LOGIN UTENTE

Ricordami

Registrati a MelodicRock.it

Registrati gratuitamente a Melodicrock.it! Potrai commentare le news e le recensioni, metterti in contatto con gli altri utenti del sito e sfruttare tutte le potenzialità della tua area personale.

effettua il Login con il tuo utente e password oppure registrati al sito di Melodic Rock Italia!

Recensione

85/100

Video

Pubblicità

Ginevra – Beyond Tomorrow – Recensione

26 Marzo 2025 1 Commento Paolo Paganini

genere: Hard Rock/Melodic Metal
anno: 2025
etichetta: Frontiers

Tracklist:

1. Moonlight
2. Lightning Roses
3. True North
4. Let Freedom Ring
5. Echoes Of The Lonely
6. Beat The Devil
7. Samurai
8. Arms Of Oblivion
9. Wild Ones
10. Higher
11. Enemy Of Your Destiny

Formazione:

Kristian Fyhr - Voce, Cori, Tastiere
Magnus Karlsson - Chitarra, Tastiere
Magnus Ulfstead - Batteria
Jimmy Press Johansson - Basso

Contatti:

https://www.facebook.com/@GinevraRockl

 

L’iperproduttiva scena hard rock scandinava ci propone questa volta il secondo capitolo dei Ginevra band nata dal cantante Kristian Fyhr (Seventh Crystal) il quale alcuni anni fa sottopose al presidente di Frontiers Stefano Perugino un pezzo intitolato My Rock N’ Roll per eventuali future produzioni. Da lì l’intuizione del Pres di costruire una vera e propria band che sviluppasse le sonorità contenute in quel singolo. Vennero quindi arruolati il chitarrista Magnus Karlsson (The Ferrymen, Primal Fear), il bassista Jimmy Jay (H.E.A.T.) e il batterista Magnus Ulfstedt (ex-Eclipse, Nordic Union). Il resto è storia recente; nel 2022 esce We Belong The Star accolto molto positivamente dalla critica e a distanza di tre anni ecco arrivare il seguito Beyond Tomorrow. Trattasi di un album molto compatto, costruito su una granitica base di chitarre quasi power metal ma infarcito di un’abbondante dose di tastiere e melodia. Un perfetto connubio tra l’attuale scena nordeuropea rappresentata da H.E.A.T, Crowne, Seventh Crystal e l’hard rock dei Pretty Maids del periodo Jump The Gun. La carica la suona fin da subito Moonlight col suo tiro micidiale che esplode in un ritornello di facile presa. Atmosfere epiche per Lighting Roses mentre la splendida True North introdotta da un suggestivo solo di pianoforte deflagra in uno stellare refrain tutto cori. Let Freedom Ring passa senza lasciare il segno mentre di tutt’altra pasta è fatta Echoes Of The Loney uno dei brani migliori dell’album. Beat The Devil e Samurai sono Melodic Metal allo stato puro mentre la successiva Arms Of Oblivion aperta da una chitarra alla Pull Me Under (Dream Theater) rappresenta il vero e proprio vertice del cd e incarna appieno l’anima, l’essenza e le intenzioni dei Ginevra. Wild Ones e Higher mi ricordano molto Attention dei summenzionati Pretty Maids mentre la conclusiva Enemy Of Your Destiny suggella nel migliore dei modi un album di ottima fattura destinato ad una platea veramente ampia di appassionati. Dice Fyhr a tal proposito: “L’intero album affronta una causa più alta senza essere biblico o politico. Siamo tutti destinati a portare il meglio di ciò che abbiamo nelle situazioni e nella vita quotidiana.

Abbiamo circa ottant’anni per lasciare il nostro segno su questa Terra, quindi è meglio fare in modo che abbia valore. Missione compiuta, ragazzi!

© 2025, Paolo Paganini. All rights reserved.

Ultime Recensioni

Devi essere registrato e loggato sul sito per poter leggere o commentare gli Articoli

1
0
Would love your thoughts, please comment.x