Artista: Loverboy
Titolo: Rock n Roll Revival
Genere: Melodic Rock
Anno di uscita: 2012
Etichetta: Frontiers Records
Ecco ritornare in scena, a cinque anni dal buon Just Getting Started (2007), i canadesi Loverboy con un nuovo album/raccolta a titolo Rock n Roll Revival e nei negozi dal 24 agosto via Frontiers Records.
Dico album/raccolta perchè il disco, ormai lo saprete, si divide in due parti: la prima formata dai 3 inediti Rock ‘n’ Roll Revival, No Tomorrow e Heartbreaker, la seconda dalle restanti 9 canzoni che non sono altro che ri-registrazioni dei precedenti successi della formazione. Normale quindi che la nostra recensione si interessi più della prima parte che della seconda, di cui comunque accennerò nel finale. Ed ecco che Rock ‘n’ Roll Revival (la traccia) appare come un divertente singolo forte di una buona coralità ed energia sul ritornello ma ucciso (si, ucciso!) da una produzione abominevole e ai limiti dellinascoltabile, specialmente per i fastidiosissimi piatti della batteria del povero Matt Frenette. Fortunatamente abbiamo da rincuorarci fin dalla traccia successiva, con la sensazionale No Tomorrow, una mid-tempo dalle mille emozioni che finalmente mostra la band nella ottima forma in cui l’avevamo lasciata 5 anni fa, con un Mike Reno sugli scudi alla voce e tutti gli altri di conseguenza. Una canzone davvero valida, che difficilmente avrebbe sfigurato persino negli anni d’oro del gruppo. Chiude la sezione inediti Heartbreaker, altro buonissimo motivo che, per approccio gioioso e spensierato, mi ricorda un po’ gli ultimi Night Ranger. Davvero divertente e suonata con gran classe, a partire dalla carismatica chitarra di Paul Dean per arrivare alla piacevole tastiera Doug Johnson.
Giunti alle ri-registrazioni, non possiamo far altro che domandarci (come spesso accade in questi casi): perchè? Che bisogno avevamo oggi di avere queste storiche tracce risuonate? Tanto vale far uscire una complilation e basta, o no? Tanto più che si soffre qui la mancanza di diversi brani di successo (uno su tutti: la super ballad This Could Be The Night), incredibilmente esclusi da questa riedizione.. Non so, non son proprio riuscito a innamorarmi di questi nuovi arrangiamenti. Non che siano brutti o mal suonanti eh, però se una cosa è già venuta bene alla prima non vedo perchè rifarla.. Soggettivamente boccio la scelta, oggettivamente non posso negare comunque la qualità.
IN CONCLUSIONE
Che dire di questo Rock N Roll Revival? Che è un buon prodotto e che si lascia tranquillamente ascoltare, ma lo vedo forse più indirizzato ai super appassionati di questa formazione piuttosto che a tutti gli altri. Fosse stato per me avrei lasciato a maturare i 3 inediti (che tralasciando la produzione del primo sono tutti molto buoni), per poi usarli per un prossimo nuovo album. Messi così in apertura a queste ri-registrazioni mi sanno di sprecati oppure di semplice esca per far vendere più copie di un uscita che, altrimenti, sarebbe stata di minor interesse. Insomma, non è scoccata la scintilla tra me e questo prodotto.. sarà per la prossima.
TRACKLIST
1. Rock ‘n’ Roll Revival
2. No Tomorrow *
3. Heartbreaker *
4. Turn Me Loose
5. Working For The Weekend
6. Lovin’ Every Minute Of It
7. The Kid Is Hot Tonight
8. Lucky Ones
9. Always On My Mind
10. Queen Of The Broken Hearts
11. When It’s Over
12. Hot Girls In Love
* migliori canzoni
FORMAZIONE
Mike Reno – lead vocals
Paul Dean – guitars, producer
Matt Frenette – drums
Doug Johnson – keyboards
Ken “Spider” Sinnaeve – bass
CONTATTI
http://www.loverboyband.com/
http://www.frontiers.it/
PER ACQUISTARE IL DISCO
http://www.frontiers.it/album/5050/















5 Commenti
ci risiamo un altra volta ormai la frontiers non e nuova a questo tipo di operazioni mi aspettavo dopo 5 anni che tornassero con un nuovo album di inediti e invece eccon la formula dei vecchi classici farciti con degli inediti un uscita inutile domani faccio un disco di canzoni napoletane indovinate chi me lo pupplica la frontiers alla prossima
Mi discosto per buona parte dal parere espresso da Iacopo attraverso questa recensione.
Non c’è dubbio che la scelta di pubblicare un album così strutturato sia di per sè molto discutibile…ma se ci pensiamo bene, non è poi così difficile calarsi nell’ottica di un album del genere.
“Just getting started”, nonostante fosse un buon album, si rivelò un flop commerciale. Pubblicare un secondo album sullo stesso stile, si sarebbe rivelato rischioso sotto molti punti di vista.
Non era possibile pubblicare neanche una raccolta con la quale poter racimolare qualche soldo, perchè i diritti dei grandi hits dei Loverboy sono detenuti dalla Columbia (…che infatti ha pubblicato una bella raccoltona neanche un paio d’anni fa..).
Era quasi un passaggio obbligato per i Loverboy riproporsi al grande pubblico con i loro grandi successi e qualcosina di nuovo.
La musica contenuta in questo disco, come sottolineato anche da Iacopo, è indiscutibile dal punto di vista oggettivo.
Certo, non vedere Heaven in your eyes e This could be the night fa il suo effetto…
Per me un album ottimo.
Così come ottima continua ad essere la politica promozionale della Frontiers. Non scherziamo: senza la Frontiers tutti noi ascolteremmo i Maroon 5 e Shakira…
Promossi.
Ora sotto con il nuovo album!
ma tanto non cabia nulla non siamo piu negli anni 80 a me questo tipo di operazioni non piacciono che sta uscendo per una major che rischiavano di fare un altro flop dopo jetting….. non sono d’accordo con bontropi
….diciamo che e’ un po’ la moda di oggi riregistrare nuovamente le hits!!! l’hanno fatto in molti! (styx, scorpions ecc.) a me non dispiace come mossa! soprattutto quando i vecchi pezzi delle bands risultavano registrati con suoni e produzioni troppo vecchie! nel caso dei loverboy il sound e’ notevolmente rinfrescato e le canzoni sembrano registrate live in studio. alcune hits in piu’ non avrebbero affatto sfigurato. per quanto riguarda i pezzi nuovi almeno heartbreaker e no tomorrow sono degne di questa band storica canadese!!!!!
Viva i LOVERBOY!!!!!!!! e abbasso shakira,lady caga e compagnia bella… ma fasulla : )