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29 Luglio 2026 0 Commenti Massimiliano MaxAor Carli
Escape Music annuncia la data di uscita (29 settembre) del black album omonimo degli Shy per la prima volta in vinile, per celebrare i 15 anni dalla sua pubblicazione in CD. Il vinile sarà un doppio LP in edizione limitata di sole 500 copie, nei colori Grigio Cenere/Nero Solido, tutte numerate da 1 a 500, su vinile audiophile da 180 g.
Gli Shy sono stati un punto fermo della scena rock melodica fin dalla metà degli anni ’80. Ma una differenza fondamentale li distingueva dagli altri: brillavano sempre.
Coronati dal successo di Def Leppard, Bon Jovi ed Europe, gli Eighties furono l’epoca d’oro dell’AOR e per un certo periodo ogni casa discografica desiderava ardentemente il proprio figlio ribelle dai capelli cotonati e pantaloni attillati. Gli Shy pubblicarono album per due diverse major e per un certo periodo sembrarono avere una reale possibilità di gloria, ma come tanti finirono per cadere nell’oblio.
Prima di adottare il nome Shy, le loro radici affondavano nel metal decisamente più pesante e caratterizzato dalle due chitarre dei Trojan. Tuttavia, già nel 1982 percepivano il vento di cambiamento che soffiava in quel decennio e decisero di lasciarsi alle spalle il pub metal. Ricevettero un’offerta per registrare un album per l’etichetta indipendente Ebony Records di Hull il giorno dopo che Tony Mills, una vera e propria palla di energia dalla voce squillante, fu licenziato dalla sua ex band. Il loro debutto, Once Bitten…Twice Shy, fu descritto da Kerrang! come forse il più grande album di pomp rock inglese di tutti i tempi.
Dopo aver già suonato con UFO, Magnum, Twisted Sister e Pallas, la band aggiunse poi il prestigioso ruolo di gruppo spalla per Bon Jovi, Meat Loaf e Gary Moore.
Prima di incidere il loro importantissimo terzo album, Excess All Areas del 1987, la RCA trasferì gli Shy a Los Angeles per permettere loro di immergersi nell’atmosfera hard rock californiana. La qualità di Excess All Areas era tale che, proprio come per Tough It Out degli FM e Native Sons degli Strangeways, la sua incapacità di rendere famosi i suoi creatori sembra oggi quasi incredibile. “In qualsiasi genere musicale, ci saranno sempre e solo un paio di vincitori”, affermò a tal proposito il chitarrista Steve Harris. “Ma è sorprendente quante persone parlino di quell’album a bassa voce senza possederne una copia, o avendo acquistato solo la ristampa”.
Negli anni successivi, molti cambiamenti si verificarono e anche la formazione degli Shy subì diverse trasformazioni. Una line-up stabile, completata dal tastierista Joe Basketts e dal batterista Bob Richards, si esibì in uno dei set più memorabili della seconda edizione del Firefest a Nottingham, insieme a gruppi del calibro di House Of Lords, Danger Danger ed Harem Scarem. La grande affluenza di pubblico confermò che l’AOR godeva ancora di un seguito di nicchia estremamente fedele in Gran Bretagna, sebbene, stranamente, gli Shy sostengano di essere ancora scoperti da nuovi fan.
Il frontman Tony Mills (RIP) lasciò il gruppo per unirsi ai norvegesi TNT, e Lee Small (Phenomena, Surveillance) prese il suo posto alla voce.
Gli Shy non persero nulla del loro fascino e il CD che ne risultò fu una ventata d’aria fresca, suonando al loro meglio.
TRACKLIST
Side A
01. Land Of A Thousand Lies
02. So Many Tears
03. Ran Out Of Time
Side B
01. Breathe
02. Blood On The Line
03. Pray
Side C
01. Only For The Night
02. Live For Me
03. Over You
Side D
01. Sanctuary
02. Save Me
03. Union Of Souls
The Band:
Lee Small – Vocals
Steve Harris – Lead & Rhythm Guitars
Roy Davis – Bass
Joe Basketts – Keyboards
Bob Richards – Drums
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