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Nite Stinger – What The Nite Is All About – Recensione

23 Gennaio 2026 Comment Alberto Rozza

genere: Hard Rock
anno: 2026
etichetta: Pride & Joy

Tracklist:

1. You Know Why
2. Your Own Way To Be
3. The Night Is Never Over
4. Love & Freedom
5. Only You
6. Fantasy
7. What The Night Is All About
8. High Above
9. Highway Bound
10. All The Love That You Need
11. Reach The Sky

Formazione:

Jack Fahrer – vocals
Bento Mello – bass
Ivan Landgraf - lead and rhythm guitars
Bruno Marx - rhythm and lead guitars
Leandro Araújo – drums

Ospiti:

Stevie Rachelle – vocals

Contatti:

Facebook: https://www.facebook.com/nitestinger

 

 

Nuovo anno e nuova uscita per i brasiliani Nite Stinger, band elettrizzante ed energica che, col suo sound hard rock, fa rivivere perfettamente gli anni ‘80.

Partiamo con l’ascolto e subito ci imbattiamo in “You Know Why”, ritmicamente travolgente e pienamente aderente allo stile della band, dove voce e strumenti si intarsiano in modo piacevole e azzeccato. La successiva “Your Own Way To Be” ricalca la struttura della precedente, dando largo spazio ai fraseggi chitarristici e mettendo in mostra una buonissima tecnica individuale. “The Night Is Never Over” è un brano cadenzato e godibile, senza grandi picchi ritmici, dalla struttura corale e compatta, così come “Love Freedom”, melodica e suadente. La proposta dei Nite Stinger si fa via via un po’ ripetitiva: “Only You”, nella sua tenacia e ariosità, non riesce a colpire al 100%. Di tutt’altro spessore è invece “Fantasy”, colorata e dalla trama ben congegnata, gradevole, dal ritornello crudo e spietato. Arriviamo alla title track “What The Night Is All About”, ritmicamente molto convincente, piacevole nella tessitura musicale, una vera bomba di energia. Sfrenata ed elettrizzante, “High Above” non stupisce e non delude, accarezzando il palato dei nostalgici, così come la successiva “Highway Bound”, dalle molteplici influenze, tutte facilmente riconoscibili, che non può non piacere e scatenare. La ballatona sdolcinata non poteva mancare: “All The Love That You Need” è un omaggio dovuto alla tradizione anni ‘80 delle power ballad, dai Mötley Crüe ai Poison. Chiudiamo l’ascolto con una nuova iniezione di potenza e, sulle note di “Reach The Sky”, tiriamo le somme su un lavoro ben eseguito, dalle influenze e dai richiami precisi e neanche troppo velati, a tratti poco originale, ma nel complesso soddisfacente.

© 2026, Alberto Rozza. All rights reserved.

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