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24 Agosto 2025 Comment Denis Abello
genere: Melodic Hard Rock
anno: 2025
etichetta: Frontiers Music Srl
Tracklist:
1. Into The Night
2. Enemy
3. My Dream
4. Freedom
5. Worth A Shot
6. The Fate Is Gone
7. Goodbye
8. Still The One
9. Lose Yourself
10. Language Of Love
11. Youthful Soul
12. My Dream Acoustic
Formazione:
Celia Barloz - vocals
Miguel Martín - guitar
Abel Ramos - drums
César Chacón - bass
Diretti dalla Spagna arrivano freschi freschi gli Strangers. Che poi tanto freschi non lo sono visto che la band spagnola messa in piedi da Miguel Martín (chitarra) e Abel Ramos (batteria) nasce nel 2012 e ha già all’attivo ben tre album, Emotions (2013), Survival (2015) e Brand New Start (2019).
Questo nuovo lavor segna però un’importante novità visto che alla voce fa la sua entrata la brava Celia Barloz che in realtà aveva già collaborato con la band in veste di corista mentre qui prende le redini della band!
Rispetto al passato cambia leggeremente lo stile della band che propone un sound sempre dedito di base al melodic rock ma con un taglio più diretto e affilato oltre ad un adattamento fisiologico alla ventata di novità portato dalla voce di Celia Barros. A livello di band le qualità ci sono ed oltre alla brava Barloz alla voce merita sicuramente di essere menzionata la sezione ritmica della band con un Abel Ramos alla batteria che fa veramente un bel lavoro sull’album coadiuvato dal basso di César Chacón. Valida anche l’esecuzione portata in scena da Miguel Martín alla chitarra.
La band negli anni passati è riuscita a ritagliarsi un nome sulla scena Spagnola e Brasiliana e con questo Boundless punta a sdoganarsi a livello internazionale. Quello che propone è in realtà un melodic hard rock classico e che segue i clichè del genere senza troppo osare e alla fine a livello di brani risulta un “easy listening” che però manca forse del guizzo geniale che vedendo la qualità della band ci si potrebbe a questo punto aspettare.
Sicuramente alcuni brani meritano una menzione come Enemy,la bella ballata Goodbye in cui la voce di Celia fa veramente la differenza, o ancora belle le scelte stilistiche della più rocciosa Still the One, ma come dicevo prima all’orecchio “allenato” al melodic rock / hard rock potrebbe mancare un po’ di, chiamiamolo, “spirito d’iniziativa”. La band invece gioca quasi sempre su stili classici e sicuri legati, che comunque diciamolo, non è per forza un difetto e sono sempre portati in scena con qualità dalla band.
Chiudiamo quindi col dire che forse si poteva osare un po’ di più per far risaltare questo album nella marea di uscite attuali dedite al più classico del melodic rock / hard rock. Va detto però che la voce di Celia è un bel punto a favore e l’esecuzione sempre di alto livello da parte della band aggiungono un altro buon motivo per dare un ascolto a questo Boundless.
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