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23 Luglio 2025 Comment Giulio Burato
genere: AOR /Melodic Rock
anno: 2025
etichetta: Pride & Joy
Tracklist:
1.Closer
2.Damned If You Do, Damned If You Don't
3.Forever Young
4.Mayday
5.Leave A Light On
6.Mesmerising
7.Run
8.Caught Up On You
9.Shooting For The Stars
10.Untouchable
11.The Prize
Formazione:
Warren Passaro – Vocals
Dave Hardman – Guitar
Carl Sharples – Bass
Didge Digital – Keyboards
Andy Jakeman – Drums
La “prima luce” nel cielo è il ricordo di mamma che mi ha salutato per sempre a giugno. Il primo pensiero, traducendo il nome della band, è stato per lei.
Dopo questa dovuta e malinconica premessa, mi addentro in “Elemental” in uscita il 25 luglio tramite Pride & Joy Music.
I “First Light” nascono nel 2020 dall’amicizia di Dave Hardman e Carl Sharples, rispettivamente chitarra e basso, che pian piano danno forma alla line-up inserendo Warren Passaro dietro al microfono, Andy Jakeman, amico di lunga data alle pelli e, dulcis in fundo, l’asso nella manica Didge Digital, tastierista di lungo corso negli FM.
Coadiuvati da Harry Hess (Harem Scarem) alla masterizzazione e da Pete Newdeck (Vega) alla produzione, la band esce nel 2023 con l’EP “Gravity”, che ricevette una prestigiosa recensione su Classic Rock Magazine, cosa rara per una band semi sconosciuta.
i First Light propongono un AOR con cenni modernisti, già ampiamenti presenti nella prima e bella traccia “Closer” dal ritornello glorioso e infarcita dai pregevoli tocchi di Didge Digital. Segue il singolo “Damned If You Do, Damned If You Don’t” che scorre fluido con un refrain orecchiabile e sagacemente interpretato da Warren Passaro. Più sofistica “Forever Young” che sale nel suo incedere, mentre “Mayday” ha un tiro più vigoroso e moderno rispetto alle precedenti tre canzoni. Rallentano i giri del motore in “Leave A Light On” che è un apri pista perfetto per una delle canzoni che preferisco, ossia “Mesmerising” dalla ritmica avvolgente e coinvolgente.
“Run” corre di nome e di fatto come il coro presente in “Caught Up On You”.
Influenze dei maestosi Giant in “Shooting For The Stars”.
A chiudere le danze ecco “Untouchable” che riprende la scia lasciata dall’antecedente traccia ma con un incedere più cadenzato e la conclusiva e solida “The Prize”.
“Elemental” è un’opera costruita da musicisti eccellenti, omogenea e coerente lungo tutta la sua durata. Tuttavia, manca quel paio di brani capaci di far detonare davvero tutti gli… elementi.
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