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Tom Keifer – The Way Life Goes – Recensione

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Voto:★★★★★★★★★☆ 

Artista: Tom Keifer
Titolo: The Way Life Goes
Genere: Hard Rock Melodico
Anno di uscita: 2013
Etichetta: Merovee Records

Tom Keifer, un nome che i fan del hard rock ottantiano non potranno mai dimenticare. Storico frontman dei Cinderella, si è sempre distinto grazie alla sua voce roca, i suoi riff di chitarra e la sua bravura in ogni singolo strumento musicale, pianoforte su tutti. Con l’inconfondibile sound che mescola Aerosmith, Stones e il blues più elettrico Tom è da diversi anni che aveva promesso un album solista e finalmente ecco l’uscita che in tantissimi aspettavano: The Way Life Goes. Il problema delle corde vocali, che ha sempre obbligato Tom a soste forzate e interventi chirurgici sembra ormai superato e in questo lavoro la sua voce sembra più pulita e potente rispetto al passato. L’album ha invece un sound certamente più moderno, ma con un tocco ottantiano che lo rende una delle uscite più belle di questo 2013.

Si parte forte col primo singolo Solid Ground, intro molto Aerosmith e un crescendo fino al refrain azzeccato. Si rallenta alla seconda traccia con la bellissima A Different Light, dove il suond si modernizza ma il ritornello è qualcosa che si stampa subito in testa. It’s Not Enough riaccende gli animi ed ha il tipico groove dei Rolling Stones ma con una ritmica Cinderelliana…Cold Day In Hell parte con l’armonica e la chitarra che fraseggia fino al refrain che ricorda i primi Cinderella. Arriviamo alla prima ballad, Thick And Thin , dove Tom riesce ad emozionare come pochi sanno fare; l’intro di pianoforte, l’organo come tappeto, la voce bassa e roca e un’esplosione di chitarre fino all’assolo di grande effetto. Capolavoro. Momento acustico con Ask Me Yesterday con qualcosa degli Eagles in apertura e le chitarre acustiche che creano un’atmosfera incredibile. Fools Paradise riaccende gli animi ed è un Hard-blues devoto ai Led Zeppelin; bello il riff di chitarra effettato e il solo. The Flower Song ci riporta la dodici corde acustica e col suo sound country con tinte di blues non avrebbe sfigurato su un album come Heartbreak Station…Mood Elevator ci riporta al glam rock ottantiano più diretto e l’ospite alla chitarra Jeff LaBar(Cinderella e Naked Beggars) riesce a dare una marcia in più alla song grazie ai grandi riff che sprigiona. Welcome To My Mind è la traccia più moderna e forse la meno diretta; sound elettronico iniziale e canzone che ricorda qualcosa degli Aerosmith, bell’assolo di chitarra anche se troppo effettato. L’undicesima traccia, You Showed Me, è qualcosa di stupendo: il pianoforte che segue la voce di Tom, la melodia azzeccata, l’entrata del basso e della batteria nel refrain, tutto semplicemente perfetto. Ain’t That a Bitch lascia ancora il segno; un funky blues iniziale, un riff di chitarra sorretto dall’hammond. Pensate di mischiare i Rolling Stones più blueseggianti ai Cinderella più melodici ed avrete questa canzone. The Way Life Goes, la title-track, sembra uscita direttamente dal primo album dei Cinderella. Il lento incedere blues, la chitarra elettrica e il ritornello rock n roll lasciano ancora una volta il segno. Si chiude con Babylon, dove Tom sembra Mick Jagger nella prima strofa e lascia trapelare il suo amore per gli Stones e il Rock N Roll, grazie anche all’assolo di sax.

IN CONCLUSIONE:

Tom Keifer, con The Way Life Goes, non delude le aspettative e dimostra il suo amore e la sua passione per la musica regalandoci 14 tracce senza cali di tensione ne riempitivi. Un disco superbo che consiglio caldamente ai fan dei Cinderella.

