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Recensione Gemma Sepolta

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Gemma Sepolta

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Kim Mitchell – Rockland – Gemma Sepolta

18 Ottobre 2026 0 Commenti Iacopo Mezzano

genere: Hard Rock / lite AOR
anno: 1989
etichetta: Atlantic Records
ristampe:

Tracklist:

1. Rocklandwonderland 4:22
2. Lost Lovers Found 5:08
3. Rock 'n Roll Duty 3:43
4. Tangle of Love 4:48
5. Moodstreet 5:48
6. The Crossroads 4:28
7. Expedition Sailor 4:27
8. O Mercy Louise 3:59
9. This Dream 4:34
10. The Great Embrace 5:30

Formazione:

Kim Mitchell – lead guitar, vocals
Greg Wells – keyboards, backing vocals
Kim Bullard – keyboards
Matthew Gerrard – bass
Lou Molino – drums
Peter Fredette, Floyd Bell – backing vocals
Pat Mastelotto – programming

Ospiti:

Rik Emmett – acoustic guitar in "Expedition Sailor"
Sheree Jeacocke – backing vocals in "Moodstreet"

 

Terzo capitolo della fiorente carriera solista del musicista rock canadese Kim Mitchell (già conosciuto come ex componente dei Max Webster), il disco Rockland uscì il 27 giugno 1989 e fu il quarto album canadese di maggiore successo in patria durante il suo anno di pubblicazione. Il singolo Rock n Roll Duty toccò la posizione #2 in Canada, mentre Rocklandwonderland si fermò alla #9 annuale. L’album, che fu certificato doppio platino, ottenne la distribuzione internazionale con la major Atlantic Records.

Seguito del già ottimo Shakin’ Like a Human Being (1986), il disco modificò in parte il sound e lo stile del precursore. Il musicista si spostò infatti a registrare le canzoni in due differenti studios negli Stati Uniti, alla ricerca di un sound più pulito, più catchy, e certamente più commerciale. Da qui la genesi dell’album più vicino ai canoni AOR della sua carriera, nonché quello con la migliore dimensione canzone, con una serie di singoli e di tracce d’impatto, scritte apposta per risultare immediatamente orecchiabili e cantabili per gli ascoltatori.

Rocklandwonderland, che apre il platter, è un singolo accattivante. Ascoltando il suo giro di basso in primissimo piano, o la sua ampia base di suoni e tastiere, capiamo tutta la cura nel dettaglio degli arrangiamenti che Mitchell ha affidato al disco. Il sound è cristallino, la chitarra e la voce dell’autore sono in primo piano (ma mai invadenti sull’insieme musicale), e la morbidezza e pulizia del sound (che sono di pura matrice USA) sono il valore aggiunto sia di questa traccia, che della successiva Lost Lovers Found. Questa è una delicata e romantica mid-tempo che alterna strofe dal tocco chitarristico rock a un refrain radiofonico, arioso, corale e cristallino, per una canzone dal grande songwriting, e di spiccata intensità emotiva.

Il secondo singolo Rock ‘n Roll Duty entra di diritto sulle vette di gradimento grazie a un hard rock melodico in stile Bad Company, intenso e musicale, in perfetto bilico tra gusto classico e cura sonora ottantiana. La power ballad Tangle of Love si discosta dal solito cliché di questo tipo di composizioni, suonando come una canzone elaborata e ricca di suoni, guidata da un bellissimo giro di batteria sul quale viaggiano gli altri strumenti e la voce emozionante, delicata e romantica di Kim Mitchell. E Moodstreet è accattivante, solida, strutturata in un hard rock di grande groove e forte di un songwriting ricco di influenze musicali.

Inizia il lato B del platter con The Crossroads, altro bel brano di grande cantautorato rock dai cori avvolgenti, a cui segue Expedition Sailor, che vanta la presenza di Rik Emmet dei Triumph, ospite con la sua sensazionale parte di chitarra acustica. E’ una mid-tempo che strizza l’occhio ai Toto, e che spicca per i suoi ottimi e caldi arrangiamenti. Questa lascia spazio a una O Mercy Louise che, dopo un morbido incipit, rialza i toni del disco con un hard rock maschio e diretto, guidato dalla bella chitarra e della voce decisa di Mitchell. E sul finale, This Dream pone invece i riflettori sulle sue atmosfere notturne, e sul suo sound 100% AOR anni ’80, dal tratto cinematografico, con The Great Embrace a chiudere il lotto con un bel ritmo hard rock, in un perfetto commiato a cinque stelle di un disco davvero strabiliante.

IN CONCLUSIONE

La maestria compositiva dell’autore, unita alla totale padronanza tecnico-strumentale degli strumentisti, e una grande intensità dei brani lungo tutta la durata del disco sono gli ingredienti principali che rendono l’ascolto di Rockland ancora così divertente e contemporaneo anche a più di trentacinque anni dalla sua originaria uscita.

E’ un album invecchiato bene, figlio di una scena canadese che negli anni’80 ha fatto scuola, sfornando autori e prodotti discografici di livello assoluto e mondiale. E ha tutto, dalla ballad alla tirata hard rock, dalla grande voce al grande riff di chitarra, ed è forte di una produzione cristallina, calda e avvolgente come piace a noi. Riascoltatelo!

© 2026, Iacopo Mezzano. All rights reserved.

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