Registrati gratuitamente a Melodicrock.it! Potrai commentare le news e le recensioni, metterti in contatto con gli altri utenti del sito e sfruttare tutte le potenzialità della tua area personale.
effettua il Login con il tuo utente e password oppure registrati al sito di Melodic Rock Italia!
29 Agosto 2025 4 Commenti Giulio Burato
genere: Melodic Hard Rock
anno: 2025
etichetta: Frontiers
Tracklist:
1. Wonderland
2. Waiting For You
3. Eye Of The Oracle
4. Heaven Tonight
5. Warlords Of The North
6. Timing Is Right
7. Goodbye
8. Love Thy Enemy
9. Legacy
10. Hearts Collide
11. The Fall
Formazione:
Alexander Strandell - Voce
Love Magnusson - Chitarra
Jona Tee - Tastiere
John Leven - Basso
Christian Lundqvist – Batteria
Alla terza uscita discografica, posso considerare i Crowne come il giusto mix tra gli Art Nation e i Nitrate, una centrifuga di epica potenza metal e di melodie ammalianti, in cui l’unico comune denominatore è Alexander Strandell alla voce. Proprio Alex, uno dei cantanti più talentuosi in circolazione, è diventato molto inflazionato negli ultimi anni; presente infatti in diversi progetti, e, recentemente, anche dietro al microfono dei nostri ottimi Lionville.
La super band dei Crowne si completa con Love Magnusson (Dynazty) alla chitarra, Jona Tee (H.e.a.t) alle tastiere e alla sezione ritmica composta da John Leven (Europe) e Christian Lundqvist.
Entrando nel “paese delle meraviglie” con la zuccherosa title-track, apri-pista molto soft e oggetto estraneo rispetto all’incedere della restante parte dell’album. Tolta la marcia ridotta iniziale, il viaggio in “Wonderland” procede spedito e bello carico di energia con canzoni che vanno subito in circolo; giusto per citarne alcune, segnalo “Waiting for you”, “Eye of the oracle” e “Warlords of the north”, quest’ultima arricchita dal lavoro dell’iconico Biff Byford dei Saxon.
Le tappe più melodiche del “meraviglioso” itinerario arrivano con la bella, seppur molto convenzionale, power-ballad “Goodbye” e con la spensieratezza dell’ultima traccia “The fall”.
In conclusione, l’album scorre che è un piacere, confermando la caratura della band e dei suoi singoli interpreti; l’unico dubbio che aleggia è il fatto che lo stacanovismo vocale di Alex, alla lunga, non possa diventare un boomerang per i fans delle varie, per non dire troppe, band in cui canta.
© 2025, Giulio Burato. All rights reserved.
Devi essere registrato e loggato sul sito per poter leggere o commentare gli Articoli