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Trentacinque anni dopo Don’t Come Easy, finalmente possiamo fare davvero la pace con le nostre aspettative.
10 Maggio 2026 / Massimiliano MaxAor Carli / 0 commenti
I rockers australiani Sisters Doll hanno lanciato a Gennaio il loro nuovo singolo Good Day To Be Alive, un inno per vivere la vita al massimo e credere in se stessi.
La canzone è ora disponibile assieme ad un video ufficiale di accompagnamento, che cattura la vita on the road dei quattro fratelli mentre percorrono migliaia di chilometri attraverso il loro Paese, esibendosi per la sempre più numerosa Doll Army.
Il pezzo cattura perfettamente il cuore e l’attitudine dei Sisters Doll, con il frontman Brennan Mileto che racconta: “Good Day To Be Alive è sempre stata un punto fermo della scaletta dei Sisters Doll. È una canzone che risuona non solo con noi come band, ma anche con la nostro fedele Doll Army in tutto il mondo. Abbiamo visto il pubblico cantarla ripetutamente ai concerti dopo un solo ascolto. Una vera testimonianza del suo ritornello orecchiabile e del testo coinvolgente. In fondo, la traccia è una celebrazione della vita. Lo si può vedere scritto sui volti delle persone mentre cantano, sorridenti e pienamente immerse nel momento. Il mondo non è sempre sole e arcobaleni, ma ogni giorno che possiamo svegliarci e vivere è un privilegio. Questo è ciò che rappresenta questa canzone ed è ciò che rappresenta anche la nostra band, i Sisters Doll. Perché ogni giorno che puoi vivere è un bel giorno per essere vivi”.
10 Maggio 2026 / Massimiliano MaxAor Carli / 0 commenti
Con sede a Portland, Oregon, la forza trainante degli OG8 è il fondatore e chitarrista Troy Williver. Deciso a formare una band che non dipendesse da un’etichetta discografica per il successo e il riconoscimento, all’inizio del 2023 il musicista ha fondato la Beat Farm Music. Da lì, gli OG8 hanno preso piede. La ricerca di Williver di una cantante che rispecchiasse i valori e che potesse sia dominare il palco che catturare il pubblico in un modo che accentuasse il sound eclettico rock american blues degli OG8 lo ha portato a Jaime Lynch.
Change – il secondo singolo del gruppo – è un altro inno profondo e passionale che ridefinisce il panorama del rock and roll.
Jaime spiega: “Nel mondo della musica di oggi ci vuole più del talento. Sono fortunata ad avere una famiglia e degli amici che mi sostengono. Il mio percorso personale è sempre stato caratterizzato da un controllo su ciò che dovevo fare e su come dovevo apparire. Ho interpretato un ruolo nella creatività di qualcun altro. Change riflette il fatto che gli OG8 faranno le cose a modo loro”.
10 Maggio 2026 / Massimiliano MaxAor Carli / 0 commenti
Ann Wilson ha condiviso una nuova canzone intitolata Nothing But Love, che farà parte del suo prossimo documentario, In My Voice.
Scritta insieme a Burt Bacharach negli anni ’90, Nothing But Love è stata eseguita dalla stessa Wilson e dalle Heart in diverse occasioni nel corso degli anni, ma questa è la prima volta che la traccia viene pubblicata in studio.
“Mi è sempre piaciuta molto”, ha spiegato recentemente Ann a Rolling Stone, “ma non si adattava affatto a ciò che accadeva negli anni ’90. È così diversa da quello che succedeva in quel momento, ma ora sembra naturale. Ha un’anima. È qualcosa che amo ascoltare e che amo cantare. Spero che le persone ne traggano davvero ispirazione”.
10 Maggio 2026 / Massimiliano MaxAor Carli / 0 commenti
COMUNICATO STAMPA
Gli hard rockers svedesi Velveteen Queen tornano più ambiziosi che mai, con il secondo album The Greater Good, in uscita il 18 Settembre via Silver Lining Music. I pre-order sono disponibili da oggi QUI.
I Velveteen Queen stanno rapidamente affermandosi come una delle realtà più elettrizzanti della scena rock contemporanea, canalizzando grinta, carisma e potenza delle influenze classiche degli anni ’80 in un sound coraggioso e contemporaneo. Dopo aver condiviso il palco con Alice Cooper e Judas Priest, il quintetto si è già costruito una solida reputazione grazie a performance live esplosive ed una presenza scenica magnetica.
Basterebbe il solo shake di maracas di Too Far Gone, traccia di apertura dell’album, per mettere subito in chiaro che è meglio lucidare gli stivali e prepararsi a ballare. Prodotto da un grande nome come Sören Andersen, il disco cattura l’attitudine della Sunset Strip dei giorni d’oro, filtrata attraverso la grande tradizione rock della Svezia, con una solida dose di Guns N’Roses dei primi tempi e richiami ad Aerosmith, Velvet Revolver e Hanoi Rocks.
