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66/100

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Spread Eagle – The Brutal Divine – Recensione

12 Giugno 2026 Comment Yuri Picasso

genere: Hard Rock
anno: 2026
etichetta: Frontiers

Tracklist:

01. Flat Earth Vultures
02. Street Noise
03. Gunflower
04. Jail Rat
05. Forbidden Local Honey
06. Pushed To The Limit
07. Ant Farm
08. Scars In Our Eyes (City Kids)
09. Inside A Shrunken Head
10. Makebeliever

Formazione:

Ray West (Vocals)
Gianmaria “Jommy” Puledda (guitars, vocals)
Rob De Luca (Bass, Vocals)
Rik De Luca (Drums)

 

Giungono al quarto capitolo discografico gli americani Spread Eagle, capitanati dallo storico timbro ruvido e tagliente di Ray West. Volto nuovo alla chitarra, oggi Gianmaria “Jommy” Puledda, e dna quasi immutato. Seppure il loro dogma sia rimasto inalterato nel corso delle decadi, dall’esordio del 1990 quando vennero definiti da alcuni specialisti del settore una versione “raw” (sporca, graffiante) degli Skid Row, ora si infiltra un’attitudine maggiormente asciutta e grezza. Su un impianto sleazy vengono inseriti tratti punk, nelle linee vocali, in alcuni riff di chitarra e nella sezione ritmica aggressiva e priva di particolari virtuosismi. “StreetNoise” riporta alla mente i fasti degli L.A. Guns, “GunFlower” suona ridondante e ossessiva nell’accezione positiva degli aggettivi, mentre “Forbidden Local Honey” è un pub rock divertente e festaiolo, capace di scaldare qualsiasi palco immaginario. Con “Ant Farm” si ascoltano pregi e difetti (prevalenti) delle produzioni moderne con chitarre estremamente distorte ed estremamente compresse. Il sound che si voleva riprodurre nella migliore delle intenzioni non può arrivare nella sua totalità di sfumature all’ascoltatore, e il risultato tradisce in parte l’energia che il gruppo sa sprigionare dal vivo. Ho apprezzato la natura sleazy del riff di apertura di “Scars in Our Eyes” nonostante lo sviluppo simil grunge.

Vengono confermati pregi e limiti di “Subway To Stars” del 2019 all’interno di un genere che non può riscrivere la storia, bensì risuscitare vagiti di nostalgiche emozioni lontane e, nel nostro caso, un po’ di sano headbanging.

© 2026, Yuri Picasso. All rights reserved.

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