TRACKLIST:

01.Solid Ground
02.A Different Light
03.It’s Not Enough
04.Cold Day In Hell
05.Thick And Thin
06.Ask Me Yesterday
07.Fools Paradise
08.The Flower Song
09.Mood Elevator
10.Welcome To My Mind
11.You Showed Me
12.Ain’t That A Bitch
13.The Way Life Goes
14.Babylon

LINE UP:

Tom Keifer – Voce, Chitarra acustica e elettrica, Slide, Tastiere
Greg Morrow – Batteria
Michael Rhodes – Basso
Tony Harrell – Piano, Hammond

Jeff LaBar – Chitarra in Mood Elevator

CONTATTI:

http://www.tomkeifer.com/

DOVE ACQUISTARE IL CD:

http://www.mariposaonline.it/CD/THE-WAY-LIFE-GOES.html

VIDEO:

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Moritz – SOS – recensione

Moritz_SOS_recensione

Voto:★★★★★★★★★½ 

Artista: Moritz
Titolo: SOS
Genere: AOR
Anno di uscita: 2013
Etichetta: Harmony Factory

Basta dire MORITZ ed il cuore di fans in tutto il mondo comincia a battere all’impazzata… o forse no? Lo show business che ruota attorno alla musica segue regole che sicuramente alle volte possono essere difficili da comprendere.
La teoria mi dice che se sei un gruppo bravo, formato da ottimi musicisti che sanno scrivere e suonare buona musica e che riesce a mettere insieme un album di sicuro valore il successo è praticamente assicurato. La pratica dello show business dice che in un caso come questo probabilmente quel disco vedrà la luce con 20 anni di ritardo (leggi la recensione di Undivided per capire).
Questa in tre righe la storia dei MORITZ, un gruppo che per il sottoscritto dovrebbe dividere il piedistallo con i vari Journey, Survivor ecc. ecc. e che invece si trova per puro caso in corso di rinascita solo in questi ultimi anni. Meglio tardi che mai mi viene da dire!
Torniamo però ora a questo SOS che ci capita di avere tra le mani e lasciatemi dilungare ancora un momento, perchè se è vero che la parte importante e consistente è la musica, il compianto Steve Jobs insegnava che anche l’occhio vuole la sua parte e che anche il “pacchetto” deve essere in grado di emozionare in modo da rendere tutta l’esperienza un qualcosa di unico ed irripetibile.
I MORITZ così stupiscono dal primo secondo ponendo una cura in questo SOS che traspare già semplicemente avvicinandosi al pacchetto che andremo a scartare. Con estrema semplicità ma forte di una gran eleganza letteralmente il disco si dischiude nelle nostre mani ponendoci un CD con la serigrafia dell’orologio del Big Bang quasi a voler significare che “non è mai troppo tardi ed il tempo a volte si può anche far tornare indietro”. Bello inoltre il booklet che olte ai classici testi e ringraziamenti porta con se un commento della band per ogni pezzo che aiuta ancora di più ad immergersi in quello che è il mondo dei MORITZ.

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Skid Row – United World Rebellion – Chapter One – Recensione

skidrowunited

Voto:★★★★★★★★☆☆ 

Artista: Skid Row
Titolo: United World Rebellion – Chapter One
Genere: Hard Rock
Anno di uscita: 2013
Etichetta: Megaforce Records

Credo sia un po’ un errore comune quello di valutare negativamente a priori e con pregiudizio ogni nuova uscita degli Skid Row senza Sebastian Bach. E’ altresì vero però che dalla reunion senza lo storico cantante ad oggi questa storica band hard rock ha raccolto davvero poco e con pochi consensi a causa di album poveri di emozioni, che a fatica hanno fatto leva nel cuore dei fans, specie di quelli storici.

