Last Autumn’s Dream – Nine Lives – Recensione

Voto:★★★★★★★½☆☆ 

Artista: Last Autumn’s Dream
Titolo: Nine Lives
Genere: Melodic Rock
Anno di Uscita: 2012
Etichetta: Evolution Music

Nuovo anno, nuovo disco per i Last Autumn’s Dream. Dal loro esordio nel 2004 il gruppo è riuscito ad incidere la bellezza di 11 album, 9 di inediti più un “Best Of” e un “Live”. A dire il vero nel 2009 la scomparsa del bassista Marcel Jacob e il progetto parallelo del cantante Michael Erlandsson (Salute) avevano fatto presagire ad uno scioglimento del gruppo, ma fortunatamente i successivi “A Touch Of Heaven” , “Yes” e quest’ultimo “Nine Lives“ sembrano aver scongiurato la minaccia. Inoltre la vena creativa del gruppo non sembra aver risentito delle tante uscite e questo lavoro ne è la prova riuscendo ancora ad emozionare senza grandi cali di tensione.

In A Perfect World apre le danze con un sottofondo di keys ben supportate dal riff del chitarrista Andy Malecek (Ex Fair Warning): la song è piacevole, trascinante e il ritornello melodico si stampa subito in testa. Ulteriore conferma della freschezza del songwriting è la titletrack Nine Lives: frizzante, melodiosa e con un lungo assolo finale. Si rallenta il ritmo con la dolcezza di Is This Just Another Heartache, con le sue chitarre che sembrano parlare, la voce quasi sussurrata, il ritornello elettrico e il piacevole assolo. Merry-Go-Round è un piacevole mid-tempo con un bel refrain mentre Golden Cage ricorda i primi lavori dei TNT di Tony Harnell con il suo intro di chitarra che sfocia in un ritornello che strizza l’occhio all’hard rock. All I Can Think Of ci riporta sui sentieri AoR più classici senza perdere freschezza mentre Megalomania si discosta dal classico stile del gruppo risultando molto moderna, con le ripetitive keys in tutta la song e la voce filtrata sorrette come sempre da un buon ritornello. The Last To Know, che ospita alla voce Jeff Scott Soto è trascinante, solare, un melodic rock classico senza fronzoli. Angel Eyes è un altro duetto vocale, stavolta con la singer svedese Jenny Redenkvist; la song si sviluppa sul ritmo incalzante del basso e un tappeto di tastiere onnipresenti, la song rappresenta lo stile dei LAD in chiave più moderna. We Never Said Goodbye con le sue keys e il riff di chitarra è un’ottima midtempo mentre la bonus track Waited A Long Time parte benissimo con chitarre e riff molto coinvolgenti per poi perdersi in un ritornello decisamente ripetitivo. La conclusiva Don’t Let Love Fade Away chiude il disco accompagnati dal pianoforte e la voce roca di Erlandsson, ancora una volta la guitar di Malecek sembra parlare in sottofondo…poesia pura…

IN CONCLUSIONE

Last Autumn’s Dream, un nome una garanzia. Ancora una volta un disco ben fatto, ben prodotto, ottimamente suonato. Tanti richiami agli anni 80 e alle loro ultime produzioni, ma mi sento di promuovere questo lavoro. C’è chi li criticherà per la loro eccessiva ripetitività nello stile…ma se questo è il risultato ben vengano tutte le critiche!!

TRACKLIST:

1. In A Perfect World
2. Nine Lives
3. Is This Just Another Heartache
4. Merry-Go-Round
5. Golden Cage
6. All I Can Think Of
7. Megalomania
8. The Last To Know
9. Angel Eyes
10.We Never Said Goodbye
11. Waited A Long Time (Bonus Track)
12. Don’t Let Love Fade Away

FORMAZIONE:

Mikael Erlandsson: Voce
Andy Malecek : Chitarra
Jamie Borger: Batteria
Nalley Pahlsson: Basso

SPECIAL GUESTS:

Jeff Scott Soto: Voce (tr.8)
Jenny Redenkvist: Voce (tr.9)

LINK:

http://www.myspace.com/lastautumnsdream

PER ACQUISTARE IL DISCO:

http://www.star31.com/nine-lives.html

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Questo articolo è stato pubblicato in recensioni
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6 Commenti

  1. Pubblicato 06/02/2012 alle 01:11 | Link Permanente

    Band che all’inizio (cioè i primi 4 dischi) ancora riuscivo a seguire dopo di che mi hanno stancato…troppi dischi in così poco periodo!!

  2. Pubblicato 06/02/2012 alle 08:03 | Link Permanente

    sono d’accordo con Andrea. Aggiungo inoltre che trovo questo disco il più debole dei loro. Spero si prendano un po’ più di pausa per ricaricare le idee..

  3. Capitan Andy
    Pubblicato 06/02/2012 alle 19:53 | Link Permanente

    ….ragazzi …pur essendo un loro grande fan devo dire che un calo di idee si nota su questo ultimo album! …anche la produzione come gia’ su yes risente un po’ dei pochi soldi disponibili in produzione!!! le songs non suonano cosi’ azzeccate come in passato ma daltronde produrre un album l’anno richiede un mostruoso impegno! erlandsson pur essendo un grandissimo songwriter ha finito le canzoni!!! necessita una pausa per ricaricare le pile!!!!….potranno comodamente pubblicare anche un album ogni due anni se vorranno!….comunque ho gia’ l’album su stampa koreana comprato subito dopo natale a 12 euro!!!!….quindi consiglio comunque di sostenere i LAD ugualmente perche’ per loro il talento e’ certo!!!!!!!!

  4. Pubblicato 06/02/2012 alle 21:18 | Link Permanente

    Il talento non si discute ma un album ogni anno e meno può e li ha bruciati…

    senza contare che non sono un estimatore della voce di Erlandsson…anzi non mi ha mai dato molto

  5. Capitan Andy
    Pubblicato 08/02/2012 alle 20:09 | Link Permanente

    ….puo’ essere!!!! ma che album pero’!!! una cosa che non sopporto io invece e’ il lasciar passare troppo tempo tra un album e l’altro!!! le band storiche poi sono alla frutta!!! passano anche 5 e piu’ anni tra un uscita e l’altra!!! quindi preferisco cosi’….la voce di un cantante piace sempre se piace! mikael a me piace molto perche’ mantiene livelli alti ma con quel raspi che e’ anche un pregio nei cantanti rock!!!

  6. michele
    Pubblicato 13/02/2012 alle 16:30 | Link Permanente

    Premetto che di questa band ho solo Dreamcatcher e mi sono avvicinato a loro principalmente per sentire Jacob con una band diversa dai Talisman. In effetti in questo disco (e a sto punto penso penso anche negli altri in cui ha suonato) l’impronta Jaboc non si sente e posso capire….non essendo un suo progetto.
    Comunque, il fatto di produrre 5 dischi in 5 anni non è qualcosa di strano….anzi se guardiamo il tris d’assi Slamer-Greer-Bock, sono usciti con nomi diversi nell’arco di 6 anni con 4 band “diverse”…..

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