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10 Novembre 2025 2 Commenti Denis Abello
genere: Melodic Hard Rock
anno: 2025
etichetta: Dalapop
Tracklist:
01. I’m Alive
02. Your Touch Is Too Much
03. I’ll Die If You’re Done
04. The Devil And The Indian Scout
05. Cyanide
06. Wild Ones
07. Creatures Of The Dark
08. Dirty Love
09. Seven Years Of Bleeding
10. Ride Or Die
11. In From The Cold
12. Heartbreak City
Formazione:
Andreas Forslund – Voce solista e chitarra
Filip Westgärds – Basso e cori
Robin Lagerqvist – Chitarra solista e cori
Max Marcusson – Batteria
Quarto album nella carriera degli Andy and the Rockets ma ammetto che sinceramente non conoscevo questi “ragazzotti” Svedesi. Complice anche in questa quarta opera la presenza di un nome di peso come quello di Erik Martensson (Eclipse, Nordic Union) in cabina di regia ed ecco che allora la curiosità diventa tanta.
Dalle note al seguito della release sembra che questo album sia una sorta di svolta per la band in cui si è cercato di “cogliere l’attimo” senza per forza puntare sul perfezionismo assoluto e diciamo che facendo scorrere le dodici tracce che compongono questo lavoro sicuramente la spinta “live” che trasmette quest’opera è forte.
Altra nota subito chiara per chi conosce i lavori a firma Martensson è proprio quel sound figlio degli Eclipse che qua e la traspare con prepotenza, soprattutto nei cori tipici della band di Martensson, facendo perdere forse un po’ di orginilità al lotto di brani proposti anche se la voce di Andreas Forslund riesce ad essere più ruvida e meno cristallina e quindi a caratterizzare questo lavoro a firma Andy and the Rockets.
Passando a dare uno sguardo ai brani ci troviamo di fronte a un buon numero di pezzi dal tratto diretto e spavaldo e che puntano sull’effetto radiofonico come la doppietta introduttiva I’m Alive / Your Touch Is Too Much mentre ci si sposta su territori più moderni con la successiva I’ll Die If You’re Done.
Con The Devil And The Indian Scout si torna a spingere sul ritmo radiofonico mente nettamente “Eclipse” è la successiva Cyanide.
Si continua a puntare su ritornelli dal facile appeal con la triplettra successiva Wild Ones, Creatures Of The Dark e Dirty Love. Seven Years Of Bleeding è uno dei brani più interessanti con diversi cambi di tempo ed un ritornello assolutamente riuscito. Un bel colpo che risalta tra gli altri brani.
Ride or Die ripercorre strade già sentite in questo lavoro e il lento In From The Cold si porta a casa il suo senza troppo osare. Anche la chiusura su Heartbreak City non aggiunge nulla a quanto già sentito ma comunque si porta a casa il risultato.
Un album interessante questo degli Andy and the Rockets che forse avrebbe potuto osare anche di più ma che forse ha preferito puntare su brani più semplici e orecchiabili che sicuramente sfonderanno in sede live. Menzione a parte per l’ottimo Seven Years Of Bleeding che non a caso risulta uno dei brani più “complessi” del lotto proposto.
Se comunque siete alla ricerca di un lavoro “easy listening” e avete un debole per la band madre di Erik Martensson e delle sonorità tipiche del produttore Svedese allora qui ci andrete a nozze!
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