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Yuri Picasso

  • …è come se gli Wasp di ‘The Headless Children’ avessero incrociato i Crue di ‘Girls Girls Girls’ con un tocco alla Skid Row anno 1989………………………………………………………………..

  • Grazie per la consueta lettura e il commento (che ci sta e una parte di me condivide appieno) Mark.se questo disco fosse accessibile solo comprandolo…non lo consiglierei, specialmente se in casa hai già un paio di titoli dei Pride of Lions

  • Yuri Picasso ha scritto un nuovo articolo 1 settimana, 1 giorno fa

    Pride Of Lions – Unbridled – RecensioneAmmetto di sentirmi emotivamente combattuto una volta ascoltato ed assimilato il nuovo lavoro dei Pride of Lions, ‘Unbridled’, disco numero 8 in […]

    • Tenere un fenomeno come Toby Hitchcock relegato ai cori e’ un crimine. E potrei finirla così. Invece voglio aggiungere alcune considerazioni rapide . Questo progetto ha stancato e da anni ormai, doveva cessare al secondo disco , invece si va avanti riciclando idee stantie e vecchie ; e’ una ricetta che non funziona più imho. Jim coi suoi miliardi di progetti ha perso la bussola , vocalmente e’ spompato, lo si avverte tantissimo su questo disco ma ha voluto cantare tutto lui lasciando il ruolo di comparsa ad un fenomeno come Toby. Vabbè sei tu il capo. Musicalmente poi il disco e’ moscio , altro che “a briglie sciolte” come da titolo , qui c’è un freno a mano tirato bello grosso e me lo fai durare quasi un’ ora. Mah! Disco da 60 ad essere magnanimi.

      • Grazie per la consueta lettura e il commento (che ci sta e una parte di me condivide appieno) Mark.se questo disco fosse accessibile solo comprandolo…non lo consiglierei, specialmente se in casa hai già un paio di titoli dei Pride of Lions

  • Yuri Picasso ha scritto un nuovo articolo 1 settimana, 2 giorni fa

    Iconic – II – RecensioneLeggete la line up e avrete una review concisa, sintomatica ma straordinariamente indicativa di cosa state per ascoltare. È da lì che nasce l […]

  • Yuri Picasso ha scritto un nuovo articolo 2 settimane fa

    Journey – Raised on Radio – ClassicoSera d’inizio estate, sono le 20:00 e c’è ancora una buona e suggestiva luce dal terrazzino di casa. Passo vicino a una parte della collezione di […]

  • lo definirei un disco semplicemente Rock, con sfumature cantautoriali. Un prodotto completo che va ascoltato traccia dopo traccia. Band davvero matura

  • mi accodo a voi. disco molto bello ! presenza certa nella top ten di fine anno

  • Yuri Picasso ha scritto un nuovo articolo 3 settimane fa

    Fortune – Fortune – Gemma SepoltaCome spesso accade nel Melodic Rock, il tempo ha saputo rimettere le cose al loro posto, trasformando quello che fu un insuccesso commerciale in uno […]

  • giusta osservazione, mi sembra di aver letto che il primo fosse uscito in due edizioni a differenza di qualche anno. non so se con tracklist diverse.

  • Grazie x la lettura e x il commento Fulvio. Concordiamo sull anima del discorso. Musica dimenticabile. Come diceva Samuele il voto non va storicizzato. Tutti noi cerchiamo di mantenere un confronto con le uscite attuali. Motivo per cui ai classici/gemme non mettiamo numeri.

  • Yuri Picasso ha scritto un nuovo articolo 4 settimane, 1 giorno fa

    Mattador – III – RecensioneIn sincera ammissione, non sapevo chi fossero i Mattador, band proveniente da Porto Rico, fautrice tra il 1988 e il 1995 di due dischi e tornata dal […]

    • Cito dalla recensione: “sprigionano energia e tecnica fine a se stessa”…questa, estendendo il perimetro oltre i due brani oggetto della citazione, potrebbe essere l’estrema sintesi.
      Mi dispiace ma “Save Us From Ourselves” era tutt’altra cosa…
      Puoi cambiare genere, evolvere, fare una via di mezzo tra rock melodico e hard muscolare…tutto ciò che vuoi, nulla da eccepire…
      Però qui il confronto si gioca, come al solito, sulla freschezza compositiva…sull’approccio e lo spirto con cui si componeva un pezzo o un album negli anni ’90 rispetto a quello che sembra troppo spesso essere il “compitino” che viene portato a termine ai giorni nostri.
      Il risultato sono dischi ben suonati e ben cantati ma che non hanno anima…suonano tutti allo stesso modo, sono un buon sottofondo ma non riescono ad appassionare.
      Quanto sopra è ovviamente un parere del tutto personale, con buona pace di chi trova assurdo confrontare oggi con trent’anni fa…
      I tempi sono cambiati, il business della musica ha altre coordinate…lo so bene.
      Il tema è che, comunque, io ho sempre ascoltolato di tutto e continuo ad ascoltare materiale nuovo, solo non riesco a farlo nel genere AOR/Melodic (salvo rare eccezioni): dopo oltre 45 anni di assidui ascolti mi azzardo quindi a dire che forse non sono solo io il problema…
      Poi, se bisogna cancellare il passato o non usarlo a confronto come qualcuno afferma…perché mantenere il monicker (in questo caso Mattador, ma si potrebbero fare altri esempi) per una proposta che ha ben poche analogie con il lavoro che lo ha affermato tra gli appassionati?
      Insomma, se si mantiene il nome è corretto accettare anche i confronti, a volte un po’ impietosi.
      In sintesi concordo sul voto, se pur con motivazioni diverse

      • E in molti punti hai ragione: confrontare i dischi di oggi con quelli del passato potrebbe essere impietoso anche a livello di voti. Noi cerchiamo sempre di contestualizzare le recensioni odierne nel panorama musicale di questi anni e, al netto di qualche perla, il livello è ovviamente più basso. Questo però non sia un alibi per fare giochetti con l’IA, perché preferisco un disco bruttino ma suonato e concepito da musicisti a un bel pacchetto copia e incolla generato da un software: allora sì che il confronto sarebbe inutile.

