Robin Beck – Voce

Ospiti:

James Christian
Tommy Denander
Peppy Castro
Steve Bondy
Emil Theilhelm
Johan Kullberg

 

Parlando di hard melodico con voce femminile, uno dei nomi che a noi tutti sovviene è sicuramente Robin Beck. La cantante americana, a partire dagli anni ’80 fino ad oggi ha sfornato con discreta regolarità album di hard/AOR di ottimo livello, spesso coadiuvata da songwriters di grido e sempre strizzando l’occhio alle mode del momento. Questo “Living proof”, pur arrivando a ben nove anni di distanza dal predecessore “Love is coming”, non fa eccezione. Supportata dal marito, James Christian, e da uno stuolo di ottimi musicisti del settore, Robin si avvale altresì da un team di produttori e mixatori quali Chris Lord-Alge, Peppy Castro e Dennis Ward. Ragazzi, lasciatemelo dire: anche sul “povero” mp3 del promo, i suoni sono tutta un’altra cosa se paragonati alla media delle uscite attuali.

Ma veniamo alla fredda cronaca di fatti. Il nuovo lavoro prende nettamente le distanze dagli ammiccamenti al modern rock del precedente “Love is coming” presentando una varietà di stili ed influenze non indifferente, ma tutti di provenienza ’80. Partendo dal rockaccio scarno di “Living proof”e dalla anthemica “Love and money” che segue. Per favore, date un orecchio ai suoni: è così che vanno mixati i brani di hard rock! Zero compressione e suoni ultra puliti! Un piacere per le orecchie! E per i vostri impianti! Ma non distraiamoci perché arriva “Trouble or nothing”. E’ inutile che andiate a cercare sull’omonimo platter dell’89 per vedere se è la riedizione della sua title track. Non c’è. E’ un pezzo nuovo, che, semmai, da quell’album trae spunto per un hard rock senza tempo, fortemente radicato nella tradizione melodica. E dopo questi tre pezzacci è ora di abbassare un poco i toni, e Robin lo fa con una ballata, “What a night”, che profuma di Heart lontano un miglio. Un bel basso pompato accompagnato da keys orientaleggianti ci introduce alla zeppeliniana “Karma”, profumata di mistero. Ma il lento, quello bello, arriva con “Never gonna let you go”, che potrebbe andare dritto e filato nella colonna sonora di un qualsiasi film adolescenziale della fine del secolo scorso. Bello bello! Un riff rubato al repertorio di Paul Stanley ci delizia lungo la viscerale “Na na” prima che il funky agli steroidi di “Voodoo” ci spiga inesorabilmente a scuotere le chiappe. E poi, ancora, il pop AOR “Don’t tempt me” è tanta roba e il conclusivo slow “Let it rain” è cantato dalla nostra eroina con un trasporto non comune.

Allora ragazzi. Questo album è da avere. Non fosse altro che per i nomi coinvolti e per avallare, una volta tanto, nella vostra collezione un disco che suona in modo decente! Certo, i lustri di carriera hanno anche il loro rovescio della medaglia: la voce di Robin non è più quella del 1989 e, spesso, sulle parti più acute sforza parecchio. Però, amici miei, la classe è rimasta assolutamente intatta. E mentre voi andate sulle piattaforme a cercarvi “Living proof” io vado a riascoltarmi “Non è un addio (goodbye is not forevere)”, in cui la Beck duetta nientemeno che con il ‘rocker’ di casa nostra Pupo.

© 2026, Vittorio Mortara. All rights reserved.

Ultime Recensioni

Devi essere registrato e loggato sul sito per poter leggere o commentare gli Articoli

4
0
Would love your thoughts, please comment.x