Registrati gratuitamente a Melodicrock.it! Potrai commentare le news e le recensioni, metterti in contatto con gli altri utenti del sito e sfruttare tutte le potenzialità della tua area personale.
effettua il Login con il tuo utente e password oppure registrati al sito di Melodic Rock Italia!
09 Settembre 2025 1 Commento Alberto Rozza
genere: Melodic Rock
anno: 2025
etichetta: Pride & Joy
Tracklist:
The Sign Of The Wolf
One By One
Platform Of A Star
Over The Horizon
The Only Way
Book Of Faces
Lone Wolf
Dreams
Fire Falls
Scirocco Sands
Formazione:
Markus Pfeffer - Guitars, Bass, Guitarsynthesizer, Synthesizer, Backing Vocals
Thomas Rieder - Drums, Percussions
Ospiti:
Danny Vaughn, Tony Harnell, Dirk Kennedy, Lee Small, David Cagle, Conny Lind, Deibys Artigas – Vocals
Jorris Guilbaud - String-Arrangement
Thomas Nitschke - Additional Synths & FX
Contatti:
Sito: https://barnabassky.lnk.to/whatcomestolight
Facebook: https://www.facebook.com/barnabasskyband
Tornano i Barnabas Sky di Markus Pfeffer, con il loro terzo album, ricco di atmosfere melodiche e di ospiti dal grandissimo talento e spessore musicale.
Un ululato introduce “The Sign Of The Wolf”, intensa, suadente e dalla trama complessa, dove ogni strumento trova la sua giusta collocazione, senza eccedere o risultare stucchevole. Proseguiamo con “One By One”, più oscura e tagliente, emozionante, sempre di grandissimo livello, dove i fraseggi voce – chitarra la fanno da padrone. “Platform Of A Star” aumenta i battiti, dando all’ascoltatore una sensazione di solarità e ariosità, soprattutto nella parte del ritornello, assolutamente ben scritta e gradevole. Arriviamo alla title – track “Over The Horizon”, una perla singolarissima, ben strutturata, musicalmente sublime e dall’impatto interessante. Ci rilassiamo qualche minuto con il lento “The Only Way”, sempre piacevole e capace di scaldare i cuori. “Book Of Faces” ci riporta su livelli altissimi, con un riff poderoso e spietato, ben accompagnato dai synth, a creare una sinergia perfetta e un risultato accattivante e positivo. Molto anni ‘80, “Lone Wolf” stuzzica il palato degli aficionados del genere dell’età dell’oro del rock melodico, così come “Dreams”, dal mood più hard rock e cadenzato, ma sempre ben eseguita. “Fire Falls” è un buon pezzo, senza infamia e senza lode, in perfetto stile e che trova la sua giusta collocazione in questo album. Concludiamo l’ascolto di questo buonissimo lavoro con “Scirocco Sands”, che con i suoi 9 minuti ci congeda, lasciandoci, come succede sempre coi Barnabas Sky, un buonissimo ricordo e la sensazione che l’hard rock melodico si possa ancora fare a grandi livelli.
© 2025, Alberto Rozza. All rights reserved.
Devi essere registrato e loggato sul sito per poter leggere o commentare gli Articoli