LOGIN UTENTE

Ricordami

Registrati a MelodicRock.it

Registrati gratuitamente a Melodicrock.it! Potrai commentare le news e le recensioni, metterti in contatto con gli altri utenti del sito e sfruttare tutte le potenzialità della tua area personale.

effettua il Login con il tuo utente e password oppure registrati al sito di Melodic Rock Italia!

Recensione

92/100

Video

Pubblicità

Soul Seller – Fight Against Time – Recensione

18 Maggio 2025 2 Commenti Denis Abello

genere: Melodic Hard Rock
anno: 2025
etichetta: Art of Melody Music / Burning Minds Music Group

Tracklist:

01. One Wasted Paradise
02. The Sound Of The Last Survivor
03. Fight Against Time
04. Autumn Call
05. City Of Dragons
06. I Can't Stand This Heartbeat Anymore
07. Angel Of Desire
08. Fallen Kingdom
09. Silent War
10. Feel Alive Again
11. Falling Stars
12. Alice
13. The Black Raven

Formazione:

Eric Concas - Voce, cori
Dale Sanders - Chitarra solista, ritmica e acustica, cori
Dave Zublena - Chitarra ritmica, cori
Stefania Sarre - Basso, cori
Alessandro “Wallino” Rimoldi - Tastiere, cori
Italo Graziana - Batteria, percussioni, cori

 

Non voglio dare adito a dubbi… Amo questa Band, e li amo perchè negli anni hanno sempre dimostrato di meritarsi il mio Amore. Dal primo album partorito nell’ormai lontano 2011 nel segno del più nostalgico melodic rock fino a quel cambio drastico che li sposterà verso un sound nettamente più moderno e originale che regalerà quella perla a titolo Matter of Faith del 2016 consegnandoci così i nuovi e meno derivativi Soul Seller e consegnandoci inoltre una delle più belle sorprese degli ultimi anni, la voce di Eric Concas.
Un lungo salto in avanti, spezzato solo dall’uscita del brano Diamonds Rain nel 2021 (che potete trovare nella compilation We Still Rock… the World), ci fa balzare dal 2016 al 2025 e a questo Fight Against Time e le mie orecchie ammetto fremono per ascoltarlo.

Così metto delicatamente questo ultimo lavoro della band Torinese nel lettore e parto con l’ascolto e quando la musica finisce mi ritrovo con solo una certezza in testa… “Ecco, questo è il modo giusto di far rivivere il melodic hard rock oggi”.

A vantaggio dei lettori e per chi non conosce i Soul Seller è giusto però fare un passo indietro.
Nati a fine anni ’90 a Torino per volere dei fratelli Mike e Dave Zublena, i Soul Seller affondano da subito le radici nel rock melodico e nell’AOR più puro, con uno stile che guarda prepotentemente agli anni d’oro del genere e che da alla band un’identità solida in puro stile ’80s con l’album Back to Life (2011). 2016, la band spezza con il passato e nel frattempo lo scettro di frontman viene ceduto dal bravo Michael Carrata all’altrettanto bravo Eric Concas con il quale la band darà alle stampe un album maturo, dal taglio più moderno e orginale a titolo Matter of Faith (2016). Poi, una lunga pausa. Nove anni di silenzio discografico quasi assoluto, durante i quali però i membri hanno portato avanti esperienze personali e professionali differenti… tanto che ad un certo punto c’è stato da chiedersi se i Soul Seller sarebbero mai ritornati.

La risposta è arrivata ora, nel 2025, dove la band si ripresenta con una formazione compatta e affiatata che vede Eric Concas alla voce, Dale Sanders e Dave Zublena alle chitarre, Alessandro “Wallino” Rimoldi alle tastiere, Stefania Sarre al basso e Italo Graziana alla batteria.
Con questa formazione da vita ad un disco che è molto più di un ritorno: è una dichiarazione d’identità!

