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Recensione

62/100

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Ailafar – Shining Star – Recensione

03 Ottobre 2025 Comment Vittorio Mortara

genere: AOR/Pop Rock
anno: 2025
etichetta: Lions Pride Music

Tracklist:

01. Integrity
02. The Ghost Of You
03. Together We Go On
04. Dancing For Keeps
05. The Right Person
06. Piece Of The Puzzle
07. Something About You
08. These Moments
09. Your Avoidant Kind Of Love
10. Hope
11. Your Star Will Shine (CD Bonus Track)

Formazione:

Tatiana Economou: Voce
Daniel Charavitsidis: Batteria
Kostas Mavroudis : Basso
John Tzortzis : Chitarra
Vangelis Valis Papageorgiou : Piano & Keys


Ospiti:

Nicoleta Xouri : Violino su ‘’Your star will shine’’
Dean Mess: Voce su ‘’Dancing for keeps’’

 

La Grecia. Terra di filosofi, condottieri ed atleti. Culla della civiltà occidentale come la conosciamo oggi (o, meglio, fino a ieri). E patria di questi Ailafar. I quali, lo ammetto, mi erano assolutamente ignoti fino all’arrivo del loro promo dalla Lions Pride. E invece, a quanto leggo nella bio, questo è il loro quinto disco! I ragazzi sono in attività da quasi 20 anni e, per lo meno in patria, godono di un discreto seguito di estimatori.

Preso dalla curiosità, mi appresto all’ascolto dell’album, per altro non invogliato dall’inguardabile copertina. “Integrity” parte incerta. Mi ricorda qualcosa ma non riesco a focalizzare cosa. La voce della brava Tatiana Economou risulta un po’ slegata dalla base musicale del pezzo e, in conclusione, lascia un po’ insoddisfatti. Molto bene invece “Ghost of you”, molto melodica e dall’azzeccato refrain. I nostri sciorinano un power pop rock di buon livello, dimostrando anche ottima padronanza degli strumenti. “Together we go on” volge su tratti un po’ più tirati e, di nuovo, si ha un certo scollamento fra la musica e il cantato. E, a dimostrarlo, quando alla voce in “Dancing for keeps” subentra l’ospite Dean Mess, tutto si amalgama meglio e ne viene fuori un pezzo di AOR cantautorale di stampo marcatamente americano commoventemente nostalgico. La Economou è più a suo agio sui pezzi melodici, come il lento “The right person”, pura emozione soft-AOR. Discreta, ma non impressionante “Piece of the puzzle”. Un po’ meglio vanno le cose con “Something about you”, dai classici tratti dell’AOR a voce femminile degli anni ’80. Così come la cinematografica “These moments” si rifà al pop rock da colonna sonora dei film dello stesso periodo. Tra le influenze della band ci sono di certo anche i Fleetwood Mac, come traspare dalle note di “Your avoidant kind of love”. Ed infine, una nota di plauso anche a “Hope” che conclude il discorso con una semi ballad dalle melodie piacevoli.

L’AOR a voce femminile è spesso pomo della discordia fra gli appassionati del genere. Ed ascoltando questo disco si intuisce il perché. Sostanzialmente, qui i pezzi migliori sono quelli in cui Tatiana non forza il proprio cantato sui toni più alti. In questi tutto risulta più armonioso e gradevole, raggiungendo discreti livelli di qualità. Quando il gioco si fa più duro (per modo di dire) invece tutto sembra più slegato e meno assimilabile. Comunque, vista anche la qualità di musicisti e produzione, darei agli ellenici una sufficienza piena.

© 2025, Vittorio Mortara. All rights reserved.

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