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30 Agosto 2025 Comment Iacopo Mezzano
genere: Westcoast AOR
anno: 2025
etichetta: 9166423 Records DK
Tracklist:
01. Intro (02.19)
02. Men Without Souls 2025 (03:47)
03. You’re The Sun 2025 (04:20)
04. Newest Things Demo (04.50)
05. Walkin Away (04.58)
06. Julianne 2025 (03:58)
07. Angels 2025 (04.56)
08. By Heart Horns Demo (04.25)
09. Here I Am 2025 (03.43)
10. Hard Times Demo (04.51)
11. Always (04.36)
12. Walkin Away (04.58)
13. Water Dreams (09.07)
Formazione:
Claude Weisberg: Lead & Backing vocals
Ospiti:
Jean Michel Byron: Lead & Backing vocals
Andrea Di Puccio, Michael Thompson, Michael Landau, Andrea Kala, Robert Säll, Luca Canepa, Adriano Arena: Guitars
Henrik Linder, Christian Marras, Simone Carbone, Nick Muneratti, Charlie Giardina: Bass
Herman Furin, Marco Fuliano, Andy Connell : Drums
Robbie Buchanan, Maurizio Antognoli, Alberto Marafioti, Federico Pergolesi, Taylor Mesple: Keys, Piano
Elisabetta Rondanina, Fabio Milanese, Alberto Marafioti, Magnus Midelf, Marco Carbone: Backing Vocals
Fredrik Oscarsson : Trumpet
Anders Sjögren : Tenor Saxophone & Horn Arrangement
Contatti:
https://www.facebook.com/profile.php?id=100063859980680
https://www.youtube.com/@ClaudeWeisbergMusic/videos
Era il 2017 quando le nostre pagine trattarono per la prima volta di un’uscita discografica di Claude Weisberg, raccontandovi con una recensione (che trovate qui) la pubblicazione del suo primo full-length a titolo Newest Things.
Il 29 agosto 2025, a più di otto anni di distanza da allora, il cantautore genovese ritorna sul mercato con il suo secondo album, More, prodotto dallo stesso Weisberg con la collaborazione di Andrea Di Puccio, Herman Furin e Alberto Marafioti.
Il disco, ancora una volta ricchissimo di ospiti illustri che vedremo mano a mano nella descrizione dei suoi tredici brani, riconferma le ottime impressioni del debutto, presentando un sound caldo e avvolgente, che ben si sposa con un genere compositivo che si ancora forte ai dettami del westcoast AOR.
Strizzando l’occhio, con stile e consapevolezza, ai capolavori dei mostri sacri del genere quali Toto, Chicago, Michael Thompson Band, Pages, Airplay, Gino Vannelli, Boz Scaggs e compagnia bella, l’autore riesce a comporre una serie di tracce tutte molto differenti tra loro, sia per mood che per stile, che sanno esaltare la tecnica dei suoi tanti musicisti, permettendogli di brillare al meglio in ogni loro singola performance.
Migliorato anche sul piano vocale, Claude Weisberg può così raccogliere qui tutte le sue emozioni, tra canzoni avvalorate sia da quel groove e da quella energia elettrica che danno vibrazioni e sussulti al petto, che da quella soffusa e delicata intensità che riscalda l’animo, cullandoci nei momenti più soffusi e romantici. Aperto da una Intro atmosferica di circa due minuti, l’album ha la sua opener in Men Without Souls 2025, che vede presente Herman Furin (Work Of Art, Groundbreaker) alla batteria, gli onnipresenti Henrik Linder al basso e Robbie Buchanan alle tastiere (leggetevi il loro palmares per capire con quanti fuoriclasse hanno suonato), Andrea Di Puccio (Hydra, Esagono Regolare) alla chitarra, e Jean Michel Byron (Toto) ai cori. Avvalorato anche da uno splendido assolo suonato da Michael Thompson, il pezzo è un compendio della musica di Weisberg, con un ritmo avanzante e una bella profondità sonora che permettono una ampia libertà esecutiva alle chitarre, fino al bel ritornello corale che fa da gemma di questa canzone, risultando immediatamente coinvolgente e orecchiabile.
