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Ramonda – The Walls Are Crumbling Down – Recensione

23 Luglio 2025 2 Commenti Alberto Rozza

genere: Hard Rock
anno: 2025
etichetta: Frontiers

Tracklist:

1. Under The Moonlight
2. The Walls Are Crumbling Down
3. Don’t Look For Love
4. Fight Fire With Fire
5. Blue Heart Of Stone
6. Without Love
7. High Voltage Hearts
8. Gone
9. Bad Girl
10. The One To Blame
11. World’s Gone Crazy

Formazione:

Santiago Ramonda - Vocals
Suraz Sun - Guitars
Silvia Pistolesi - Bass
Alessandro Del Vecchio - Keyboards, additional guitars
Nicholas Papapicco – Drums

Contatti:

Facebook: https://www.facebook.com/p/Santiago-Ramonda-100071818414966/

 

Per un luglio caldo e frizzante, in uscita l’album di debutto dei Ramonda, band capitanata dall’argentino Santiago Ramonda, che propone un corposo e deciso hard rock dalle venature melodiche.

Apriamo le danze con “Under The Moonlight”, perfetto manifesto dello stile Ramonda e di tutto ciò che questa formazione sa produrre. In successione arriva la title track “The Walls Are Crumbling Down”, bella metallosa, tosta, perfettamente strutturata. “Don’t Look For Love” è un pezzo canonico per il genere, intenso, caldo, dalla dinamica interessante, che ci lascia con un buonissimo ricordo, così come la successiva “Fight Fire With Fire”, bella adrenalinica e lanciata, ottimo esempio di capacità strumentale e gusto. Proseguiamo sulla stessa lunghezza d’onda: “Blue Heart Of Stone”, graffiante, introspettiva, dalla ritmica cruenta e oscura, un crescendo di emozioni targate Ramonda. Lo stile si consolida man mano che il disco si svela: “Without Love” si apre ad ascoltatori di vario genere, un pezzo ruffiano ma globalmente molto ben riuscito. “High Voltage Heart” non stupisce più di tanto, risultando un buon pezzone hard rock, tirato al punto giusto, ma senza slanci di grande originalità. Rock puro con “Gone” e le sue ritmiche taglienti, molto vintage come sonorità e intenzione, così come la successiva “Bad Girl”, che ci riporta immediatamente agli anni ‘80. Con “The One Who Blame” viaggiamo su orizzonti mistici, con atmosfere musicali avvolgenti e ariose. Chiudiamo questo buonissimo ascolto con “World’s Gone Crazy”, un inno contemporaneo, ottima chiusura per una vera scoperta estiva, da ascoltare e da attendere anche per (speriamo) future date dal vivo.

© 2025, Alberto Rozza. All rights reserved.

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