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Recensione

88/100

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Jimmy Barnes – Defiant – Recensione

11 Novembre 2025 4 Commenti Iacopo Mezzano

genere: Melodic Rock / Rock / Country Rock
anno: 2025
etichetta: Mushroom Music

Tracklist:

1. That’s What You Do For Love
2. New Day
3. Beyond The River Bend
4. Never Stop Loving You
5. Defiant
6. The Long Road
7. Damned If I Do, Damned If I Don’t
8. Dig Deep
9. Nothing Comes For Nothing
10. Sea Of Love

Ospiti:

Jane Barnes- voce
Jason Bonham - batteria
Joe Bonamassa - chitarra
Audley Freed - chitarra
Jonathan Cain - tastiere

 

Gli ultimi anni sono stati decisamente difficili per il cantante britannico naturalizzato australiano Jimmy Barnes, dentro-fuori gli ospedali per – nell’ordine – una infezione, due operazioni all’anca, una polmonite batterica, e infine addirittura una operazione a cuore aperto. Considerati gli ormai prossimi settant’anni di età, il declino della sua carriera sembrava alle porte, e il suo microfono ormai inevitabilmente appeso al chiodo.

Invece, come una fenice dalle ceneri, Barnes è risorto con forza, pazienza e tenacia da ogni suo acciacco, e nel giugno 2025 è persino tornato sulle scene con un nuovo album a titolo Defiant, uscito ben quattro anni dopo il suo ultimo platter di inediti Flesh and Blood (2021).

Composto con uno sguardo agli anni più rock dei suoi più grandi successi, il disco presenta un sound decisamente ottantiano, molto muscolare, ricco di energia e di chitarre. La produzione in studio è molto ben bilanciata e impostata su uno stile più diretto e live, a tratti quasi grezzo, che regala a ogni nota suonata e a ogni vocalizzo una sensazione viva di cocente calore. L’ascoltatore viene così immerso, in estasi, in ogni melodia, navigando sicuro lungo un songwriting di grande fattura, che lo accompagna senza cali lungo tutte le dieci tracce dell’album.

Ed è da brividi l’esordio di That’s What You Do For Love, traccia scritta da Michael Paynter e che sembra a tutti gli effetti rubata dalle sessioni di registrazioni di quel capolavoro a titolo Freight Train Heart. Anche qui come allora, il lavoro di Jonathan Cain (ospite di lusso al pianoforte) è fondamentale alla eccellente riuscita di uno dei pezzi forti di questo disco, una traccia colma di melodia e di nostalgie passate, che fa venire la voglia di muoversi e di danzare al ritmo della batteria, e di urlare a squarciagola le note interpretate da un Barnes ancora in strepitosa forma vocale.
New Day, singolo e video per l’album e canzone sul tema della voglia di crescere, migliorare e rinascere, non cala di una virgola le grandi energie fornite dall’opener, e procede bella ritmata e grintosa sulle strofe fino a un grande ritornello, semplice, corale, tutto da cantare. Beyond The River Bend, dedicata alla moglie Jane, paragona un torrente del New South Wales agli alti e bassi che fortificano ogni duratura e stabile relazione, e lo fa con una dolcezza e con una decisione non solo lirica, ma anche sonora, che impressionano e rendono magnifica anche questa composizione.

Affonda le radici nel rock classico settantiano la mid-tempo Never Stop Loving You, canzone dalle belle atmosfere cocenti scritta da Guy Davies, che vanta una eccellente prestazione di Audley Freed (The Black Crowes) alla chitarra. Qui il cantato Di Barnes è da urlo, non solo per l’intonazione e l’energia, ma anche e soprattutto per la sua interpretazione emotiva. Seguono la title-track Defiant, un altro singolo rock bello ritmato e maschio, perfetto per una scaletta dal vivo, e The Long Road, un pezzo country rock in stile americano che ripercorre come una biografia la vita di questo musicista.

Ancora polvere e sudore trasudano dal sound vivo del rock country della bella Damned If I Do, Damned If I Don’t, che lascia spazio a una Dig Deep che combina perfettamente chitarre e pianoforte in una canzone che affonda solida nel terreno, radicata nel suo stesso sound rock come i migliori brani di Bruce Springsteen. Infine, c’è il tocco di Don Walker nel songwriting di Nothing Comes For Nothing, nuova mid-tempo melodica sul tema dell’amore sincero (il sentimento genuino che, dice lo stesso autore, è così spontaneo da non pretendere mai nulla indietro all’amante), fino a giungere al commiato di Sea Of Love, che ci dice come solo l’amore può navigarci fuori da ogni difficoltà. Lo fa, forte della partecipazione vocale della moglie Jane su una bella canzone rock, orchestrata, corale, decisa e toccante. E meglio ancora: viva.

IN CONCLUSIONE

Trovo ingiusto quanto Defiant sia passato in sordina qui alle nostre latitudini. Meritava di più, perché è un album straordinariamente composto ed eseguito, che ci riporta al sound dei grandi successi di Jimmy Barnes, e che lo fa con una classe e una maestria tecnica che ancora stupiscono, vista specialmente l’età anagrafica e i recenti trascorsi del suo interprete.

Questo disco è lo specchio del suo uomo: un cantante che si è rialzato con forza da tutte le difficoltà e che è ritornato forte, vivo, colmo di energie, voglia, sentimenti e gioia a fare il mestiere che ama: quello del musicista. E’ un racconto positivo, di musica che fa bene all’anima: ascoltatelo!

© 2025, Iacopo Mezzano. All rights reserved.

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