Il nuovo singolo e title track, The Greater Good, è disponibile da oggi. Il brano vede la partecipazione di Peter Keys (Lynyrd Skynyrd) al pianoforte ed è accompagnato da un intenso video diretto dall’acclamato Patric Ullaeus.
“In The Greater Good affrontiamo le menzogne radicate nella nostra città, sfidando l’apatia e invocando un’azione nel mezzo del caos. Quando la lotta per la verità svanisce, dove si trova davvero il bene comune?” – Velveteen Queen
La carica e la vitalità dei Velveteen Queen colpiscono fin dal primo ascolto, passando dal groove glam-punk di Talk Or Walk, con il suo massiccio ritornello corale, al chorus affilato e irresistibile di Adrenaline, con il battito dei suoi riff bassi e potenti. Non manca però anche una dimensione più emotiva, con la ballad intensa Chains, che dimostra la capacità della band di muoversi su territori più intimi e viscerali.
Non ci sono dubbi: pur essendo evidenti le influenze, l’approccio, la scrittura e l’interpretazione dei Velveteen Queen risultano assolutamente freschi, carichi di energia e spirito ribelle. Una nuova generazione di glam/trash rocker è pronta ad abbracciare The Greater Good, ed i Velveteen Queen offrono esattamente ciò che questa scena sta cercando.
Quella stessa energia ad alto voltaggio catturata nel disco sarà presto liberata anche dal vivo, con la band pronta a trasformare ogni concerto in un evento rock’n’roll senza compromessi. Il prossimo capitolo live proseguirà in grande stile, con la partecipazione accanto alle leggende del rock Alice Cooper e Danko Jones a Rättvik il 27 Giugno.
Prossimi concerti:
27 Giugno – Dalhalla, Rättvik (SE)
18 Settembre – Debaser Nova, Stoccolma (SE)
19 Settembre – Valand, Göteborg (SE)
Altre date verranno annunciate a breve; per biglietti ed ulteriori informazioni, visita velveteenqueentheband.com
TRACKLIST:
01. Too Far Gone
02. The Greater Good
03. Talk Or Walk
04. Adrenaline
05. Can’t Go Back In Time
06. Chains
07. It Ain’t Over
08. Liar
09. Best Of The Best
10. Sorry
11. Try (Try To Believe Me)
10 Maggio 2026 / Massimiliano MaxAor Carli / 0 commenti
COMUNICATO STAMPA
Siamo felici di annunciare lo show speciale e il ritorno dei Faster Pussycat per i 40 anni di carriera , la band losangelina ripercorrerà l’intera carriera suonando i classici del repertorio.
Special Guest: Blacklist Union e le Femme Fatale!
26 Settembre 2026 | Slaughter club, Paderno Dugnano (Milano)
Biglietti disponbiili su ticketone.it e punti vendita autorizzati dal 7 Maggio
* Per accedere allo Slaughter club è necessario essere in possesso delle tessera ACSI
Dalle viscere della Los Angeles di metà anni ’80, quando il glam iniziava a sfumare e il punk lasciava ancora cicatrici, i Faster Pussycat emersero con un’identità propria: sporchi, provocatori e senza alcuna intenzione di conformarsi. Guidati da Taime Downe, autentica icona dello sleaze, la band costruì un suono a metà strada tra l’attitudine di strada e l’eccesso più edonistico.
Il loro debutto omonimo gettò le basi con brani come Babylon, Bathroom Wall o Cathouse, diventati classici immediati della scena. La loro presenza nel documentario The Decline Of Western Civilization Part II: The Metal Years finì di consolidare la loro leggenda nel pieno boom del Sunset Strip. Lungi dal seguire le mode, condivisero la strada con nomi come Mötley Crüe, Guns N’ Roses, Alice Cooper o Motörhead, dimostrando che la loro proposta andava ben oltre le etichette.
Con Wake Me When It’s Over raggiunsero il maggior successo commerciale grazie a House Of Pain, mentre lavori successivi come Whipped! mostrarono un’evoluzione verso territori più oscuri. Dopo lo scioglimento iniziale, Taime Downe mantenne viva la fiamma fino a riattivare la band negli anni 2000, con un’estetica più cruda e un’attitudine ancora più affilata.
Da allora, i Faster Pussycat non hanno smesso di andare in tour, consolidando un live intenso, decadente e senza concessioni. Classici, eccessi e attitudine allo stato puro: un appuntamento imprescindibile per gli amanti dell’hard rock più selvaggio.
Special guests:
Blacklist Union – Band hard rock di Los Angeles guidata dal frontman Tony West, nota per il suo sound grintoso ed energico che fonde influenze classic rock con un tocco moderno e testi profondamente personali.
Femme Fatale featuring Lorraine Lewis – Sleaze-rock nella sua forma migliore: intriso di glam, potente e senza compromessi.