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Recensione

77/100

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Vanden Plas – AcCult II – Recensione

24 Giugno 2026 Comment Alberto Rozza

genere: Progressive Metal
anno: 2026
etichetta: Frontiers

Tracklist:

Far Off Grace
Holes In The Sky
The Ghost Experiment
Boat On The River
Healing Tree
Postcard To God
Nothing Else Matters
You Fly

Formazione:

Andy Kuntz – vocals

Stephan Lill – guitars

Andreas Lill – drums

Torsten Reichert – bass

Alessandro Del Vecchio – keyboards


Ospiti:

John Helliwell – saxophone

Contatti:

Sito: https://www.vandenplas.de/

Facebook: https://www.facebook.com/VandenPlasOfficial/

 

I pionieri del progressive metal tedesco Vanden Plas tornano in questo caldissimo inizio d’estate con un nuovo album di loro successi (e non) in versione acustica, dal sapore intenso e dal grandissimo contenuto emotivo.

Iniziamo l’ascolto con la deliziosissima “Far Off Grace”, dalla trama ben intessuta, dalla dinamica struggente e ben gestita, a sancire una buonissima introduzione all’album. “Holes In The Sky” prosegue sullo stesso piano del brano d’apertura, ovvero calcando la mano su fraseggi intensi e atmosfere molto calde e sentite, risultando complessivamente un pezzo ben riuscito. Proseguiamo nell’ascolto: ci imbattiamo in “The Ghost Experiment”, traccia più ritmata e imprevedibile, dalla grande passione, strumentalmente impeccabile (come sempre, direi). La cover degli Styx “Boat On The River”, con la sua ritmica inusuale, ci inonda di sensazioni contrastanti, misteriose, esotiche, stravaganti, per creare un mix perfetto per un tributo dovuto. Passiamo a “Healing Tree”, di ben altra verve, introspettiva e aperta allo stesso momento, un brano da colonna sonora, impreziosito dalla voce femminile e perfettamente riarrangiato, come la totalità dei brani presenti in questo lavoro. “Postcard To God” continua sulla scia delle altre tracce, ovvero una rilettura acustica di grandi successi della band, confermando quanto la dimensione spogliata e intima valorizzi la scrittura della formazione tedesca. Lasciata velocemente la non particolarmente originale rivisitazione del celebre brano dei Metallica “Nothing Else Matters”, concludiamo l’ascolto con la suadente “You Fly”, impreziosita dal sassofono del Supertramp John Helliwell, interessante e in linea, ottimo finale per un album non freschissimo, ben prodotto ed eseguito in modo impeccabile (strumentalmente, addirittura mostruoso), ma che poco aggiunge alla megalitica discografia dei Vanden Plas.

© 2026, Alberto Rozza. All rights reserved.

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