Ma Sabo e soci, decisi a non mollare e convinti della bontà di questa loro nuova incarnazione, ritornano oggi come se nulla fosse successo e come se critica non esistesse con quello che è forse il lavoro più azzardato e incosciente della loro carriera, ovvero un album raccolto su tre EP a titolo United World Rebellion.
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Deep Purple – Now What?! – Recensione

deep

Voto:★★★★★★★★½☆ 

Artista: Deep Purple
Titolo: Now What?!
Genere: Hard Rock
Anno di Uscita: 2013
Etichetta: Ear Music / Edel

A otto anni dall’ultimo studio-album Rapture of The Deep, tornano gli storici Deep Purple con il nuovo Now What?!. “E adesso”cosa ci aspetta? La domanda è d’obbligo anche perchè un gruppo che ha venduto milioni di dischi e che ha alle spalle oltre 40 anni di attività può far pensare ad un prodotto pubblicato solo per denaro o comunque trascurabile. E invece non è così: ci troviamo di fronte ad un album meno “diretto” rispetto ai classici, ma suonato con la classe e l’eleganza che solo questi veri Rocker sanno dare. La formazione, che è giunta ormai alla Mark VIII, è orfana dell’immenso Jon Lord, sostituto alle tastiere da Don Airey mentre alla chitarra Steve Morse ha gusto e classe in ogni singola canzone. I grandi Ian Gillan, Roger Glover e Ian Paice non hanno sicuramente bisogno di presentazioni….

L’album, composto da undici pezzi, è prodotto dal veterano Bob Ezrin (Kiss,Alice Cooper,Pink Floyd…) e parte forte con A Simple Man, dove l’hammond di Don Airey apre le danze e la chitarra di Morse rende il pezzo un classico dell’hard rock. Weirdistan cambia già personalità, sound moderno, voce effettata, una song veloce e diretta con un bel solo di synth. Out Of Land e Hell To Pay sono maestose grazie alle parti orchestrali, al solito grande lavoro della chitarra e l’hammond sempre presente. La sezione ritmica invece fa la differenza in Body Line, con il risultato di una canzone coinvolgente, frizzante e accompagnata dall’organo in netta evidenza. Above And Beyond è dedicata a Jon Lord; canzone con venature prog, di grande effetto. Blood From A Stone è blues puro; lenta, malinconica, con un refrain dove Gillan esprime tutto la sua potenza vocale. L’epica Uncommon Man è un insieme di chitarre-organo e orchestra e ci accompagna per oltre sette minuti di bellezza mentre Apres Vous suona più dura, rocciosa, sempre sorretta dall’hammond di Airey e dal basso in rilievo di Glover. All The Time In The World è il pezzo più radiofonico del lotto, pur rimanendo di alto livello mentre la conclusiva Vincent Price è la traccia più ambigua; suono duro,atmosfera cupa per una song diversa dal resto dell’album ma di grande impatto.

IN CONCLUSIONE:

Now What?! dimostra come i Deep Purple sappiano ancora graffiare e scrivere canzoni di alto livello e come abbiano l’hard rock che scorre nelle vene, confezionando un lavoro di alta caratura.

TRACKLIST:

1. A Simple Song
2. Weirdistan
3. Out Of Hand
4. Hell To Pay
5. Body Line
6. Above And Beyond
7. Blood From A Stone
8. Uncommon Man
9. Après Vous
10. All The Time In The World
11. Vincent Price

LINE UP:

Ian Gillan – voce
Steve Morse – chitarra
Roger Glover – basso
Ian Paice – batteria
Don Airey – tastiere

CONTATTI:

http://www.deeppurple.com/

DOVE ACQUISTARE IL CD:

http://deeppurple-nowwhat.com/order/

VIDEO:

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Amaze Me – Guilty As Sin – Recensione

amaze me

Voto:★★★★★★★½☆☆ 

Artista: Amaze Me
Titolo: Guilty As Sin
Genere: Melodic Rock
Anno di uscita: 2013
Etichetta: AOR Heaven

E’ complessivamente buono il risultato finale dell’atteso ritorno degli Amaze Me, progetto svedese autore nella seconda metà degli anni ’90 di alcuni interessanti capitoli melodic rock.

Guilty As Sin infatti, nonostante si presenti con una copertina oggettivamente molto brutta, mostra una band in buono stato di forma, con il duo Conny Lind e Peter Broman carico e ben impegnato a dare un seguito all propria discografia dopo così tanto tempo di inattività.
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