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23 Maggio 2026 Comment Francesco Donato
genere: Hard Rock
anno: 2026
etichetta: Mighty Music
Tracklist:
1. Hey Sugar
2. Tear It Down
3. Heartache And Scars
4. Can't Fake Me
5. To Your Limit
6. Breakthrough
7. The Joker
8. Chaos Inside
9. Yesterday's Kids
Formazione:
Joe Flynt - Voce
Jon Lansburg - Chitarre
Chris Taylor - Basso
Brian Jung - Batteria
Contatti:
https://www.facebook.com/kissingkaosband/
https://www.instagram.com/kissingkaosband/
Debutto piacevole e interessante, quello degli americani Kissing Kaos, band il cui sound possiamo inquadrare in un hard rock di matrice stradaiola, con una buona iniezione di melodia. La band è composta da elementi noti alla scena, come il fondatore Joe Flynt e il batterista Brian Jung, entrambi membri degli Asphalt Valentine, e Chris Taylor, già bassista dei Kickin Valentina.
Il disco viaggia in bilico tra suoni moderni e vecchia attitudine (con qualche passettino nel punk) manifestando fin da subito una forte inclinazione alla melodia, caratteristica che farà alla lunga di “To The Limit” un disco di ottima presa.
Si parte con l’energica “Hey Sugar”, uno dei primi video singoli del lavoro, scelto con dovizia per la sua brillante struttura di armonie vocali e tiro solido. Un ottimo biglietto da visita che spiana la strada alla successiva “Tear It Down”, pezzo di grande presa ed esecuzione dove melodia e perizia — soprattutto nella sezione ritmica e nei ricami chitarristici — camminano a braccetto. Brano che strizza senza tanta timidezza l’occhio agli ultimi lavori dei Crashdiet. Si prosegue con “Heartache and Scars”, pezzo costruito sulla semplicità e sull’efficacia delle soluzioni poste in essere in termini di arrangiamento. Nulla di nuovo, per carità, ma brano funzionale il cui ritornello si fissa a lungo in testa. Il mio pezzo preferito del lavoro. Tocca poi alla punkeggiante “Can’t Fake Me”, altro brano forgiato su immediatezza e melodia. Arriva il momento della title track, pezzo energico che porta in dote una tessitura chitarristica più fitta e presente e aperture melodiche intense. Scelta azzeccata averne fatto un video singolo. “Breakthrough” avanza come una ballad per poi esplodere in un ritornello energico e coinvolgente. Anche qui melodia ben presente, forse spinta anche su territori prettamente fuori dallo stile, più vicini al pop.
Il disco gode di un’ottima produzione — a cura di Andy Reilly — capace di centrare appieno lo spirito della band e i punti di valore dei brani. “The Joker” e “Chaos Inside” sono la prova della maestria della band nel ricercare un approccio coerente alla stesura dei pezzi, con strutture lineari, melodie avvincenti e riff semplici e funzionali alla potenza quando serve. Chiude “Yesterday’s Kids”, altro brano scelto come video singolo che non aggiunge né toglie nulla alla validità del disco: qualcosa di già sentito, ma che ancora una volta dimostra come la band sappia ben giocare mescolando i mazzi di potenza e melodia.
In chiusura, lavoro di un certo spessore in ambito street metal, in un’annata al momento un po’ avara di titoli importanti. Sarà interessante capire se questo progetto porterà ulteriori sviluppi, perché ci sono ottime basi per costruire un’identità solida.
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