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02 Ottobre 2026 2 Commenti Massimiliano MaxAor Carli
Retroactive Records annuncia le ristampe di Whitecross, Adler-Liljegren-Stigsson, XT, Deliverance e Saint.
La storia inizia quando Rex scopre la cantante argentina Romina Barba attraverso un video su YouTube in cui interpreta una canzone dei Whitecross. Rimane subito colpito dalla potenza e dal carattere della sua voce. Quando Romina spiega che le piacerebbe cantare altri brani dei Whitecross ma non aveva basi strumentali disponibili, Rex capisce che può fare qualcosa al riguardo.
Carroll inizia così a frugare negli archivi dei Whitecross e scopre registrazioni in studio, scarti, brani già pubblicati e tracce che possono essere completate per fornire le basi musicali di un intero progetto. Con l’aggiunta della straordinaria voce in spagnolo di Romina, l’idea di Rex si trasforma in Legado De Fuego: un nuovo capitolo unico nella storia dei Whitecross. E questo è molto più di una semplice raccolta di brani preferiti dei Whitecross tradotti in spagnolo. L’album include La Oración Es Poder (Power Of Prayer), un brano inedito originariamente scritto per i Whitecross, insieme a un nuovissimo assolo di chitarra di Rex Carroll in Jack Conejo (Jack Rabbit), registrato appositamente per questa pubblicazione.
Le basi musicali sono in puro stile Whitecross: Rex Carroll alla chitarra, il batterista storico dei Whitecross Michael Feighan e Benny Ramos al basso. La lunga carriera di Feighan, al di fuori dei Whitecross, include collaborazioni con Oz Fox degli Stryper, Guardian, Curious Fools, B.J. Thomas e altri ancora.
Questa storica uscita si presenta come una collaborazione speciale tra Retroactive Records negli Stati Uniti e Melodic Passion Records, l’etichetta svedese fondata da Christian Liljegren. Insieme, le due label hanno riportato in vita queste registrazioni perdute da tempo esattamente come dovevano essere ascoltate.
L’album offre voci impennate, hook memorabili, potenti chitarre e hard rock melodico senza tempo radicato nell’era d’oro del metal cristiano europeo. Piuttosto che sembrare una pubblicazione d’archivio, The Kingdom si affianca orgogliosamente agli album classici che lo hanno ispirato.
Stampata su splendido vinile verde smeraldo, questa edizione da collezione deluxe include un inserto di testi a due pannelli a grandezza naturale da 12″x12″, che consente ai fan di sperimentare sia la musica che i testi in una presentazione in vinile premium.
Limitata a sole 300 copie in tutto il mondo, questa pubblicazione storica celebra l’eredità di tre musicisti di tutto rispetto le cui carriere combinate includono Leviticus, XT, Narnia, DivineFire, Audiovision e molti altri progetti acclamati. Dopo più di tre decenni di lavorazione, The Kingdom è finalmente disponibile su vinile per la prima volta ed è destinato a diventare un pezzo centrale nelle collezioni di melodic metal cristiano ovunque.
Per questa edizione definitiva da collezione in vinile, l’album è stato rinominato XT – MCMXCII, utilizzando i numeri romani del 1992 per distinguerlo dalle altre pubblicazioni omonime della band, onorando al contempo l’anno della sua uscita originale.
Pubblicata congiuntamente da Retroactive Records e Melodic Passion Records, questa edizione deluxe è stata rimasterizzata da Rob Colwell e stampata su uno splendido vinile blu. Include anche un inserto con i testi a grandezza naturale (30×30 cm), rendendo questa edizione una presentazione di alta qualità di un classico dell’hard rock melodico svedese.
Dall’apertura strumentale Toccata a classici del rock melodico come Looking For Love, All Your Love, White Knight e il potente anthem Standin’ For Jesus Christ, XT – MCMXCII rimane un album imprescindibile per i fan dell’hard rock melodico europeo classico.
I Metallica avevano Master Of Puppets, gli Slayer avevano Reign In Blood, gli Exodus avevano Bonded By Blood. Per i Deliverance, Weapons Of Our Warfare divenne l’album simbolo: un disco in cui velocità, precisione, aggressività, melodia e convinzione si fondevano in modo straordinario.
La potente e tecnicamente impegnativa chitarra ritmica di Jimmy P. Brown II guida l’album dall’inizio alla fine, mentre l’interazione tra le chitarre di Brown e George Ochoa offre riff e assoli implacabili. Anche la composizione dei brani era cresciuta notevolmente, con canzoni più lunghe e ambiziose che preannunciavano alcuni dei territori progressive che i Deliverance avrebbero esplorato in seguito, senza però sacrificare l’attacco speed metal che aveva reso la band una forza inarrestabile.
A più di trent’anni di distanza, Weapons Of Our Warfare continua ad essere considerato uno degli album fondamentali dello speed e thrash metal cristiano. Si è classificato al 3° posto nella classifica dei 100 migliori album Christian Metal di Christian Metal Realm e al 16° posto nella classifica dei 50 migliori album Christian Metal e Hard Rock degli anni Novanta di Angelic Warlord.
Per questa Collector’s Edition del 2026 di Retroactive Records, il disco è stato rimasterizzato da Rob Colwell e ampliato su due CD con 18 tracce. L’album originale è accompagnato da 8 bonus track, tra cui Rescue, una registrazione in studio realizzata per Weapons Of Our Warfare ma poi scartata dall’album originale, oltre a 7 registrazioni tratte dalle demo session di Weapons Of Our Warfare.
Pubblicato originariamente nel 1986, Time’s End ha immortalato i Saint mentre proponevano un heavy metal tradizionale senza compromessi in un momento cruciale per lo sviluppo della scena metal cristiana. Con la voce imponente di Josh Kramer, il lavoro di chitarra di John Mahan, il basso e le basi compositive di Richard Lynch e la potente batteria di Brian Willis, i Saint hanno creato un album i cui riff muscolosi, la voce potente e l’inconfondibile attacco metal sono rimasti attuali per quattro decenni.
Per questa speciale Collector’s Edition del 40° anniversario, il membro fondatore Richard Lynch contribuisce con un’esclusiva retrospettiva di 524 parole che porta i fan dietro le quinte della creazione dell’album. Lynch ricorda i cambi di formazione che hanno accompagnato la registrazione del disco, l’abbandono e il successivo ritorno di John Mahan, il periodo di Dee Harrington nella band, i problemi con il batterista che hanno costretto i Saint ad arrivare al Falcon Studio senza un drummer e l’ingegnere del suono Dave Loar che ha ingaggiato Brian Willis per registrare le tracce di batteria.
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