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Recensione Gemma Sepolta

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Gemma Sepolta

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Tim Feehan – Tim Feehan – Gemme Sepolte

05 Gennaio 2026 4 Commenti Iacopo Mezzano

genere: Lite AOR / Hi-Tech AOR
anno: 1987
etichetta: Scotti Bros Records
ristampe:

Tracklist:

1.Where's The Fire
2.Listen For The Heartbeat
3.Vanna
4.Loveline
5.Read Between The Lines
6.Mean Streak
7.The Painter
8.One Step Away
9.Isolation

Formazione:

Tim Feehan - vocals, keyboards, bass, drums programming

Ospiti:

Steve Lukather - guitar
Marcel Hamel - keyboards
Dave Babcock - sax
Ron Vaugeois - percussion
Jim Pinchin - sax
Louis Sedmak - guitar
Phil Berry - backing vocals

 

Era il 1986 quando il cantante canadese Tim Feehan, già autore di due pubblicazioni in studio agli inizi degli ’80s (tra cui spicca il disco Carmalita del 1983, piccolo gioiellino westcoast da rispolverare), tentò di rilanciare la sua carriera musicale ormai in stallo, partecipando a un concorso di autori musicali sponsorizzato dal produttore David Foster (Celine Dion, Whitney Houston). Ottenuta la sperata vittoria del contest, Feehan venne immediatamente assunto dalla nota etichetta Scotti Bros/CBS a Los Angeles, città nella quale si trasferì per le registrazioni del suo nuovo disco, l’omonimo Tim Feehan, uscito nel corso del 1987.

Questa in breve fu la genesi di un album dal sound cristallino e dal songwriting a tratti sensazionale, una gemma tra lite AOR e hi-tech AOR che fu capace di vincere diversi riconoscimenti, tra cui spiccano i ben cinque premi A.R.I.A. (Alberta Recording Industry Association) tra cui “Best Pop Performance” e “Producer of the Year”, cosa da non poco vista la ricchezza di grandi uscite discografiche in quegli anni. Inoltre il primo singolo estratto dal disco, Where’s the Fire, divenne colonna sonora per il film The Wraith (per noi, Il Replicante) con Charlie Sheen, fatto che permise a Tim di vincere anche il Juno Award come Most Promising Male Vocalist 1987 per la Canadian Academy of Arts & Sciences.

Parte del merito di questo incredibile successo lo deve si proprio alla bellissima opener Where’s the Fire che abbiamo appena citato, una canzone catchy e coinvolgente fin dal primissimo ascolto, un puro diamante di hi-tech AOR sormontato dalla bella voce di Tim Feehan. Gli arrangiamenti sono micidiali, la drum-machine detta un battito acceso, pulsante, mentre cori ed effetti colorano vivaci l’insieme musicale, per un brano davvero perfetto per disegnare sotto forma di colonna sonora un film action-fantasy come quello di Mike Marvin.

Non è di minor qualità il secondo singolo Listen For The Heartbeat, una power ballad dalle grandi emozioni e dalle belle liriche su un amore che, nonostante stia attraversando un periodo di separazione, meriterebbe di ritornare a vivere. Il ritornello è da urlo, ritmato, orecchiabile, tutto da cantare, e la produzione è ancora una volta avvolgente e di altissimo livello sonoro.
Seguono Vanna, una traccia ricca di suoni e di cori (da notare l’ottimo backing vocal di Phil Berry) che si intrecciano nel supportare la voce di Feehan, e Loveline, ennesima hit del disco grazie ai suoi sintetizzatori in primo piano, al suo bell’assolo di sassofono, e un basso in primo piano e che dona ampio groove alla melodia.

In Read Between The Lines assaporiamo magnifici scenari westcoast, colorati dalle sole luci al neon di una metropoli. E’ una canzone da antologia AOR, merito della sua grande produzione ma anche del super lavoro dell’ospite Steve Lukather, a suo agio nella struttura compositiva del brano e capace di regalare magnifici e sempre riusciti ingressi di chitarra elettrica. Mean Streak suona poi come un motivo divertente, dal ritmo frizzante e dalle melodie ariose, con The Painter che emerge dal lotto grazie al suo ritmo tribale, figlio di spunti westcoast che ricordano i Toto.
Chiudono l’opera una nuova ballad a titolo One Step Away, riuscita delicata composizione lite AOR ben interpretata vocalmente dal suo autore, e Isolation, una traccia dinamica e dal ritmo ballabile, forte di un buon refrain e di alcune belle trovate melodiche.

IN CONCLUSIONE

Cala così il sipario su un platter omonimo di grande valore artistico, un album oggi dai più dimenticato, ma che all’epoca aveva riscosso grande successo e che aveva permesso a Tim Feehan di rilanciare in grande slancio la sua carriera. Premi, colonne sonore, grandi collaborazioni, una fama in crescendo.

Rivedremo questo musicista tre anni dopo, autore di un altro grande disco a titolo Full Contact, che è già meritatamente presente nella nostra raccolta di grandi registrazioni nascoste della storia della nostra musica. Poi, come accadde a molti altri artisti, gli anni ’90 furono terreno poco fertile, e il nome di Feehan tornerà sulle scene nel solo 1996 e nel successivo 2003, per poi svanire letteralmente nel nulla. Ma con alle spalle una serie di successi senza tempo che noi proprio non ci stanchiamo di ascoltare..

© 2026, Iacopo Mezzano. All rights reserved.

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