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05 Gennaio 2026 3 Commenti Samuele Mannini

Questo per MelodicRock.it è stato un anno particolarmente difficile. Per un periodo abbiamo seriamente pensato che potesse essere l’ultimo.
Problemi personali e lavorativi all’interno della redazione ci hanno costretto a rivedere ruoli e priorità, spesso arrangiandoci pur di riuscire a portare la nave in porto. Oggi, però, siamo ancora qui. E questo, già di per sé, significa molto.
Proprio il fatto di dovermi occupare più direttamente di altri aspetti, come la gestione della pagina Facebook, mi ha portato a soffermarmi con maggiore attenzione su alcuni numeri. Approfondendo l’analisi, abbiamo compreso quanto questo sito, che ricordiamo essere completamente amatoriale e assolutamente no profit, rappresenti ancora un punto di riferimento per i lettori di lingua italiana, per le band, per le etichette e, di conseguenza, per tutto il movimento che ruota intorno all’AOR, all’ Hard Rock melodico ed ai suoi generi affini.
Non vogliamo assolutamente vantarci né attribuirci un’importanza maggiore di quella che realmente abbiamo, soprattutto in un’epoca di informazione sovrabbondante, dove tutto sembra a portata di clic. Tuttavia l’impegno che quotidianamente mettiamo nel raccontare, informare, dialogare ed anche dibattere sulla nostra musica preferita è da anni una costante e proprio in questo periodo di difficoltà i numeri ci hanno dimostrato che il nostro lavoro non è passato inosservato.
Per questo motivo vogliamo proporvi un’analisi di ciò che abbiamo fatto nel corso del 2025, di ciò che ha funzionato meglio e di ciò che inevitabilmente dovrà essere migliorato. Con la voglia di rimboccarci ancora una volta le maniche e, se vorrete, di ascoltare anche i vostri consigli, per continuare a portare avanti quella che da 16 anni è la nostra e vostra passione.
Quelli che seguono sono i numeri degli articoli pubblicati sul nostro sito e rappresentano in modo concreto ciò che, nel corso dell’anno, abbiamo fatto per informare e raccontare la scena del rock melodico tout court. È però doveroso fare una precisazione: la nostra non è certo una redazione numerosa. Al netto di defezioni e nuovi innesti, parliamo di una decina di persone, con qualche collaborazione ed integrazione sporadica. Ci auguriamo quindi che questi numeri riescano a restituire la reale proporzione dello sforzo che abbiamo profuso.
Nel corso del 2025 abbiamo pubblicato complessivamente 1602 articoli, così suddivisi:
1446 news e video, sempre accompagnati da didascalie informative e contestualizzate
118 recensioni di nuovi dischi
23 recensioni di classici e gemme sepolte, andate ad arricchire ulteriormente il nostro archivio storico
7 speciali lunghi ed approfonditi, dedicati non solo al rock, ma anche alla musica in senso più ampio, ai supporti, alla scena italica e alle nuove tecnologie
5 live report, tra cui quello particolarmente dettagliato dello scorso Frontiers Rock Festival
3 interviste esclusive, tra le quali ricordiamo quella a Luca Vicini con i suoi 4Got10
Sulla base dei dati forniti dalle piattaforme social che utilizziamo per diffondere i nostri contenuti, abbiamo ottenuto risultati che riteniamo significativi. In un’epoca in cui la circolazione degli articoli passa sempre meno dai siti e sempre più dai social, è inevitabile soffermarsi anche su questo aspetto.
Facebook resta il nostro canale principale, una scelta quasi obbligata per una realtà come la nostra, fortemente orientata alla diffusione di contenuti scritti. Instagram viene invece utilizzato in maniera più limitata, soprattutto per le immagini delle recensioni e alcuni reel legati a eventi o ricorrenze particolari.
Su Instagram i segnali sono incoraggianti: nel corso dell’anno siamo passati da circa 600 a 820 follower. Valuteremo come sviluppare ulteriormente questo canale, pur consapevoli che si tratta di una piattaforma più orientata a un pubblico giovane, non perfettamente sovrapponibile a quello della musica che trattiamo, ma con possibilità diverse per quanto riguarda la pubblicizzazione dei nostri contenuti.
Su Facebook, invece, il pubblico rispecchia maggiormente i lettori del sito e il genere musicale di riferimento. Dopo anni trascorsi intorno ai 4800 follower, nel 2025 abbiamo superato quota 5000, attestandoci a 5070 follower al 31 dicembre. Ancora più significativo il dato delle visualizzazioni annue, arrivate a 492.196, a un soffio dalle 500.000.
Per un sito come il nostro si tratta di un risultato importante, rafforzato da un tasso di crescita anno su anno superiore al 50%. Anche i 13.680 like complessivi, pur in un contesto non particolarmente social-friendly, rappresentano un segnale concreto di apprezzamento. La distribuzione geografica del pubblico (54% Italia, 46% estero) dimostra inoltre come sia possibile superare i confini nazionali nonostante l’ostacolo linguistico. Da segnalare infine che il 59% delle visualizzazioni proviene da follower abituali, mentre il restante 41% da utenti che ancora non ci seguono: un dato che indica margini di crescita ancora interessanti.

