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Recensione

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Autumn’s Child – Melody Lane- Recensione

29 Gennaio 2026 4 Commenti Lorenzo Pietra

genere: Melodic Rock - AoR
anno: 2026
etichetta: Pride & Joy Music

Tracklist:

1.Heartbreak Boulevard
2.Pray For The King (feat. John Lönnmyr)
3.Fight To Love Again
4.Singalong
5.A World Without Love
6.Highway To The Sky
7.Headlines
8.Lovesong (feat. Johanna Hjort)
9.Melody
10.Rock Of Empathy
11.Dead Cold

Formazione:

Mikael Erlandsson – Voce, tastiere, chitarre.
Pontus Åkesson – Chitarra solista.
Claes Andreasson – Tastiere.
​Magnus Rosén – Basso.
​Rickard Johnsson – Batteria

Ospiti:

John Lönnmyr
Johanna Hjort

Contatti:

https://www.facebook.com/Mikaelerlandssontheone
https://www.instagram.com/autumnschildofficial/

 

Anno nuovo, Erlandsson nuovo! Da ormai più di vent’anni (22 per l’esattezza) l’incarnazione Last Autumn’s Dream/Autumn’s Child di Mikael Erlandsson sforna un disco all’anno rispettando ogni singola coordinata dell’ AOR e Melodic Rock più puro.
Gli ingredienti non cambiano mai, melodie , tastiere, chitarre di grande effetto per un mix letale che puntualmente fa passare un’ora di alto gradimento a tutti i fan svedesi e mondiali che possono apprezzare questi ottimi lavori.
Questo nuovo Melody Lane non è da meno, si pone su binari ben precisi di AOR puro e molto devoto agli eightes , dove Erlandsson riesce perfettamente nel compito di coinvolgere l’ascoltatore senza mai stancare . Nonostante 22 dischi in 22 anni possano far pensare ad una stanchezza creativa anche stavolta gli Autumn’s Child riescono a lasciare il segno spazzando ogni dubbio sulla qualità musicale e creativa.
Il disco esce sotto Pride & Joy Music e Mikael Erlandsson è stavolta accompagnato da Pontus Åkesson alla Chitarra solista , Claes Andreasson alle Tastiere, Magnus Rosén al Basso e Rickard Johnsson alla Batteria.

Si parte subito a mille con Heartbreak Boulevard , che è la prima canzone ma anche il “riassunto” di tutto quello che ascolteremo nell’album; tastiere che creano atmosfera, esplosione nel ritornello e pezzo subito che rimane impresso nella mente. Pray For The King, primo singolo, viaggia sugli stessi binari del brano d’apertura ma con un tocco più hard rock (sempre in ambito AoR) e una tastiera in gran spolvero. Fight To Love Again parte con un bel intro di chitarra, un po’ H.e.a.t., per poi crescere in pieno AoR anni 80 e sfociare in un assolo tra tastiere e chitarra ben fatto. Singalong è la più pop del lotto, dove le chitarre sono quasi inesistenti fino all’assolo, il ritornello divertente, canzone molto particolare! A World Without Love è la ballad del disco, e lasciatemelo dire , che gran pezzo! La prima parte voce/tastiere quasi sussurata da Erlandsson, i suoi cori che esplodono in un bel ritornello arioso e non scontato. Ascoltate più e più volte gli ultimi 3 minuti della canzone coinvolgenti e suonate in modo impeccabile!
Highway To The Sky torna a parlare Autumn’s Child, col suo stile leggero, melodicissimo, pieno di cori e di tastiere in primo piano. Headlines ci riporta su dei terreni più hardrock , col riff potente che risponde ad ogni chorus di Erlandsson, e dove le onnipresenti tastiere creano atmosfera. Lovesong apre con una chitarra acustica, accompagnata dalle tastiere e quel “che” di anni 70/80 nel suo incedere. Melody, mai titolo fu azzeccato, lavora sempre sull’AoR più puro e in questo caso troviamo un ritornello davvero trascinante. Rock Of Empaty parte forte con la batteria che sprigiona carica e la chitarra col suo riff potente, una canzone da arena, dove sentirla live farebbe saltare e cantare davvero tutti! Si chiude con Dead Cold, dove il synth molto old style , accompagna il basso pulsante e la chitarra grossa e potente.

IN CONCLUSIONE:
Se amate Erlandsson e se vi sono piaciuti i precedenti lavori, comprate ad occhi chiusi! Se amate l’AoR più classico dategli un’opportunità!

© 2026, Lorenzo Pietra. All rights reserved.

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