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Recensione

78/100

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Time Tripper – Time Tripper – Recensione

07 Dicembre 2025 Comment Paolo Paganini

genere: AOR
anno: 2025
etichetta: Lions Pride Music

Tracklist:

Prologue
On Stage
Get Ready
Love In Chains
Ride The Storm
Should I Go
Heart on Fire (ft. Goran Edman)
Play It No More
Cruel But Fire
Rebel Heart
Fighting For Control
Cat 5 Hurricne

Formazione:

Erik S. Björngard - Lead Vocals
Tom Fremont – Guitars
Niklas Fremont – Keyboards
Alain Bastard – Bass
Jimmy Montout – Drums

Contatti:

https://www.instagram.com/timetrippertheband
https://www.facebook.com/timetripperofficial

 

Dietro al moniker Time Tripper si nasconde il talentuoso cantante e compositore franco-svedese Erik S. Björngard vincitore di alcuni premi CMA nel 2024.

Nel corso di quest’anno, assoldati un manipolo di amici nonché ottimi musicisti, Erik ha finalmente dato alla luce il primo disco del progetto TT improntato ad un nostalgico AOR ottantiano e ispirato a band quali Europe, Honeymoon Suite e Bon Jovi. Anticipato del singolo Ride The Storm l’album si muove con una certa disinvoltura attraverso dodici tracce di semplice ma efficacissimo rock melodico infarcito di riffoni bonjoviani e ritornelli tutto cori da cantare a squarciagola in sede live. Le note positive non si fermano qui in quanto i ragazzi sfoderano una preparazione tecnica da far invidia a tante altre band. Prova ne sono brani quali le trascinanti On Stage e Get Ready che nelle chitarre ritmiche ci riportano al capolavoro Slippery Wen Wet. Il mid tempo di Love In Chains nella parte introduttiva rispolvera Sign Of The Times degli Europe, dimostrando come il combo scandinavo si perfettamente a proprio agio anche sulle sonorità più pacate. A riprova di ciò la ballata Should I Go ci restituisce un pathos vicino agli Alias del debutto. Heat On Fire vede la partecipazione dietro al microfono di Goran Edman (Malmsteen, Brazen Abbot, Street Talk) mentre Cruel But Fire strizza l’occhio al pop rock da classifica degli anni 80. La parte finale del cd risente purtroppo di un netto calo e così Play It No More, Rebel Heart risultano troppo anonime e scontate. Le conclusive Fighting For Control e Cat 5 Hurricane risollevano le sorti dell’album grazie a sonorità di facile presa. Un lavoro decisamente sopra la media delle uscite del 2025 a cui manca però la traccia memorabile che permetta al disco di prendere veramente il volo.

Siamo sicuri che Erik & Co. siano solo all’inizio di un progetto che potrebbe regalarci piacevolissime sorprese.

© 2025, Paolo Paganini. All rights reserved.

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