Registrati gratuitamente a Melodicrock.it! Potrai commentare le news e le recensioni, metterti in contatto con gli altri utenti del sito e sfruttare tutte le potenzialità della tua area personale.
effettua il Login con il tuo utente e password oppure registrati al sito di Melodic Rock Italia!
03 Febbraio 2026 2 Commenti Samuele Mannini
genere: AOR
anno: 2026
etichetta: Steelheart Records
Tracklist:
Formazione:
Stefano Mainini all instruments and vocals
Ospiti:
Manuel Tarabucco : Sax on 1,5,8
Carlo Uberti : Bass on 3
Daniele Bassani : Guitar solo on 9
Puntuale come un Casio CA-53W torna il biondo Steve Emm, pronto a farci risalire a bordo della sua DeLorean musicale. La destinazione resta la metà degli anni Ottanta, ma se non cambia l’epoca, cambia il luogo: archiviate le highway californiane e la Florida assolata e vacanziera, questa volta il sole lascia spazio alle luci al neon e alle ombre lunghe di una New York crepuscolare e quasi notturna. Di conseguenza cambiano anche il sound ed il mood.
Private Affair è un disco che, pur muovendosi nel solco dei classici del genere, sceglie una strada più obliqua e personale. Le tinte si fanno decisamente noir, il sound più “nervoso” e contratto, meno “caciarone” rispetto al passato, con arrangiamenti che sembrano ragionare prima di colpire. C’è più introspezione, più riflessione, più atmosfera. Immaginate i gialli hard-boiled di Mickey Spillane proiettati trent’anni avanti: lo scenario è quello giusto per un protagonista solitario, impermeabile alla Derrick, giornale sotto braccio e sigaretta accesa, che attraversa la metropoli mentre la colonna sonora di Steve Emm scandisce, passo dopo passo, le sue avventure notturne.
Il nostro eroe è come se fosse sia regista che protagonista di questa pellicola sonora: a volte osserviamo la città dall’alto, come inquadrata da un elicottero, altre dal basso, attraverso gli occhi del protagonista, che magicamente diventano i nostri.
Ed ecco dunque ‘Big Little Secret’ che, con le sue note di sax, disegna il panorama notturno e dà il via all’indagine. ‘What Am I Supposed To Do’ vibra tra le luci al neon, ritmata e serrata, mentre le note di piano di ‘Bad Lovers Made You a Fighter’ ci guidano da un locale fumoso nella notte gelida, in cerca di quel qualcosa che ci vibra dentro senza sapere nemmeno dove ci porterà…
C’è apertura e speranza in ‘Loveline‘, c’è ricerca, c’è una guida da seguire. Poi la prospettiva cambia: dall’alto vediamo la vita che scorre e le auto che sfrecciano come ‘Shadows On The Boulevard’. È un momento di riflessione sulle nostre esistenze, perché alla fine siamo tutti ‘Man On The Run’, costretti a seguirne il ritmo.
Questo “film” non è però affatto monocorde, come del resto non lo è la vita, perché in ogni storia c’è antagonismo. ‘You Make My Life A Living Hell’ ci contrasta e ci agita come un inseguimento notturno a tutta velocità, luci che si riflettono sull’asfalto e battito che sale. ‘Rock Solid’ racconta allora, tra alti e bassi, come restare in corsa e tenere il controllo fino all’inevitabile ‘Endgame’, carico di suspense e pathos, come una pellicola in bianco e nero che, una volta finita, non vediamo l’ora di rimettere dall’inizio per coglierne ogni minimo dettaglio.
Correte dunque a vedere questo film sonoro. Mettete il CD in macchina, magari di notte, con un po’ di pioviggine sul parabrezza, alzate il volume e percorrete le strade di una New York di un tempo, guidati dall’ispettore Emm. Vi aiuterà a risolvere uno dei casi più importanti della vostra vita: quello alla ricerca delle emozioni perdute.
© 2026, Samuele Mannini. All rights reserved.
Devi essere registrato e loggato sul sito per poter leggere o commentare gli Articoli