Deep Purple: completate le registrazioni dell’album

Deep PurpleI leggendari hard rockers britannici Deep Purple hanno terminato le registrazioni del loro nuovo album. A comunicarlo è stato il tastierista della band, Don Airey, durante un’intervista telefonica con il TASS in vista dei concerti del gruppo in Russia.

“Per quanto ne so, è registrato e pronto”, ha dichiarato Don. “Ora è tutto nelle mani misericordiose del produttore Bob Ezrin, che procederà al mixing. Non mi è stata indicata una data ufficiale di uscita. Non so ancora nulla a riguardo; ve lo direi, ma non la conosco…”

Deep Purple: un raro video di “Under The Gun”



I Deep Purple hanno rilasciato un raro video di “Under The Gun”, brano tratto dal classico del 1984 “Perfect Strangers”.

Il filmato mai visto prima era stato programmato per essere il primo singolo estratto dall’album, poi diventato disco di platino in Canada e Stati Uniti, e d’oro in Regno Unito, Germania e Argentina.

Secondo la band “questa visione incredibile era andata persa fino ad ora, circa 32 anni dopo che le canzoni sono state rilasciate, e comprende parti di chitarra estese.”

Glenn Hughes: “David Bowie aiutò i Deep Purple a restare uniti”

Glenn HughesSecondo quanto dichiarato in questi giorni da Glenn Hughes, David Bowie aiutò i Deep Purple a restare uniti dopo l’abbandono di Ritchie Blackmore.

In quel periodo (1975), la rockstar recentemente scomparsa era impegnata nella scrittura di “Station To Station” e incoraggiò Jon Lord e lo stesso Hughes a cercare un chitarrista completamente diverso nello stile, con la scelta caduta infatti poi su Tommy Bolin.

“Lui mi diceva sempre di continuare a cambiare”, ha raccontato il bassista, ex Trapeze. “Non restare sempre lo stesso, butta tutto! Pantaloni in pelle, stivali e quei dannati capelli lunghi! Dovresti trovare un nuovo chitarrista che suoni in modo differente da Ritchie e magari diverso anche nel look. Questo è quello che mi consigliava quando vivevamo insieme a New York. E mi convinse! Così come convinse anche Lord, perchè sia io che lui eravamo pronti a gettare la spugna. Ma per fortuna David mi portò con la sua Mercedes al provino di Bolin e lì venni subito conquistato dalla sua musica.”

Deep Purple in Italia: ad aprire saranno i Toseland

Deep PurpleCOMUNICATO STAMPA

Dopo il grande successo delle quattro date autunnali di Padova, Milano, Firenze e Roma, i DEEP PURPLE tornano in Italia a Luglio 2016 per tre imperdibili appuntamenti nelle arene estive: Martedì 12 Luglio all’Arena del Mare di Genova, Mercoledì 13 Luglio all’Arena Campo Marte di Brescia e Venerdì 15 Luglio al Parco della Pace di Servigliano (FM).

Ad aprire le tre date italiane del Tour delle leggende del rock saranno gli inglesi TOSELAND, di nuovo in Italia dopo essere stati invitati a partecipare al Download Festival, aver aperto i concerti dei Black Stone Cherry e dopo aver condiviso il palco con artisti del calibro di Status Quo, The Darkness ed Aerosmith (al Calling Festival). Nuova avventura dell’ex campione Superbike JAMES TOSELAND, costretto a lasciare l’attività agonistica dopo un incidente nel 2011, i TOSELAND presenteranno il loro nuovo album “CRADLE THE RAGE“, disponibile dal 13 Maggio.

I biglietti dei concerti, sono disponibili sul circuito Ticketone; i biglietti per le date di Brescia e Servigliano sono disponibili anche sul circuito Vivaticket.

Martedì 12 Luglio 2016 – GENOVA – Arena del Mare (Area Porto Antico, Calata Cattaneo)
Posto unico in piedi: €40,00 + dp

Mercoledì 13 Luglio 2016 – BRESCIA – Arena Campo Marte (Via Ugo Foscolo)
Posto unico in piedi: €37,40 + dp
Tribuna numerata: €50,50 + dp

Venerdì 15 Luglio 2016 – SERVIGLIANO (FM) – Parco della Pace (Via Enrico Fermi, 24)
Posto unico in piedi: €35,00 + dp

Toseland

Deep Purple: a fine Aprile il live “Long Beach 1976” con Tommy Bolin

Deep PurpleIn uscita per il 29 Aprile un nuovo live album dei Deep Purple dal titolo “Long Beach 1976”, registrato con Tommy Bolin alla chitarra e ascoltato all’epoca via radio negli Stati Uniti.

Il disco fa parte della collana “The Official Deep Purple (Overseas) Live Series”, che in passato ha già regalato chicche come “Copenhagen 1972”, “Stockholm 1970”, “Paris 1975”, “Graz 1975” e “Long Beach 1971”.

L’edizione verrà rilasciata in 2 CD digipak e triplo vinile tramite earMUSIC e sarà arricchita da tre bonus track registrate durante lo stesso Tour in occasione della data di Springfield.

