classici: Place Vendome (Michael Kiske) – Place Vendome

Place Vendome (Michael Kiske) - Place VendomeArtista:  Place Vendome (Michael Kiske)
Titolo:  Place Vendome
Genere:  Melodic Rock
Anno di uscita:  2005
Etichetta:  Frontiers Records

Place Vendome è il nome di una piazza di Parigi,  famosa per la simmetria uniforme degli edifici che vi si affacciano,  ma Place Vendome è anche il nome del progetto che nel 2005 ha riportato tra noi,  finalmente in piena forma,  Michael Kiske.
Kiske si ripresentava in quel periodo (2005)  dopo 10 anni dalla separazione dagli Helloween dovuta allo scarso successo di Chameleon considerato dai fans delle “zucche” troppo poco Metal e

dopo alcuni discutibili album solisti.

Nati da un’idea di Serafino Perugino,  mente sempre in fermento che sta dietro alla Frontiers Records,  i Place Vendome potevano vantare per questo primo lavoro,  oltre a Kiske alla voce,  pezzi scritti dal produttore e bassista dei Pink Cream 69 Dennis Ward e dal loro cantante David Readman, e come musicisti di supporto Kosta Zafiriou (batteria) e Uwe Reitenauer (chitarra) sempre dei Pink Cream 69, insieme a Günter Werno, tastierista dei Vanden Plas.

Da tutto questo prenderà forma un ottimo lavoro che otterrà buoni risultati sia di critica che di vendite, ma che soprattutto sarà l’inizio di un nuovo cammino distante dal Metal e più vicino al Rock melodico per Michael Kiske.  Cammino che continuerà negli anni seguenti con il secondo disco dei Place Vendome (2009 – Streets of Fire) e con lo splendido progetto Kiske Somerville (2010 – qui la recensione) in cui duetta con la brava soprano Amanda Somerville.

LE CANZONI

A conferma di non trovarci di fronte ad una copia dei vecchi Helloween arriva subito Cross the Line, rock melodico fino al midollo.  Molto ispirato anche il titolo… con questo pezzo Kiske “supera la linea” del Metal… ;-)
I Will Be Waiting è una mid tempo eccellente, ma sicuramente la prima sorpresa dell’album è l’accattivante Too Late che segna forse il taglio più netto di Kiske con il suo passato. Un grande pezzo Aor.
Sonorità più Rock per la successiva I Will Be Gone,  buona la chitarra in sottofondo.
The Setting Sun è molto delicata,  penso che abbia fatto rizzare i capelli e storcere il naso a più di un fan di vecchia data di Kiske… ma in questo contesto risulta uno dei pezzi più riusciti.
Place Vendome è un bel pezzo vitale dalla forte carica che decolla letteralmente nel ritornello.
Heavens Door è un pezzo lento di ottima fattura, cadenzato e melenso al punto giusto. ;-)
Right Here è forse la traccia che preferisto, la voce a tratti roca (solitamente Kiske ha un’intonazione molto chiara e pulita) ben si adatta alla melodia che ha quel giusto pizzico di emotività che la eleva oltre gli altri pezzi.
Magic Carpet (che è anche il titolo di un vecchio videogioco dei Bullfrog… :-) ) è forse il pezzo più Hard Rock dell’album, anche se la cattiveria non manca neppure alla conclusiva Sign of Times.

IN CONCLUSIONE

In conclusione un bell’album,  anche se personalmente trovo superiore il successivo Streets of Fire in cui i pezzi hanno una maggiore personalità, basta ascoltare la splendida My Guardian Angel (qui il video).
Resta comunque un ottimo lavoro,  “storicamente importante” per la nuova impronta che prenderà da qui in avanti la carriera dell’ex Helloween Michael Kiske e che finalmente dopo alcune prove non proprio all’altezza della sua fama lo riporterà, anche se con sonorità nettamente diverse dal passato, a livelli di eccellenza.

TRACKLIST:

01.  Cross The Line
02.  I Will Be Waiting
03.  Too Late *
04.  I Will Be Gone
05.  The Setting Sun *
06.  Place Vendome *
07.  Heavens Door
08.  Right Here *
09.  Magic Carpet
10.  Sign Of The Times

* migliori canzoni

FORMAZIONE:

Michael Kiske – Voce
Uwe Reitenauer – Chitarre e Cori
Günter Werno – Tastiere
Kosta Zafiriou – Batteria

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5 Commenti

  1. Pubblicato 28/09/2010 alle 01:18 | Link Permanente

    Rapido passaggio per ringraziarti del passaggio sul mio blog. Buone note!

  2. Andrea Vizzari
    Pubblicato 30/10/2010 alle 03:10 | Link Permanente

    non avevo ben visto questa recensione…beh solo per i will be waiting che è stata la canzone dell’anno proprio l’album merita la promozione a pieni voti..

    poi vabe quando si parla di kiske per me è come parlare di dio, di un genitore…quell’uomo appena apre bocca fa cadere qualsiasi cosa..timbro fantastico, voce stratosferica, più passa l’età più migliora…la potenza rimane quella, l’estensione c’è ancora, mentre ha guadagnato più in robustezza, calore e profondità..non mi toccate kiske

  3. Pubblicato 30/10/2010 alle 11:58 | Link Permanente

    Per me questo è stato l’album della riscoperta di Kiske… grandissimo! Devo dire però che con Streets of Fire, il secondo album siglato Place Vendome, è riuscito a fare anche meglio!

  4. andy
    Pubblicato 21/11/2010 alle 17:29 | Link Permanente

    sono d’accordo!!!! enorme Kiske!!! e poi lo dovete sentire dal vivo! stratosferico!!!!! l’ho visto quest’estate allo SWEDEN ROCK con il progetto UNISONIC! praticamente hanno suonato il 98% dei pezzi place vendome!!! piu’ alcune chicche halloween cantate meglio del 1989!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  5. Andrea Vizzari
    Pubblicato 09/12/2010 alle 00:46 | Link Permanente

    Lo dico sempre, migliora come e meglio del vino. Dovrebbe cantare sempre, in qualsiasi modo, qualsiasi genere, giorno e notte. E’ fatto per questo..

    INVIDIA AL CUBO per averlo visto allo sweden..spero di vederlo presto con gli unisonic e/o con gli avantasia insieme ad hansen magari

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