      • Grazie x la lettura e x il commento Fulvio. Concordiamo sull anima del discorso. Musica dimenticabile. Come diceva Samuele il voto non va storicizzato. Tutti noi cerchiamo di mantenere un confronto con le uscite attuali. Motivo per cui ai classici/gemme non mettiamo numeri.

        • Grazie Yuri per la risposta.
          Io sono poco amico in generale dei voti e dei giudizi basati esclusivamente sui numeri.
          Quindi mi trovi d’accordo: il voto l’ho citato solo alla fine del commento che voleva, infatti, essere incentrato su aspetti più articolati e, anche, non essere prettamente riferito solo all’album in questione.
          Un saluto!

    • ….ma chi sono i mattador….mai sentiti….non erano sicuramente conosciuti alle nostre latitudini….il singolo black water mi ricorda un po gli extreme ma non e’ un signor pezzo….boooo

      • Ciao Andy,
        Band molto di nicchia: fecero un album interessante nel 1994 (Save Us From Ourselves).
        Provenendo da Portorico e affacciandosi n piena “era grunge” era oggettivamente difficile che fossero baciati dalla notorietà, e infatti…
        L’album non era male, class metal con innesti di tastiere “pomp”…senza scomodare i Kansas (che non è il caso…) a me ricordavano abbastanza i Prophet.
        Frontiers oltre al nuovo album ha recentemente ristampato anche il loro esordio che almeno un’ascolto secondo me lo merita

        • E’ un gruppo che viene citato nei classici dell’ aor , infatti poi me lo sono procurato. E’ un bel disco sicuramente, certo tirare fuori un secondo lavoro a tanti anni di distanza mi lascia perplesso, non mi aspetto granché ma mai dire mai. Per ora l’unica critica che posso fare e’ sulla pessima cover , ci togli il 3 e metti il 2 e’ identica al secondo disco degli iconic, fateci caso

          • Sulle copertine siamo a livelli indegni…l’ I.A. dilaga senza controllo…sarà anche la soluzione più “low budget” ma è il primo biglietto da visita di un nuovo lavoro, la prima cosa che si vede…io ci investirei comunque qualcosa.
            Senza considerare che, personalmente, preferisco due righe di matita tirate a caso da un bambino alla banale artificiosità delle immagini generate con l’ I.A.
            Tornando ai Mattador avrei un’altra domanda….perché “III’? Mi sono perso qualcosa io o non c’è mai stato un “II”?

            • giusta osservazione, mi sembra di aver letto che il primo fosse uscito in due edizioni a differenza di qualche anno. non so se con tracklist diverse.

        • ieri sera ho ascoltato un po save us sul tubo….il genere era molto diverso da oggi….lalbum non mi sembra brutto, anzi….

    • Mah ! A me questo comeback sta piacendo, lo prendo non come il seguito del lontano esordio ma per quello che e’ oggi ovvero un bel lavoro di rock melodico ,molto vario forse troppo , disomogeneo se vogliamo ma funziona .

  • Condivido su tutto!

  • Yuri Picasso ha scritto un nuovo articolo 1 mese fa

    Skid Row – Skid Row – ClassicoCi sono debutti che sono il primo passo di una carriera che potrebbe durare poco e passare inosservata; e poi ci sono debutti che arrivano per restare […]

    • Undici pietre miliari dell’hard rock , unica band assieme ai guns a partorire un capolavoro all’esordio. Anzi gli skid replicheranno con slave to the grind al contrario dei guns .
      Disco da avere in cd e vinile e da consumare.

    • ….album pieno di grandi canzoni ma la produzione non mi e’ mai piaciuta…preferisco slave to the grind….se sono non si fosseropresi in carico il cambio di rotta ameta’ 1995 potevano essere ancora sulla retta via….oggi il solo rachel bolan continua ad impuntarsi su una possibile reunion…..questo comportamento non ha davvero senso!!!!

  • Yuri Picasso ha scritto un nuovo articolo 1 mese fa

    Spread Eagle – The Brutal Divine – RecensioneGiungono al quarto capitolo discografico gli americani Spread Eagle, capitanati dallo storico timbro ruvido e tagliente di Ray West. Volto nuovo alla […]

  • vecchie demo (87-91 indicativamente). alcune (mi sembra 3) ricantate oggi. alcune riviste negli arrangiamenti.

  • ascoltato al volo e mi è piaciuto molto .
    insieme a Gramm tra le ultime uscite andrà in top ten

  • concordo col concetto espresso da Samu. é un disco maturo, non per tutti e che merita attenzione per essere apprezzato. Lontano dalle produzioni aor di oggi, non vuole piacere, vuole essere ascoltato. risulta difficile confrontarlo ai punti con altri dischi. Di certo è ben al di sopra della sufficenza

  • mi sembra un buon disco che potrebbe far piglio a qualche latitudine sulle nuove generazioni . 80/100

  • può non piacere, comprendo la tua perplessità Andy, di certo non è d’impatto “WOW”. necessita quache ascolto

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