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Dan Lucas – Age Is Just A Number – Recensione

28 Marzo 2026 2 Commenti Yuri Picasso

genere: AOR
anno: 2026
etichetta: Pride & Joy

Tracklist:

01. An Angel
02.Age Is Just A Number
03. Losing Myself
04. I Never Wanna Say Goodbye
05. JP's Bar
06. The World Is Broken
07. For A Smoke
08. Lost In The Shadows
09. What About Tomorrow
10. True Love
11. Life Is Kind Of Rock N Roll

Formazione:

Dan Lucas (vocals, keyboards)
Rolf Munkes (guitars)
Markus Pfeffer (guitars, keyboards)
Martin Motnik (bass)
Liam Cross (drums)

 

Il cantante e songwriter tedesco Dan Lucas, tornato alla ribalta nel 2019 con il programma televisivo “The Voice of Germany” conferma il sodalizio con l’attiva Pride & Joy Music pubblicando il proprio quinto disco solista dal titolo esplicativo ed ottimista “Age is Just a Number”. I fasti, le melodie celestiali del suo lavoro più rappresentativo “Canada” (1992) rimangono distanti nel concreto ma indelebili nell’immaginario del nostro collettivo.
Dopo un paio di ascolti, e riascoltandole mentre scrivo queste parole, non posso che esprimere pensieri positivi per l’autenticità con cui il cantante dei Karo (ve li ricordate vero?) scrive/coscrive ed interpreta queste 11 canzoni.
Sento un avvicinamento, almeno in un paio di pezzi, a certi Magnum, per l’esecuzione epica e la ricerca di una piacevole teatralità in un paio di passaggi; su tutte l’ottima title track e la seguente “Losing Myself” ornata da tastiere ottantiane in background.

“JP’s Bar”, perla del disco, lega armonie suggestive e testi evocativi di ricordi lontani con classe. Una di quelle canzoni uscite dal cuore dell’artista, semplice ed incisiva. Nei pezzi più ricchi in orchestrazione ritroviamo l’animo rock del singer, se vogliamo anche teutonico (“For A Smoke” / “Lost In The Shadows”), adornato da un interpretazione in perfetto bilico tra il rabbioso e il malinconico: ascoltare “I Never Wanna Say Goodbye” e “The World Is Broken”. Nella seconda parte del disco ritroviamo una certa ridondanza nello schema compositivo mantenendo una distanza di sicurezza minima, evitando di cadere nel calderone dei filler. Dan ha trovato la propria dimensione artistica riuscendo a trasmettere i propri intenti.
Cito “True Love”, acustica, autunnale, riflessiva e spoglia. Voce accompagnata da un arpeggio, sintetizzatori e una base ritmica in crescendo, mai esuberante.
Il paragone con “Canada” non può ne deve sussistere; “Age is Just A Number” va ascoltato ed apprezzato come un mosaico personale, coerente e stimolante per la sincerità artistica con cui il mai troppo elogiato Dan Lucas mostra se stesso come musicista Vero.

© 2026, Yuri Picasso. All rights reserved.

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