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28 Agosto 2025 9 Commenti Redazione MelodicRock.it
genere: Hard Rock
anno: 2025
etichetta: Frontiers
Tracklist:
1. Infinity
2. Tears Of The Sun
3. Another Day
4. Skin And Bone
5. Innocent Child
6. Live From The Heart
7. Skeleton Key
8. Solid Ground
9. I Push Too Hard
10. Outcry
Formazione:
Matti Alfonzetti - Lead and backing vocals
Håkan Nilsson - Lead and rhythm guitars, backing vocals
Jan Lund - Bass and backing vocals
Håkan Rangemo - Drums and percussion, backing vocals
Jörgen Schelander - Organ and keyboards, backing vocals
Il progetto Sweet Freedom nasce durante la pandemia come idea solista del tastierista svedese Jörgen Schelander, nome noto nella scena rock scandinava. Quello che all’inizio sembrava un esperimento personale è cresciuto rapidamente fino a diventare una vera band: il debutto, registrato in modo artigianale ma con tanta passione, ha ottenuto un’attenzione insperata, arrivando perfino a conquistare la copertina della Sweden Rock Magazine.
Con il nuovo album ‘Blind Leading The Blind’, i Sweet Freedom fanno un passo importante. Oggi la formazione è stabile e soprattutto può contare sulla voce di Matti Alfonzetti (Skintrade, Jagged Edge), uno dei cantanti più riconoscibili del rock svedese. La sua presenza dà forza e identità al gruppo, trasformando i Sweet Freedom da progetto personale a band vera e propria.
Il disco propone dieci brani per 53 minuti di musica e si muove con sicurezza nell’hard rock classico di chiaro stampo anni Settanta, ispirato a Led Zeppelin, Deep Purple e Rainbow. Non è però un semplice tuffo nel passato: qua e là spuntano momenti con assonanze vicine al progressive rock, che danno colore e varietà. Proprio questa combinazione rende il suono dei Sweet Freedom personale e mai scontato.
La voce di Alfonzetti è l’arma in più: si sposa alla perfezione con il sound della band e mette in risalto pezzi come ‘Infinity’, che apre l’album con grande energia; ‘Tears Of The Sun’, ballata intensa e intrisa di Hammond; e ‘Live From The Heart’, che parte in acustico per crescere fino a un finale rock potente. Anche le altre tracce si mantengono solide e convincenti, senza dare l’impressione di essere semplici riempitivi.
Importante anche la scelta della registrazione in presa diretta ai Tilt Recording Studios di Strömstad: i musicisti hanno suonato insieme, catturando la spontaneità e il feeling del momento. Un approccio che si sente nell’ascolto, valorizzato dal mix e mastering di Stefan Boman (Opeth, Alice Cooper, Def Leppard), capace di dare al suono chiarezza e forza senza snaturarlo.
Il risultato è un album che resta fedele alle radici ma che sa guardare avanti con intelligenza. ‘Blind Leading The Blind’ non cerca di reinventare il Classic Rock, ma lo ripropone con convinzione e con una produzione attuale. È un disco che conquista subito, ma che regala anche nuovi dettagli ad ogni riascolto.
In un panorama spesso piatto e ripetitivo, i Sweet Freedom emergono come una band vera, capace di ridare vita a un linguaggio musicale storico senza sembrare sterili copie del passato e con ‘Blind Leading The Blind’ firmano un lavoro solido e ispirato, che mostra chiaramente il potenziale di un progetto nato quasi per caso, ma che meriterebbe davvero di continuare nel suo percorso.
Mannini Samuele e Paganini Paolo
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