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Recensione

78/100

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It’sALIE – Wild Games – Recensione

27 Febbraio 2026 Comment Giulio Burato

genere: Hard Rock
anno: 2026
etichetta: Frontiers

Tracklist:

1. Waiting For The Rain
2. One Way To Rock
3. Living In The City
4. History Remains
5. Believers Of Leaders
6. Rebels
7. Bring It On
8. Gates Of Faith
9. Wake Up Call
10. Death Road
11. Spirits

Formazione:

Giorgia Colleluori
Leonardo Duranti
Mat Sinner
Camillo Colleluori

 

 Recensione di stampo tricolore con il ritorno degli It’sALIE capitanati dalla frontwoman Giorgia Colleluori. Il tavolo da gioco, rappresentato dall’artwork, è apparecchiato con l’energia rock and roll che aveva già contraddistinto la prima release targata 2020, ma qui il tiro sembra ancora più diretto, più maturo e consapevole, quasi a voler dichiarare fin dalle prime battute un’identità ormai ben definita.

Gli It’sALIE sono Giorgia e Camillo Colleluori, rispettivamente voce e batteria; insieme a loro, Leonardo Duranti e il navigato Mat Sinner al basso, presenza che aggiunge solidità e un tocco internazionale al progetto. Proprio Sinner cura la produzione di “Wild Games”, in uscita per Frontiers Records, mentre il mix è affidato a Magnus Karlsson, garanzia di potenza e pulizia sonora.

Giorgia Colleluori è l’anima pulsante della band: una scoperta di grande impatto, con una voce hard rock passionale, intensa e capace di muoversi con naturalezza tra grinta e melodia. Le prime tre canzoni scaldano le arterie con il sanguigno rock della sezione ritmica: dal primo singolo Waiting For The Rain alla bluesy Living In The City, passando per la dinamica One Way To Rock, che gioca su intrecci vocali e ritornelli immediati.

Il passo si fa più profondo con History Remains, che lavora sulle basse frequenze e convince per struttura e sviluppo melodico, mentre i “giochi pericolosi” evocati dal titolo dell’album prendono forma in Believers Of Leaders, dove spicca un assolo da annotare per gusto e costruzione.

Rebels attraversa territori più tenebrosi, con atmosfere intrise di whisky da saloon e un lavoro di basso e chitarra che crea un tappeto ruvido e suggestivo; la voce di Giorgia graffia nei versi, così come nella successiva Bring It On, più sostenuta e incalzante sul piano ritmico.

Gates Of Faith si apre con un effetto di chitarra evocativo e cresce nell’urlo (“Screaming, dreaming”) fino al messaggio identitario del ritornello (“Remember who you are”), uno dei momenti più emotivi del disco.

Le ultime tre tracce sono dannatamente incentrate su movenze ruvide e sabbathiane, con richiami evidenti all’oscurità di “Eternal Idol”, e tra queste Death Road è quella che salta maggiormente all’orecchio per impatto e personalità.

“Wild Games” è un album roccioso, settantiano nelle sue radici, ma capace di restare al passo con i tempi: un lavoro aperto a diverse influenze, coeso e ricco di sfumature, che conferma la crescita degli It’sALIE e li posiziona con decisione nella scena hard rock contemporanea. Qui non c’è solo energia: c’è identità, direzione e la voglia chiara di lasciare un segno.

© 2026, Giulio Burato. All rights reserved.

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