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03 Aprile 2026 Comment Alberto Rozza
genere: Hard Rock
anno: 2026
etichetta: Frontiers
Tracklist:
1. The Master Plan
2. Lord
3. Stronger
4. Eternally
5. You Lead I'll Follow
6. Desert Stream
7. Believer
8. Again
9. Faith
10. Worship You
Formazione:
Michael Sweet – Vocals, Guitar
Oz Fox - Guitar
Perry Richardson - Bass
Robert Sweet - Drums
Contatti:
Facebook: https://www.facebook.com/TheMichaelSweet/
Sito: https://michaelsweet.com/
In uscita il nuovo album solista del fondatore e leader storico degli Stryper Michael Sweet, voce inconfondibile del panorama hard rock, che ci propone un album dalle tematiche consuete, condite da una struttura musicale canonica.
Archi e synth ci aprono le porte della title track “The Master Plan”, intensa e profonda, non particolarmente originale nei passaggi musicali, ma comunque piacevolissima all’ascolto. La successiva “Lord” presenta qualche sfumatura corale, soprattutto a livello vocale, ma tende a non sbalordire eccessivamente, nonostante il buonissimo solo di chitarra. “Stronger” si mantiene sulla sufficienza scarsa, risultando poco convincente, così come “Eternally”, sempre sulla stessa falsa riga dei brani precedenti, ovvero senza quel guizzo che gli avrebbe permesso di rimanere un po’ più impresso nella mente dell’ascoltatore. Continuiamo la carrellata con “You Lead I’ll Follow You”, per nulla convincente, musicalmente un po’ fuori luogo, che passa velocemente e ci apre le porte a “Desert Stream”, leggera e suadente, forse il pezzo più autentico del disco. “Believer” non ha grandi balzi di originalità e di “calore”, entrando nella schiera delle innumerevoli canzoni hard rock di discreta fattura. Apprezziamo la voce di Michael Sweet, forse unico dato accattivante in un lavoro sin qui un po’ banale, nel brano “Again”, ulteriore riprova del talento e del buon lavoro di registrazione. “Faith” ha un sentore da canzone da messa con la dinamica aggiustata, non lasciando grande emozione durante l’ascolto. La conclusiva “Worship You” si presenta un po’ più viva e movimentata delle altre tracce, mettendo la parola fine su un lavoro poco esaltante, ben registrato e prodotto, ma globalmente un po’ noioso, ripetitivo e “freddo”. Insomma, un disco che i fan sfegatati apprezzeranno, ma non molto di più…
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