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Recensione

78/100

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Rob Moratti – Sovereign – Recensione

24 Dicembre 2025 1 Commento Francesco Donato

genere: AOR /Melodic Rock
anno: 2025
etichetta: Frontiers

Tracklist:

1. Can I Hold You for a While
2. Masquerade
3. Nothing Left to Say
4. Valerie
5. Hold On
6. For the Rest of My Life
7. Stay the Night
8. Love
9. Crash and Burn
10. You Keep Me Waiting
11. Strangers

Formazione:

Rob Moratti (Voce)
Joel Hoekstra (Chitarra)
Pete Alpenborg (Chitarra, Tastiera)
Tony Franklin (Basso)
Felix Borg (Batteria, Tastiera)

 

 

Sesto lavoro solista per il vocalist canadese Rob Moratti, voce ormai riconosciuta come una delle vere e proprie bandiere in campo AOR contemporaneo, ex membro di band come Final Frontier e Saga.
Un lavoro che prima di tutto conferma la prolificità artistica di Moratti, una produttività che anche in questo caso non intacca lontanamente la qualità creativa.
“Sovereign” è infatti un disco che non scosterà di un millimetro il giudizio di chi fino ad adesso aveva apprezzato il caro Moratti: La sua voce resta cristallina, potente e allo stesso tempo estesa e performante, capace di ricamare melodie sempre attraenti ed eleganti.
Il disco di apre con “Don’t Give Up On Love”, uno dei pezzi più riusciti, un biglietto da visita perfetto per gli amanti delle melodie accattivanti alle quali il vocalist canadesi ci ha abituato.
La tracklist scorre attraverso un equilibrio ben calibrato tra hard rock melodico e AOR classico, la successiva “Can’t Let You Go” brilla per le sue linee vocali e gli arrangiamenti dinamici, caratterizzati da un intercalare gentile ed elegante tra chitarre, tastiere e sezione ritmica.
“Every Word” è una suadente e dolcissima ballatona dove melodia e romanticismo si fondano alla perfezione, portandoci sui lidi del più sognante AOR.
Brani come “Locked Down” e “Two Hearts” mostrano un Moratti in stato di grazia, capace di passare con naturalezza da pezzi più energici ad altri più riflessivi, mantenendo sempre un equilibrio tra emotività e potenza.
“I’ll Never Break Your Heart” è un’altra super ballad ricca di emotività, espressione del più riflessivo Moratti.
Anche in questo lavoro la produzione costituisce una vera e propria marcia in più: nitida, cristallina e pensata per valorizzare la voce di Moratti e i ritornelli, con un mix che premia l’aspetto melodico ma a tratti sacrifica un po’ di spontaneità per una precisione formale quasi maniacale.
Questa scelta rende “Sovereign” forse troppo un po’ troppo “perfetto” all’ascoltatore, ma chi conosce Moratti non si stupirà di certo di questa maniacale ricerca di levigatura che aveva già contraddistinto i suoi ultimi album, “Paragon” ed “Epical” in particolare.
In conclusione “Sovereign” è un album di gran classe che mi sentirei di consigliare ai fans di band come Journey e Survivor, sostenuto da una produzione di alto livello e suonato da musicisti eccezionali quali Joel Hoekstra (Whitesnake, Night Ranger).
Forse rispetto al precedente “Epical” mancano brani da presa diretta come “Love”, “Valerie” o “Hold On” ma sicuramente trattasi un lavoro maturo e convincente nella sua completezza.

 

© 2025, Francesco Donato. All rights reserved.

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