Questo è stato l’articolo più letto dell’anno con ben 14180 visualizzazioni ed ha stracciato tutti i nostri record precedenti, sarà che l’evento è uno dei più attesi dell’anno, sarà che siamo usciti con la news in perfetta contemporanea con Frontiers, ma siamo comunque orgogliosi di aver contribuito a dare risonanza all’ evento.

Purtroppo, uno di quegli articoli che non avremmo mai voluto scrivere. Eppure, grazie alla fama e all’affetto che il pubblico ha sempre nutrito per Marcie/Mark Free, e anche al fatto che siamo stati i primi a riportare la notizia tra i siti italiani, ha raggiunto le 8.633 visualizzazioni

Questo è un altro pezzo nato da una di quelle notizie che non vorremmo mai dover raccontare. Quando un mostro sacro dell’hard rock annuncia il ritiro dalle scene, è inevitabile che l’attenzione del pubblico che lo ha sempre adorato si concentri sulla notizia. Anche in questo caso, essere tra i primi a riportarla ha fatto sì che raggiungesse le 8.466 visualizzazioni.
Il buon vecchio Robin resta tutt’oggi una delle migliori voci in circolazione, e la notizia del video in questione ha raccolto ben 2.401 visualizzazioni.
Inevitabilmente l’attesa di un nuovo dei Boulevard è una cosa che stuzzica molto perchè la notizia di questo video ha avuto ben 2039 visualizzazioni.
Rick Hughes famoso per essere il cantante degli Sword lancia il suo progetto solista accompagnato in questa canzone da Brad Gillis (chitarra), Rudy Sarzo (basso) e Tommy Aldridge (batteria) evidentemente ha attirato l’attenzione ottenendo 1894 visualizzazioni.

La Recensione più visualizzata dell’anno è stata quella dei Backlash progetto italiano di AOR di ottima qualità che ci riempie di soddisfazione con le sue 1950 visualizzazioni.

Forse perché in Italia ne abbiamo parlato solo noi, questa recensione dell’esordio del gruppo peruviano ha ottenuto ben 1857 visualizzazioni, inutile dire che siamo molto contenti di dare visibilità anche a gruppi che non hanno alle spalle grandi possibilità promozionali.

Anche questa è stata una sorpresa: evidentemente, quando ci occupiamo di gruppi meno seguiti dalle testate più generaliste e dai portali con numeri più ampi, le produzioni di nicchia trovano maggiore spazio sulle nostre pagine. Non a caso, le 1.869 visualizzazioni raccolte da questo progetto di Swedish melodic rock rappresentano un risultato davvero notevole.

Il maggior numero di visite va a un vero e proprio classico dell’epoca d’oro del genere, un titolo che non dovrebbe mancare in nessuna collezione che si rispetti. Ha totalizzato ben 2.279 visualizzazioni.

Seconda posizione per gli alfieri dell’AOR made in England, autori di un disco che sarebbe sacrilego non riscoprire. Non a caso, ha totalizzato 2.229 visite

Cosa può esserci di più classico di un disco in cui alla chitarra c’è Neal Schon? Le 1.737 visualizzazioni confermano tutto l’amore che circonda questo magnifico album.

Il nostro articolo che ripercorre tutti gli aspetti storici, tecnici ed emotivi del più antico supporto fisico, dalla A alla Z, ha suscitato un grande interesse, totalizzando 4.027 visualizzazioni.

Un appuntamento ormai classico è lo speciale di fine anno, che riscuote sempre grande successo tra i lettori, tanto da raggiungere 2.506 visualizzazioni. Anche quest’anno siamo riusciti a proporlo.

Pur trattandosi di un argomento controverso e complesso, anche il nostro editoriale impostato come processo all’intelligenza artificiale applicata alla musica ha ottenuto un risultato notevole, con 2.130 visualizzazioni. Un riscontro che ci rende estremamente soddisfatti
Eccoci dunque giunti alla fine di questo speciale, che ci ha permesso di ripercorrere insieme a voi lettori un’intera annata di MelodicRock.it. Ci auguriamo che la lettura non sia risultata troppo pesante, ma crediamo sia importante, per chi ci segue con costanza, dare anche uno sguardo dietro le quinte del nostro lavoro quotidiano e rendervi partecipi degli sforzi che mettiamo nel diffondere la voce della nostra musica preferita.
Vi ringraziamo per l’attenzione, per la partecipazione e per i consigli che vorrete condividere con noi, che cercheremo di valutare ed eventualmente implementare ogni volta che riterremo possano aiutarci a migliorare, compatibilmente con il tempo e le risorse a disposizione.
Per il 2026 rinnoviamo quindi il nostro impegno e faremo di tutto affinché, anche grazie a voi, i numeri e i risultati che vi abbiamo raccontato possano essere ulteriormente migliorati.
Keep on (Melodic) Rockin’
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