One Wasted Paradise, la traccia di apertura, fa scattare una partenza col botto: riff incisivo, tastiere luminose e un ritornello che ti si pianta in testa. È un perfetto brano d’apertura, energico e immediato, in cui si respira l’aria del miglior hard rock melodico, ma con un suono pulito e attuale. Da ascoltare a volume alto: è un inno rock che funziona sia in cuffia che probabilmente su un palco.
The Sound of The Last Survivor è uno dei brani più “cinematografici” del disco. Il titolo è evocativo, e la musica è all’altezza: una fusione riuscita tra epica e melodia, con una costruzione che cresce poco a poco fino a un ritornello maestoso. L’arrangiamento è ricco, stratificato, ma mai eccessivo. Sembra una colonna sonora di resilienza, come se raccontasse la storia di chi ha superato tutto e ora guarda avanti. Uno dei picchi emotivi dell’album.
La title track Fight Against Time è un inno di determinazione. Ha ritmo, grinta, un groove solido e una melodia accattivante. Qui i Soul Seller ci ricordano che il tempo è il nostro avversario più grande, ma anche il motore che ci spinge a vivere con più forza. Notevole il solo di chitarra e sempre splendido ed efficace il cantato di Eric Concas!
Autumn Call è un brano introspettivo, dolce e malinconico. Le chitarre leggere, il canto misurato; tutto evoca il passaggio del tempo, l’autunno dell’anima. È una semi ballata che colpisce per sincerità e delicatezza.
City of Dragons è uno dei brani più moderni dell’album. Sonorità urbane e leggere venature elettroniche si fondono con il rock melodico classico in un mix convincente. Il risultato è affascinante: potente ma raffinato, ideale per chi ama il melodic rock contaminato da elementi contemporanei.
I Can’t Stand This Heartbeat Anymore è una intensa fucilata al cuore, dal taglio più tradizionale ma con arrangiamenti curati e un pathos che cresce fino a esplodere nel ritornello. Si sente l’influenza delle grandi band anni ’80, ma con una sensibilità nettamente più moderna.
Angel Of Desire è frizzante, funky, quasi scanzonata. Un cambio di tono che arriva al momento giusto: groove irresistibile, cori catchy e una sezione ritmica che ti fa muovere la testa. È quel brano che mette il sorriso anche nella giornata più grigia.
Fallen Kingdom è pura sensibilità epica, drammatica e potente. Le tastiere sinfoniche, le chitarre solenni e il testo evocativo costruiscono un’atmosfera malinconica ed intima raccontando con la voce unica di Eric Concas la fine di un’illusione. Tra i brani più cinematografici e stratificati del disco.
Silent War è uno dei pezzi più maturi e complessi del lotto proposto. Il brano alterna momenti di tensione e distensione con grande equilibrio. Linee vocali intense, chitarre taglienti e un crescendo emozionante. Feel Alive Again, riff diretti, batteria pulsante e un messaggio positivo che arriva forte e chiaro nel suo perfetto ritornello melodico.
Falling Stars è ua semi ballata elegante e malinconica, che parla di sogni sfumati e desideri perduti. Voce e melodia si fondono in modo impeccabile. C’è un gusto melodico raffinato che richiama l’AOR più sentimentale ma senza mai scadere nel già sentito.
Alice è un brano inaspettato, e per questo affascinante. Teatrale e con un intreccio sonoro molto suggestivo.
The Black Raven ha un taglio quasi progressive, merito anche dell’uso sapiente dell’hammond. Dark e intenso è la chiusura perfetta per un album che ha saputo spaziare tra forza e introspezione.

Fight Against Time è un disco che guarda indietro con rispetto, ma cammina deciso verso il presente. È pensato per chi ha amato il rock melodico degli anni d’oro, ma non si accontenta di copie sbiadite. Per chi vuole sentire il cuore degli anni ’80, ma con un sound che suoni bene anche oggi.
In sintesi, per chi è crescito tra Cd, vecchi vinili e che ora non disdegna file MP3 sparsi qua e la sicuramente si ritroverà in questo disco. Perché ci ricorda da dove veniamo, ma ci fa anche capire che certe emozioni, se trattate con sincerità e gusto, sanno ancora evolversi.

Se vi piace il rock che sa emozionare e sorprendere, Fight Against Time merita assolutamente il vostro tempo.

© 2025, Denis Abello. All rights reserved.

Ultime Recensioni

Devi essere registrato e loggato sul sito per poter leggere o commentare gli Articoli

2
0
Would love your thoughts, please comment.x