Classici: Dare – Out of the Silence – Recensione

Dare - out of the silenceArtista: Dare
Titolo: Out of the Silence
Genere: AOR
Anno di uscita: 1988
Etichetta: A&M Records

I Dare sono un progetto musicale fondato nel 1984 dalle menti del cantante e tastierista Darren Wharton, un ragazzoccio nord irlandese ex componente degli storici Thin Lizzy (e grande amico del loro leader Phil Lynott, che gli fece in tutti i sensi da maestro), e dal chitarrista Vinny Burns, poi membro dei Ten.

Out of the Silence è il primo capitolo della storia di questa (a tratti dimenticata) band, pubblicato dalla A&M Records nel 1988 e grande tassello di una carriera che per me, fanatico ammiratore delle gesta di Wharton, sarà via a via gloriosa in ogni sua parte ed evoluzione.

Un lavoro incredibilmente maturo e preciso per essere un esordio. L’impressione è infatti proprio quella di trovarsi di fronte a una realtà musicale navigata, che a livello di sound ha trovato la quadratura del suo cerchio in arrangiamenti avvolgenti e in una produzione (curata da Mike Shipley e Larry Klein) che rasenta la perfezione, e nel songwriting in melodie oscillanti tra una freschezza sonora dirompente (merito di tastiere e chitarre in primissimo piano) e un calore di feeling e sentimenti unico, senza dimenticare la vena poetica generale che ha nei testi (impegnati, profondi, mai banali) il suo apice.

In più, Out of the Silence è un lavoro che sa non ripetersi, evolvendosi brano dopo brano. Prima di tutto troverete al suo interno composizioni di puro rock melodico classico quali Abandon, Into the Fire, Runaway e Heartbreaker, forti di tastiere genuine e portanti che hanno pochi eguali nella storia di questo genere, di una chitarra vivace e tecnica, specie sugli ottimi e variegati assoli, che fa da grande sostegno alle melodie, e di una vocalità calda ed energica di Mr. Wharton, cantante non di certo tecnicissimo ma unico nella trasmissione di emozioni.
Troverete poi tre classiche rock ballad, la preziosa Nothing is Stronger than Love, la nostalgica Return the Heart e la gloriosa King of Spades, quest’ultima commovente e sentita dedica al maestro Phil Lynott.
E infine, con i brani Under the Sun, The Raindance e Can’t Let Go, avrete ai vostri orecchi le prime proposizioni di quell’atmosfera unica e avvolgente che sarà poi il marchio di fabbrica della seconda parte di carriera della band. L’effetto surround, la sensazione di immergersi nelle parole, nei battiti, nelle pulsazioni della canzone si rivelerà per voi un esperienza totale, quasi mistica. Da provare.

IN CONCLUSIONE

Non è un caso se la maggior parte degli ascoltatori di rock melodico citano questo disco tra le migliori uscite in assoluto del genere. E non voglio neppure nascondere che per i miei gusti personali questo album è il numero 1. Out of the Silence è un qualcosa di unico, le cui melodie e sensazioni hanno il dono di entrare sotto pelle, nella carne fino a squarciare il cuore, con un AOR solenne e raffinato, forte lo ribadisco soprattutto di un’ottima vocalità e di grandi trame di chitarra e tastiere. Darren Wharton è un grande compositore, che ha trovato in Vinny Burns il suo perfetto comprimario, e l’intesa tra i due qui sembra toccare davvero i cieli dell’apoteosi musicale, per un disco che di certo verrà tramandato nei secoli come esempio perfetto di cosa il rock melodico poteva, può e potrà creare.

TRACKLIST

01. Abandon *
02. Into the Fire *
03. Nothing is Stronger Than Love *
04. Runaway *
05. Under the Sun *
06. The Raindance *
07. King of Spades *
08. Heartbreaker *
09. Return the Heart *
10. Don’t Let Go *

* migliori canzoni

FORMAZIONE:

Darren Wharton – voce, tastiere
Vinny Burns – chitarre
Shelley – basso
James Ross – batteria
Brian Cox – tastiere

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4 Commenti

  1. Pubblicato 27/11/2011 alle 15:35 | Link Permanente

    Questo disco e’ molto bello, anche il successivo piu’ heavy blood from stone e’ notevole.
    E poi?
    Poi i loro dischi saranno infaciti di power ballad e di sonorita’ celtiche che personalmente ho trovato noiosette.
    Tant’e’ che faccio fatica ad ascoltare per intero un loro lavoro, eccetto i primi 2.

  2. mimmo
    Pubblicato 28/11/2011 alle 08:36 | Link Permanente

    Uno dei primi 10 dischi di AOR di sempre!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    Emozionante e crepuscolare come pochi altri album del genere e non…….

    A mio parare nettamente il migliore della loro discografia.

  3. Yuri Picasso
    Pubblicato 29/11/2011 alle 09:48 | Link Permanente

    Che bel disco, king of spades è un capolavoro assoluto, una canzone che tutti dovrebbero conoscere.
    Con il successivo Blood From Stone cercheranno un soundo + melodic hard rock by USA….per poi abbandonarsi a sonorità celtiche/aor….con risultati ottimi !!!
    grande Darren

  4. Andy'71
    Pubblicato 01/06/2013 alle 07:31 | Link Permanente

    Grandissimo disco,una perla!Mi sento in dovere di segnalare un classico strepitoso che secondo me è stato igorato dai più,ed è dello stesso anno di questo meraviglioso dei Dare,1987/88,ovvero quel “Cicle of the Moon”dei Prophet,secondo capitolo ,un capolavoro di A.O.R./Prog.,una pietra migliare a mio avviso,uno dei più bei dischi di A.O.R.della storia,mi piacerebbe condividere con altri la passione per questa meravigliosa band!

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