You’re The Sun 2025 (con Furin-Linder-Di Puccio agli strumenti assieme al genovese Maurizio Antognoli alle tastiere) è una ballad ricca di suoni, cori ed emozioni, con un tappeto sonoro molto ricercato e un bel refrain, che la elevano a una delle canzoni più riuscite dell’intero lotto. E’ seguita dalla strumentale Newest Things Demo che vede, oltre ai riconfermati Furin alla batteria e Buchanan alle tastiere, Christian Marras al basso e una star come Michael Landau alla chitarra, autore qui di una serie di stupendi interventi solisti, di grande tecnica e intensità, che ci ricordano immediatamente la caratura di questo musicista.
Con Marco Fuliano alla batteria, Simone Carbone al basso, Alberto Marafioti alle tastiere, e Andrea Kala alle chitarre, la canzone Walkin Away è una mid-tempo sognante ed emozionante ben guidata dalle keys e da una batteria risonante, forte di un altro bell’assolo di chitarra, ma soprattutto di un ritornello a più voci forte dei cori ispirati di Elisabetta Rondanina, Fabio Milanese e Alberto Marafioti. E’ indubbiamente uno dei pezzi trainanti del disco, al pari di una Julianne 2025 (con Herman Furin alla batteria, Nick Muneratti al basso, Robert Säll alle chitarre, Andrea Di Puccio e Federico Pergolesi alle tastiere, con l’aggiunta di Magnus Midelf ai cori) che piace fin dal suo primo ascolto grazie alle sue belle melodie e al suo stile rock melodico più moderno dei precedenti, che ricorda alcune produzioni giust’appunto dei Work of Art di cui Sall fa parte.
Riconfermati Furin alla batteria, Andrea Di Puccio (qui davvero sugli scudi) alle chitarre e Maurizio Antognoli alle tastiere, con Charlie Giardina al basso e Taylor Mesple al pianoforte, ecco che in Angels 2025 troviamo Claude duettare alla voce con Jean Michel Byron (da notare la presenza di Marco Carbone ai cori). Nasce da questo connubio una traccia soft di grande feeling, che sprigiona tutte le sue emozioni ed energie (anche strumentali) mano a mano che il duetto canoro si fa più coeso ed intenso.
La divertente strumentale By Heart Horns Demo vede Herman Furin alla batteria (e agli arrangiamenti) giocare con la maestria di Fredrik Oscarsson alla tromba e Anders Sjögren al sassofono, e lascia spazio a Here I Am 2025 (Herman Furin, Charlie Giardina, Andrea Di Puccio e Maurizio Antognoli ai rispettivi strumenti), una canzone dall’incipit soffice, soffuso e da tramonto, che guadagna energie e coralità dalla sua seconda metà in poi, regalando l’ennesima grande prestazione di ognuno dei musicisti che vi figurano.
Il pianoforte e le chitarre acustiche di Federico Pergolesi colorano poi l’inizio e il tappeto di suoni di Hard Times Demo, che vede un ispirato Andy Connell alla batteria incontrare Andrea Di Puccio alle chitarre in una nuova strumentale molto riuscita. Spazio poi al toccante duetto piano voce tra Weisberg e Antonioli a titolo Always, a una versione in presa diretta di Walkin Away, e alla traccia conclusiva Water Dreams (con Maurizio Antognoli alle tastiere, Di Puccio alle chitarre, e Luca Canepa e Adriano Arena ai rispettivi assoli di chitarra), un brano dal gusto più progressivo e cangiante, che ben si evolve lungo i suoi quasi dieci minuti di durata, immergendo l’ascoltatore in un torpore da sogno che fa da perfetto commiato a questa produzione.
IN CONCLUSIONE
Le tante influenze westcoast rendono ancora una volta atipiche per le nostre latitudini le melodie e lo stile delle composizioni di Claude Weisberg. Non ci stupisce invece la grande qualità espressa da questo disco, visto l’ottimo esordio del progetto nel 2017, e vista la presenza dei tanti musicisti, anche illustri, che vi hanno egregiamente suonato.
E’ da giudicarsi allora riconfermato il talento del compositore genovese, ed è giusto tessere le lodi di un album, questo More, che sa brillare grazie al grande stile e alla spiccata sensibilità delle sue canzoni, oltre che alla sua tecnica compositiva, e al suo bagaglio di influenze artistiche che guarda un raggiante orizzonte d’oltreoceano.
© 2025, Iacopo Mezzano. All rights reserved.
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