TRACKLIST
01. Intro
02. Burn
03. Lady Luck
04. Getting Tighter
05. Love Child
06. Smoke On The Water / Georgia On My Mind
07. Lazy
08. Homeward Strut
09. This Time Around
10. Owed To G
11. Tommy Bolin Guitar Solo
12. Stormbringer
13. Highway Star

Bonus Tracks
14. Smoke On The Water / Georgia On My Mind (Live in Springfield, 1976)
15. Going Down (Live in Springfield, 1976)
16. Highway Star (Live in Springfield, 1976)

The Band:
David Coverdale
Tommy Bolin
Glenn Hughes
Jon Lord
Ian Paice

Deep Purple: 13 brani quasi pronti

Deep PurpleLo storico bassista dei Deep Purple, Roger Glover, ha rilasciato un aggiornamento sul prossimo studio album della band, il primo in tre anni.

“Abbiamo iniziato il nuovo album a Nashville il 28 Gennaio”, ha raccontato Roger. “Tredici giorni di pre-produzione e tredici giorni di registrazione in studio. Fortunato tredici perché ad oggi abbiamo tredici tracce, tutte in pratica pronte e finite, tranne per le vocals. Coincidenza o cosa? Quante poi finiranno sull’album è difficile da dire ancora…forse tutte, forse no.
Non voglio nemmeno cominciare a descrivere la musica, un compito impossibile, in ogni caso. Basti dire che ho ascoltato i rough mix e c’è un sorriso sul mio volto. Bob Ezrin e la squadra hanno fatto il solito lavoro superbo. La fase successiva sarà quella di incontrarmi con Ian Gillan per lavorare sui testi, prima di registrare la voce a Toronto nel mese di Aprile.”

Glenn Hughes: “Vorrei suonare con i Deep Purple alla Hall Of Fame”

Glenn HughesIl leggendario cantante e bassista britannico Glenn Hughes ha dichiarato di sperare ancora che a lui e a David Coverdale venga consentito di suonare con i Deep Purple alla cerimonia di induzione nella Rock And Roll Hall Of Fame il prossimo 8 Aprile.

I due musicisti sono stati parte della line-up della Mark III al fianco di Ritchie Blackmore, Ian Paice e Jon Lord, e poi ancora della Mark IV con Tommy Bolin al posto di Blackmore.

“Ci sono un sacco di pettegolezzi e insinuazioni su chi sta dicendo cosa”, ha raccontato Glenn a Billboard. “A me piacerebbe suonare quella sera, mi piacerebbe cantare. E così vorrebbe anche David, che un mese fa mi ha detto: devo sentire Ian per capire cosa dobbiamo fare. Mi ha detto che c’è un problema con Don Airey e Steve Morse che non sono stati insigniti del premio e ci sono quindi diversi tipi di scenari. Così ho pensato: beh, me ne starò fuori dai piedi e Coverdale pure. Se Ian vuole effettuare lo spettacolo a nome dei suoi Deep Purple sono affari suoi. Il mio compito è quello di mostrarmi e di ritirare con piacere il mio premio.”

E aggiunge, con un pizzico di amarezza: “Stiamo comunque ancora sperando di essere invitati a cantare. Mi piacerebbe pensare che i Deep Purple possano essere un’unica grande famiglia felice, almeno quella notte.”

Deep Purple: Blackmore non si esibirà alla cerimonia della Rock And Roll Hall Of Fame

Ritchie BlackmoreIl prossimo 8 Aprile, i leggendari hard rockers britannici Deep Purple saranno ufficialmente inseriti nella Rock And Roll Hall Of Fame (peraltro con gravissimo ritardo), ma il tutto sembra ora assumere dei contorni piuttosto grotteschi.

Ha iniziato Ian Gillan alcune settimane fa, annunciando che nella lista dei musicisti coinvolti non comparivano gli attuali membri Steve Morse e Don Airey. Ma il tutto è poi proseguito con la notizia che Ritchie Blackmore non si sarebbe esibito la serata della cerimonia, a causa di una richiesta del manager della band, Bruce Payne.

Ma il presidente della Hall Of Fame, Joel Peresman, era intervenuto cercando di conciliare le parti, negando ogni responsabilità di Payne e contrattando con la manager dello stesso Ritchie, Carole Stevens.

In realtà, pare sia stata la stessa band ad avere esplicitamente chiesto di non esibirsi con lo storico chitarrista e proprio in queste ore è arrivato infatti il nuovo intervento di Gillan, che ha difeso la scelta dei Purple di presentarsi comunque con la line-up attuale.

“Eravamo di fronte a una decisione difficile quando abbiamo sentito della induzione nella Hall Of Fame. E’ stata una sorpresa per noi sapere che Steve Morse e Don Airey non erano compresi”, ha dichiarato il vocalist. “Ian Paice, Roger Glover ed io abbiamo pensato di raggiungere un compromesso con l’organizzazione, ovvero quello di ritirare il premio con i candidati scelti e di suonare con l’attuale formazione.
Va sottolineato che non vi è alcun desiderio di scontentare qualcuno riguardo a questa decisione, ma è puramente un segno di rispetto per Steve e Don. Ho parlato anche con David Coverdale la scorsa settimana e ha espresso la completa comprensione del modo in cui la situazione è stata gestita. Grazie, David. Sei un gentiluomo.
Al di fuori di questo evento, non ci sarà alcuna possibilità per una storica reunion. Quindi andiamo tutti là, stringiamoci la mano, sorridiamo per le telecamere e facciamo tutto con dignità e rispetto per tutti i membri attuali e passati di una famiglia molto speciale.”