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12 Luglio 2026 0 Commenti Massimiliano MaxAor Carli
La classic rock band The Exiles ha collaborato con l’etichetta francese Bad Reputation per la pubblicazione dell’album Turning Time, ora disponibile; il primo singolo, Rainmaker (con Greg D’Angelo alla batteria), è ascoltabile a questo link.
Formati dal chitarrista inglese Sean Manning, che vanta collaborazioni con Hurricane e Little Women (gruppo spin-off dei Quiet Riot) e dal connazionale Paul Rafferty, voce originale dei Bonham, gli Exiles sono stati un punto di riferimento della scena musicale della California meridionale nei primi anni ’90, scrivendo e registrando un ricco repertorio ed esibendosi in locali come il Troubadour, il Whisky A Go Go, l’FM Station e il Club Lingerie.
Dopo essersi trasferito a Los Angeles, in California, per seguire il suo caro amico e neo-membro dei DIO, Rowan Robertson, con l’intenzione di studiare jazz, Manning conobbe Rafferty grazie al leggendario giornalista musicale locale Jon Sutherland. Scoprendo la loro comune passione per il blues rock britannico e per band come Free, Bad Company, Led Zeppelin e Faces, i due formarono rapidamente una solida collaborazione compositiva e reclutarono il bassista inglese Paul Andrew Stanley, residente ad Hollywood. Dopo una breve collaborazione con l’ex batterista dei White Lion/Cities, Greg D’Angelo, la formazione si completò con l’ingresso di Terry Mascall, un giovane chitarrista di Cambridge dallo stile energico alla John Bonham.
“Gli Exiles erano la quintessenza della band inglese; quattro ragazzi britannici che vivevano ad Hollywood e suonavano classic rock…proprio quando i Nirvana ed il grunge irrompevano sulla scena!”, ride Manning. “Io e Paul abbiamo scritto costantemente durante l’anno, spesso al bacino idrico di Franklin Canyon, e da qui sono nati tutti questi brani dell’album Turning Time. È una tavolozza piuttosto ampia, che spazia dal rock tradizionale a pezzi soul e blues. Dalle sonorità elettriche più pesanti a quelle acustiche, con mandolino e arrangiamenti orchestrali. Sono sempre stato, e lo sono tuttora, un grande ammiratore dell’uso del chiaroscuro da parte di Jimmy Page nelle composizioni dei Led Zeppelin. Quel tipo di approccio è stato per noi una vera fonte d’ispirazione”.
Sebbene la maggior parte del materiale di Turning Time sia stata registrata dalla formazione classica degli Exiles, con la supervisione tecnica ed il mixaggio dei fratelli Ricky Delana (Nazareth, KIX) ed Eddie Delana (Quiet Riot, Rhino Bucket), Manning e Rafferty hanno anche collaborato con ex membri della band di Pat Benatar, il batterista Myron Grombacher e il bassista Frank Linx, per Tearing Up A Storm e la feroce title track di apertura dell’album, diretta dal chitarrista di Benatar, Neil Giraldo, nel suo studio di Malibu. I brani di chiusura High Old Times e Carry You Home, quest’ultimo con Richard Baker (Santana, Gino Vannelli) al flauto e alle tastiere, sono stati registrati con Roger Sommers (Tesla, Riverdogs) ai Royaltone Studios di North Hollywood e vedono la partecipazione di Dave Salinas (Kenny Loggins, Don Felder) alla batteria.
Pubblicato inizialmente in edizione limitata nel 1996 con il nome di Sean Manning & Paul Rafferty, Turning Time rappresenta un’ampia rielaborazione delle 10 canzoni originali ed include 5 bonus track inedite, ritrovate da Manning durante il processo di digitalizzazione di vecchi nastri, tra cui l’emozionante Soul Woman, il brano ipnotico in stile Rolling Stones, Ain’t No Fool, e Soul Has No Home, che evoca atmosfere dei primi lavori di Rod Stewart.
Lavorando presso gli Empire Sound Studios di Dallas, in Texas, per diversi mesi, Manning ha aggiunto chitarre e cori alla maggior parte dei brani e ha coinvolto il tastierista veterano Jeff Jacobs, che vanta collaborazioni con artisti del calibro di Foreigner e Billy Joel, per aggiungere organo Hammond B3, pianoforte e archi al maestoso capolavoro dell’album, Richmond Castle Walk, un chiaro riferimento ai Led Zeppelin.
“Sono estremamente soddisfatto di come tutto sia andato a finire”, afferma Manning, che ha prodotto il progetto e remixato l’album, con l’aiuto di Alex Gerst, tecnico del suono di Empire Sound. “Quando abbiamo registrato questi brani originariamente, erano solo demo di buona qualità, ma non abbiamo avuto la possibilità di svilupparli a fondo come avremmo potuto fare in circostanze diverse. Sono grato che Turning Time mi abbia offerto l’opportunità di tornare in studio ancora una volta e di creare un album completamente nuovo”.
TRACKLIST
Turning Time
Rainmaker
Soul Woman
Tearing Up A Storm
Ain’t No Fool
Travelling Blues
Friend
Feminine Side
Richmond Castle Walk
Woman Let It Shine
Mission Bell
Soul Has No Home
I’m The One
High Old Times
Carry You Home
© 2026, Massimiliano MaxAor Carli. All rights reserved.
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