Registrati gratuitamente a Melodicrock.it! Potrai commentare le news e le recensioni, metterti in contatto con gli altri utenti del sito e sfruttare tutte le potenzialità della tua area personale.
effettua il Login con il tuo utente e password oppure registrati al sito di Melodic Rock Italia!
17 Aprile 2026 1 Commento Alberto Rozza
genere: Hard Rock
anno: 2026
etichetta: Mighty Music
Tracklist:
1. Kill The Pain
2. Rock’n Roll
3. Vertigo
4. Around The Sun
5. Starlight
6. Kiss & Tell
7. Fade
8. Energy
9. Sick And Tired
10. Before I Break
11. Landmine
12. The Shadow
Formazione:
Niels Beier - guitar, vocals
René Kristensen - bass, vocals
Jack Svendsen - guitars
Mike Svendsen - drums
Contatti:
Facebook: https://www.facebook.com/BlackOakCounty
Sito: https://blackoakcounty.com/
In arrivo il nuovo lavoro dei Black Oak County, band danese che si definisce hard rock, ma che coniuga perfettamente i molteplici elementi del panorama metal.
Partiamo con l’aggressiva “Kill The Pain”, dalla trama poderosa, canonica e trascinante, ottima nel breakdown e condita da una parte vocale “pettinante”. “Rock’n Roll” martella al punto giusto, con un ritornello che entra facilmente in testa, risultando gradevole nel complesso. Arriviamo a “Vertigo”, molto coinvolgente, dalla ritmica baritonale tipicamente metal e dalla tessitura strumentale ben congegnata. “Around The Sun” torna su atmosfere più hard rock, presentandosi come un discreto brano, non particolarmente originale, ma comunque ascoltabile. Arriva il momento della power ballad “Starlight”, intensa e passionale come giusto che sia, a mostrarci una nuova sfaccettatura dei Black Oak County. “Kiss & Tell” è un pezzo tradizionale, senza grandi acuti di innovazione, scritto in modo impeccabile e con tutte le accortezze del caso, al contrario della successiva “Fade”, dalla grandissima prestazione vocale e dalla struttura chitarristica interessante. Cadenzata, corale, granitica, arriva il turno di “Energy”, che si direbbe esserlo di nome e di fatto: buonissima prova della compagine danese. Con “Sick And Tired” ci orientiamo su un altro stile, più contemporaneo, che ci consegna una canzone molto ariosa, ruggente e frizzante, così come la potentissima “Before I Break”, cesellata sino al minimo dettaglio. “Landmine” non si scosta molto dalle sue “sorelle”, mantenendo questo orientamento a metà tra le sonorità contemporanee e il gusto compositivo di qualche anno fa. Con “The Shadow”, sigillo finale al disco, concludiamo l’ascolto: pezzi aggressivi, stile vario (anche se non sempre riconoscibile), esecuzione pregevole, per un lavoro globalmente buono.
© 2026, Alberto Rozza. All rights reserved.
Devi essere registrato e loggato sul sito per poter leggere o commentare gli Articoli