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23 Giugno 2026 Comment Giulio Burato
genere: Hard Rock / Modern Rock
anno: 2026
etichetta: Atlantic
Tracklist:
At The Bottom
Dance, Kid, Dance
Burning Down The Disco
Three Six Five
Young Again
Dizzy
Imposter
Machine Gun
Outlaw
Safe And Sound
Searchlight
Bear With Me
Deep End
Killing Fields
Back To The Living
Wide Open
So Glad That You Asked
The Pilot
Formazione:
Brent Smith – voce
Zach Myers – chitarra, cori
Barry Kerch – batteria
Eric Bass – basso, pianoforte
Se l’ottavo album degli americani Shinedown si intitola “Ei8th“, il mio voto, alla fine di diversi ascolti, è parallelamente allineato all’otto, (moltiplicato per dieci nel nostro sito). Aspetti numerici a parte, affermo candidamente che negli anni 2000, assieme ai Nickelback, la band capitanata alla voce da Brent Smith è una delle mie preferite, soprattutto nei primi quattro album dove spunta la bellezza di “The sound of madness”, un vero gioiello. I successivi album non hanno avuto lo stesso appeal commerciale e, per citarne uno, (tornando al numero ricorrente) otto anni fa, io vinsi, in un contest radiofonico, il cd dell’album dalla copertina gialla “Attention, Attention”, molto moderno, forse troppo alla ricerca di evoluzioni elettroniche.
I numeri comunque parlano a favore della band di Jacksonville essendo tra i primatisti col record di singoli al numero #1 della “Billboard Mainstream Rock Charts”.
“Ei8th” è uscito il 29 maggio per Atlantic Records; siamo di fronte ad un ora di musica con ben diciotto tracce; un ora che scorre veloce come un torrente di montagna, limpido e fresco, e che percorre e ripercorre tutta la discografia della band, dalle canzoni ultra-energiche in stile “Devour” alle bellissime ballads, tipiche in “Amaryllys”. Vista l’eterogeneità della proposta, cerco di raggruppare alcune canzoni in tre categorie distinte; intitolo la prima come “la modernista” che viaggia nel periodo tra gli album “Planet Zero” e “Threat to Survival” con canzoni come “Dizzy”, “Imposter” e “Bear With Me” che hanno sfumature che attingono da diversi generi, mentre l’iniziale “At The Bottom” è un saliscendi ritmico tipico del “pianeta zero”.
La seconda categoria è “l’energia”, dove troviamo canzoni che pescano idealmente dal periodo di “The sound of madness” come “Dance, Kid, Dance”, primo singolo lanciato ad inizio 2025, “Safe and Sound” e “Burning Down The Disco” intrise di una muscolarità musicale moderna e di impatto.
La terza categoria è “i lenti”, un marchio di fabbrica per la band americana dove si eleva la bellezza vocale di Brent Smith. “Ei8th” alterna ballads acustiche ed elettriche tipo “The Pilot”, “Back To The Living”, “So Glad That You Asked”; capitolo a parte per il singolo “Searchlight” con una marcia in più per linee melodiche e struttura.
Al di fuori del calderone delle tre categorizzazioni, mi soffermo su un paio di canzoni che sono un po’ il fiore all’occhiello dell’album. Si ha la chiara sensazione di essere in una versione emulativa di “Hysteria” con “Three, Six, Five”, però la canzone lascia il segno per la sua coralità, mentre il recente singolo “Young again” ha quella freschezza compositiva che si eleva sul folto gruppo di canzoni.
Categorie di canzoni a parte, gli Shinedown dimostrano di essere una band di una categoria superiore rispetto alla media del genere proposto.
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